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LA CITTÀ È ETERNA, L’AMORE NON PIÙ – A ROMA LE COPPIE CHE DECIDONO DI SPOSARSI SONO SEMPRE DI MENO, NEL 2022 I MATRIMONI CELEBRATI SONO STATI 6434, DIECI ANNI FA ERANO OLTRE 8 MILA. TRA CHI FA "IL GRANDE PASSO", IL 70% SCEGLIE IL RITO CIVILE – A CONVOLARE A NOZZE SONO PERLOPIÙ PERSONE TRA I 40 E I 49 ANNI MOLTI DEI QUALI CON UNA SEPARAZIONE ALLE SPALLE. I DIVORZIATI CHE SI SONO RISPOSATI NEL 2022 SONO STATI OLTRE MILLE

Estratto dell'articolo di Marina de Ghantuz Cubbe per “la Repubblica - Edizione Roma”

 

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I romani non si sposano più. E chi decide di suggellare il proprio amore con il matrimonio preferisce il rito civile: quello religioso ha perso appeal e da dieci anni a questa parte le coppie che scelgono questa strada sono drasticamente diminuite. Lo raccontano i dati elaborati dall’ufficio Statistica del Comune di Roma che ogni anno fotografa quanti sono gli sposini (ma anche i divorziati), in città.

 

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Nel 2022 i matrimoni, tra quelli celebrati in chiesa e quelli in Comune, sono stati in tutto 6.434. Dieci anni fa, nel 2013, erano 8.187 e successivamente si è registrato un calo graduale e inesorabile: nel 2018 si è scesi a poco più di 7.300 promesse di amore eterno, l’anno dopo a 6.672. Com’è ovvio, durante la pandemia ci si è sposati meno con entrambi i riti, ma date le circostanze le circa 4.000 unioni del 2020 e le 5.000 del 2021 non fanno testo.

 

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Lo scorso anno, con il ritorno alla normalità, nella Capitale hanno scelto il rito civile 4.514 coppie mentre quello religioso ne ha convinte solo 1.920. Detto in altri termini, il 70% degli sposi sceglie il matrimonio in Comune, il 30% quello in chiesa. Ed è proprio tra le sacre mura che si è registrato il calo più drastico: dieci anni fa era il 56% dei romani (3.810 coppie) a scegliere il sacramento cattolico e se si va ancora più indietro nel tempo, al 1997, ci si accorge che la proporzione era totalmente invertita rispetto a quella attuale: i matrimoni religiosi erano il 65%, quelli civili il 35%.

 

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Eppure qualcuno che ancora si sposa a Roma c’è: la maggior parte delle coppie che nel 2022 hanno deciso di fare il grande passo ha tra i 40 e i 49 anni. Per l’esattezza sono in 671. In pochi, invece, i giovani sotto i 25 anni che giurano amore eterno: solo 44. La quota sale un poco insieme all’età perché le coppie che hanno tra i 25 e i 29 anni sono state 354. Il fatto che il matrimonio arrivi soprattutto in età adulta lascia intendere che si tratti sia di prime che di seconde nozze, avvenute dopo una separazione. In effetti, guardando i dati dell’ufficio Statistica, i divorziati (a prescindere dalla fascia d’età) che lo scorso anno hanno deciso di riprovarci non sono stati pochi: 1.161.

 

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[…] E allora, a parte i matrimoni tra un uomo e una donna, ci sono le unioni civili tra persone dello stesso sesso. Nel 2022 in totale sono state 243, di cui, quelle tra uomini 150, tra donne 93. In questi casi l’età scende: la maggior parte, ovvero 43 coppie, hanno tra i 30 e i 39 anni. […]

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