istituto vavilov

CONSIDERATE LA VOSTRA SEMENZA - SAPETE CHI PROTEGGE LA BIODIVERSITÀ E IL FUTURO DELL’AGRICOLTURA? I RUSSI - ALL’ISTITUTO VAVILOV DI SAN PIETROBURGO SONO CONSERVATE 300 MILA VARIETÀ DI SEMENTI DA TUTTO IL MONDO. L’AGRONOMO A CUI È DEDICATO MORÌ IN DISGRAZIA PER LE PURGHE STALINIANE, ORA È UN EROE NAZIONALE… – VIDEO

 

Carlo Petrini per “la Stampa”

 

nikolaj ivanoivc vavilov

Guardando in basso, dalla cupola della cattedrale di Sant' Isacco, nel cuore di una San Pietroburgo tirata a lucido in occasione dei mondiali di calcio da poco finiti, da un lato si ammira la piazza del Castello, con al centro l' Hermitage, ospitato in quello che fu il palazzo d' Inverno dello Zar poi simbolo della rivoluzione d' ottobre, e dall' altro si può godere della vista sulla piazza che prende il nome dalla cattedrale stessa e che al centro è occupata da una statua dello Zar Alessandro II.

 

istituto vavilov 5

Proprio su quella piazza, di fronte alla statua, si erge l' edificio, in rigoroso stile barocco, che ospita l' Istituto Vavilov, dedicato a una delle più straordinarie figure della scienza moderna, Nikolaj Ivanovich Vavilov appunto.

 

istituto vavilov

Genetista, botanico e agronomo, fu una delle menti più brillanti della prima metà del Novecento, durante il quale condusse e diresse numerosi studi sull' origine delle piante coltivate e raccolse una quantità enorme di sementi di diverse varietà, tutte scrupolosamente catalogate e registrate presso l' istituto di botanica applicata di Leningrado, l' attuale Istituto Vavilov di San Pietroburgo in suo onore.

 

Una ricchezza da rinnovare

Si può dire che Vavilov sia stato uno dei padri dello studio della biodiversità agricola, che per primo approcciò con un atteggiamento aperto, olistico e multidisciplinare. Nelle oltre 180 spedizioni tra repubbliche Sovietiche, Europa (Italia inclusa), medio ed estremo Oriente, nord America e America latina, Vavilov non ha solo compiuto un grande lavoro di ricerca botanica e genetica, ma ha anche dato molta importanza al contesto culturale, ambientale e sociale, persino linguistico.

istituto vavilov 4

 

Attraversare i corridoi e le stanze dell' istituto si prova ancora oggi una grande emozione perché è possibile percepire la grandezza di un progetto che ancora sopravvive e che ospita oltre 300mila varietà di sementi da tutto il mondo. Un patrimonio che viene mantenuto, rinnovato e ampliato continuamente.

 

istituto vavilov 3

A seconda del ciclo di vita dei semi, infatti, ogni due o tre anni tutte le colture sono messe a dimora in campo in una delle dodici stazioni del Vavilov sul territorio russo, per poter rinnovare la collezione con nuove sementi.

 

nikolaj ivanoivc vavilov 3

E non stiamo parlando di una collezione museale e statica, si tratta piuttosto di uno strumento vivo e a disposizione di tutti. Qualche anno fa, alcuni contadini tedeschi della rete di Terra Madre, hanno fatto un lavoro di ricerca su una varietà di lenticchia coltivata tradizionalmente nella loro zona, il Giura Svevo, una regione a cavallo tra Baden-Wurttemberg e Baviera.

 

I risultati della ricerca furono sconfortanti, poiché risultava che tutte le sementi, e dunque le piante reperibili localmente, erano frutto di ibridazioni con varietà provenienti da altre zone per cui sembrava impossibile risalire alla coltura originaria.

nikolaj ivanoivc vavilov 1

 

La varietà sembrava perduta per sempre, quando a uno di questi produttori venne in mente di fare un ultimo tentativo. La sua lettera arrivò all' Istituto Vavilov, e risultò che quell' antica varietà di lenticchia era ancora perfettamente conservata nella collezione russa. Spediti in Germania alcuni semi, oggi la lenticchia del Giura Svevo è coltivata da 70 famiglie di agricoltori ed è tornata a rappresentare l' orgoglio e l' identità gastronomica di una regione e a generare economia e possibilità per i giovani agricoltori locali.

 

Il tutto grazie alla visionarietà di uno scienziato russo morto in disgrazia, in un gulag, nel 1943 a causa delle sue idee non in linea con le purghe staliniane allora in corso.

 

istituto vavilov 7

Assedio e resistenza

Oggi i tempi sono cambiati, e Vavilov è considerato un eroe nazionale così come il suo team di scienziati che, durante tutto l' assedio di San Pietroburgo durato 900 giorni tra il 1941 e il 1944, protessero con ogni mezzo il patrimonio dell' istituto usando la poca legna che riuscivano a reperire per mantenere una temperatura che consentisse ai semi di sopravvivere e, soprattutto, difendendola dagli attacchi della popolazione affamata.

 

Per capirci, durante quei novecento giorni a Leningrado morirono un milione e trecentomila russi tra civili e militari. Quattordici tra gli scienziati di Vavilov sono morti di fame pur di non intaccare la collezione.

istituto vavilov 6

 

Una storia che, raccontata dalle fotografie storiche contenute ancora oggi nelle due piccole stanze adibite a museo dell' istituto, mette i brividi e che ci consegna un esempio incredibile di dedizione e di lungimiranza in un periodo di una durezza inimmaginabile. Se oggi possiamo contare su un patrimonio inestimabile di biodiversità, lo dobbiamo a questi uomini e alla loro forza d' animo.

nikolaj ivanovic vavilov 2

 

Un lavoro, quello dell' Istituto, che fino alla fine dell' epoca sovietica è rimasto interamente chiuso entro i suoi pomposi uffici, senza entrare nella vita dei cittadini. Oggi la situazione non è cambiata più di tanto, tuttavia è interessante notare che la sensibilità della popolazione russa nei confronti della diversità agricola sta crescendo molto.

 

istituto vavilov 1

Sia a San Pietroburgo che a Mosca, è sempre più facile trovare informazioni sull' origine di ciò che si mangia, aumentano gli orti urbani, una nuova generazione di cuochi si sta affacciando sulla scena con una proposta di altissima qualità ed estremamente attenta alla stagionalità, alla località e alla produzione di piccola scala russa.

 

È un processo molto lungo e non è sufficiente, ma è un bel segnale nel Paese più grande del mondo, con una varietà di etnie, culture e lingue incredibile, con molte popolazioni indigene che iniziano a trovare una sponda per riaffermare con orgoglio la propria peculiarità e la propria identità.

 

Anche in Russia la gastronomia sta sorgendo come strumento di consapevolezza e di cambiamento di un modello che per decenni ha cercato di applicare integralmente le logiche dell' industria a quelle dell' agricoltura, standardizzando processi e sperimentandoli su una scala più ampia possibile.

 

istituto vavilov 2

Sempre di più il cibo si rivela essere la chiave per il cambiamento e, se l' intelligenza visionaria di Vavilov lo aveva capito più di cento anni fa, oggi noi possiamo almeno riprendere in mano la sua eredità. La Russia ci sta provando.

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