LA RUSSIA HA INIZIATO UN’ONDATA DI ATTACCHI CONTRO AZIENDE EUROPEE CHE PRODUCONO ARMAMENTI, COME NEL CASO DELLA FABBRICA DI MUNIZIONE DI COLLEFERRO – LO SCRIVE IL QUOTIDIANO INGLESE “THE TELEGRAPH”, CHE CITA UFFICIALI DI INTELLIGENCE OCCIDENTALI E LEGA GLI ATTENTATI AVVENUTI IN ITALIA, ESTONIA, BULGARIA – IL CREMLINO STAREBBE RECLUTANDO MEMBRI DI BANDE CRIMINALI LOCALI PER SABOTARE LE AZIENDE DI ARMI CON LO SCOPO DI METTERE ALLA PROVA LA DETERMINAZIONE DELLA NATO: “GLI ATTACCHI SEMBRANO ESSERE ATTENTAMENTE PIANIFICATI PER ARRIVARE A UN PASSO DALL'ATTIVAZIONE DELL'ARTICOLO 5, LA CLAUSOLA DI MUTUA DIFESA DELL’ALLEANZA ATLANTICA” – CALENDA INCALZA IL GOVERNO: "GLI ITALIANI DEVONO SAPERE SE DIETRO L'ESPLOSIONE DELLA FABBRICA DI COLLEFERRO C'E' MOSCA”. CROSETTO AVEVA ESCLUSO LO ZAMPONE DI PUTIN…
UCRAINA: CALENDA, CHIARIRE SE MOSCA DIETRO ESPLOSIONE COLLEFERRO
(AGI) - Roma, 24 ago. - "Gli italiani devono sapere con trasparenza se dietro l'esplosione della fabbrica di Colleferro c'e' la Russia. Le risposte del Governo sono state fino a oggi ambigue e lacunose. Alla riapertura del parlamento chiederemo di ascoltare il Ministro Crosetto. Immaginiamo che tecnici e servizi di sicurezza avranno avuto il tempo di verificare e capire.
Non possiamo far finta di nulla e lasciar passare l'episodio sotto silenzio". Lo scrive il segretario di Azione, Carlo Calenda, sui social network commentando gli articoli che parlano di "attentati" per le esplosioni nelle fabbriche di armi di Estonia, Bulgaria e anche Italia .
ATTENTATI RUSSI ALLE FABBRICHE D’ARMI QUEL FILO TRA ESTONIA, BULGARIA E ITALIA
Estratto dell’articolo di Jacopo Iacoboni per “La Stampa”
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La Russia ha iniziato una nuova ondata di attacchi contro aziende europee che producono armamenti, utilizzando una strategia che permette a Mosca di negare plausibilmente il proprio coinvolgimento: lo sostengono alcuni ufficiali di intelligence occidentali che lo hanno riferito al Telegraph ieri. Il giornale elenca quindi le esplosioni avvenute nelle fabbriche d'armi in Estonia, Bulgaria, Italia nelle ultime due settimane [...]
Il Cremlino – spiegano queste fonti di intelligence al quotidiano – sta reclutando membri di bande criminali locali per sabotare le aziende produttrici di armamenti, e lo scopo è proprio mettere alla prova la determinazione della Nato: «Secondo gli esperti dell'intelligence, gli attacchi sembrano essere attentamente pianificati per arrivare a un passo dall'attivazione dell'articolo 5, la clausola di mutua difesa della Nato».
L'articolo elenca tre esplosioni e incendi avvenuti nelle ultime due settimane in impianti militari in tre Paesi, con l'interessamento di un quarto. Questa settimana la Lettonia ha arrestato tre sospettati di aver appiccato un incendio a un'azienda che produce veicoli blindati senza pilota (droni terrestri) in Estonia. Nella notte del 15 agosto un impianto di Milrem Robotics a Tallinn ha preso fuoco. Si tratta di un'industria che fornisce all'Ucraina droni terrestri.
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Il Telegraph cita tre altri episodi (quattro in tutto) che rientrerebbero in uno schema analogo secondo ufficiali occidentali: solo questo mese ci sono state esplosioni in importanti stabilimenti di produzione di armi sia in Italia che in Bulgaria, e a inizio 2026 un incendio ha distrutto uno stabilimento ceco che produceva droni e ottiche termiche per l'Ucraina. A Praga quattro sospettati sono stati arrestati nell'ambito di indagini sul coinvolgimento russo.
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In Bulgaria la fabbrica esplosa il 10 agosto era la Emco, che produce munizioni di artiglieria da 155 mm per l'Ucraina ed è di proprietà dell'imprenditore Emilian Gebrev, già vittima di un (fallito) attentato del Gru russo (la stessa cellula 29155 che poi andò ad avvelenare con il novichok Sergey Skripal nel Regno Unito). L'incendio è stato innescato da un rogo in un camion parcheggiato vicino a un magazzino.
L'esplosione di Colleferro del 13 agosto viene definita caso «simile» dalle fonti del Telegraph: «Sia le autorità italiane che quelle bulgare hanno cercato di minimizzare qualsiasi possibile coinvolgimento russo negli attentati. Ma, come già accaduto in Estonia, Italia e Bulgaria, la Russia raramente lascia tracce che permettano di attribuire direttamente gli attacchi a Mosca».
VLADIMIR PUTIN - GUERRA IBRIDA CONTRO L'EUROPA
Proprio dopo i fallimenti della cellula 29155 del Gru, Mosca ha deciso un cambio di rotta: ad agire, fin dove è possibile, devono essere soggetti non riconducibili allo Stato russo.
Il Cremlino, secondo le fonti britanniche, starebbe assoldando gang locali che quindi consentono al Gru (i servizi segreti militari russi) di non lasciare le proprie impronte digitali sugli incendi. I Paesi più a ovest come l'Italia e la Germania, scrive il Telegraph, spesso non sono disposti ad attribuire gli incidenti a Mosca per timore di un'escalation.
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La Procura di Velletri mantiene una formula molto ampia, indaga per disastro colposo a carico di ignoti. Il ministro Crosetto ha dichiarato nei giorni scorsi che «non risulta a nessuno che a causare l'esplosione del 13 agosto possa essere stato qualcosa di diverso da un problema interno».
L'azienda madre della fabbrica di Colleferro, la franco-tedesca Knds, nell'unica dichiarazione ufficiale non ha escluso alcuna ipotesi: «Le circostanze dell'incidente sono attualmente oggetto di indagine e valutazione da parte delle squadre presenti sul posto». [...]
VLADIMIR PUTIN - GUERRA IBRIDA CONTRO L'EUROPA
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