alessandro biasibetti angela taccia andrea sempio

GARLASCO MEJO DI TWIN PEAKS! SARÀ CONVOCATO PER UN CAMPIONE BIOLOGICO FRA' ALESSANDRO BIASIBETTI, UNO DEGLI AMICI DI MARCO POGGI CHE HA FREQUENTATO LA VILLETTA DOVE È STATA UCCISA CHIARA – ALL’EPOCA IL FRATE ERA FIDANZATO CON ANGELA TACCIA, OGGI UNA DEGLI AVVOCATI DI ANDREA SEMPIO, E I SUOI GENITORI ERANO INSIEME A QUELLI DI CHIARA IN TRENTINO QUANDO RICEVETTERO LA NOTIZIA DELL’UCCISIONE DELLA RAGAZZA – BIASIBETTI ANDAVA A CASA DEI POGGI CON UNA BICI NERA DA DONNA, COME QUELLA VISTA LA MATTINA DEL DELITTO DAVANTI ALLA VILLETTA. MA IN QUEL GIORNO LUI ERA IN…

Estratto dell’articolo di Massimo Pisa per www.repubblica.it

 

alessandro biasibetti

È stato sentito a verbale dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano già due volte. Sarà convocato nei laboratori della Polizia Scientifica, al terzo piano della Questura milanese, per fare un tampone biologico: il suo dna sarà tra quelli analizzati e comparati nel maxi-incidente probatorio decisivo nella nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi. 

 

E non c’è dubbio che fra’ Alessandro Biasibetti continuerà ad accogliere i suoi interlocutori in divisa con la stessa serenità mostrata sul canale Youtube del Servizio Diocesano di Pastorale Digitale, quattro anni fa, parlando dalla sua cella del convento patriarcale di San Domenico a Bologna. […]

 

Nato a Vigevano nel settembre 1988, amico di Marco Poggi fin dall’asilo e fidanzato all’epoca con Angela Taccia, oggi una dei legali di Andrea Sempio, fra’ Alessandro Biasibetti veste la tonaca bianca con cappa e cappuccio dal 12 settembre 2020 ed è stato ordinato diacono a Bologna il 7 dicembre scorso, per l’orgoglio dei familiari e dei parrocchiani di Garlasco. […]

 

alessandro biasibetti angela taccia andrea sempio

Che ci fa Alessandro Biasibetti in questo inferno? Ci entra fisicamente dieci giorni prima dell’assassinio di Chiara. Era l’estate della maturità, c’era da festeggiare un 70 al Classico Cairoli di Vigevano (85 per Marco Poggi all’Istituto Casale) e le due famiglie, come facevano dal 2002, avevano organizzato la vacanza per i monti del Trentino. Tutti tranne Alberto Biasibetti, il fratello maggiore che scelse la Grecia, e Chiara Poggi che già dall’anno precedente aveva dichiarato la sua noia per quei posti.

 

La sera del 3 agosto, Alessandro e Marco videro gli altri tre amici della loro comitiva Andrea Sempio, Mattia Capra e Roberto Freddi. Saluti e appuntamento al 19 per andare insieme a Punta Ala. All’1.05 di quella notte, Marco Poggi usò il cellulare di Sempio per chiamare il fisso di casa e avvertire del suo rientro. Partenza all’alba del 4 mentre i Poggi li seguirono il 5: bagagliai chiusi, ultimo saluto a Chiara e partenza. Per non rivederla mai più.

chiara poggi 1

 

La notizia sconvolse le due famiglie a Falzes. “Io ho saputo da mia moglie che Chiara era morta ieri 13 agosto quando sono riuscito a mettermi in contatto con mia moglie al telefono, perché mi trovavo su un rifugio ad alta quota in compagnia di un mio amico Biasibetti che era stata contattato dalla moglie che era in compagnia di mia moglie”; mise a verbale papà Giuseppe alla pm Rosa Muscio il 14 agosto 2007. “Quindi in fretta siamo venuti a Garlasco accompagnati dai nostri amici Biasibetti”.

 

Arrivarono insieme ma nessuno si preoccupò di ascoltare gli amici della famiglia. Nemmeno quando, dieci giorni dopo, Marco Poggi elencò ai carabinieri gli amici che frequentavano la villetta: “In particolare Andrea Sempio, di Garlasco e Alessandro Biasibetti, sempre di Garlasco, quando venivano Chiara non era quasi mai a casa, comunque sapevano che era mia sorella e quando l'incontravano la salutavano”.

delitto di garlasco

 

Li aveva notati anche la vicina Maristella Gabetta, la migliore amica di Chiara: “Biasibetti, del quale non ricordo il nome, ricordo anche di un ragazzo alto, magro con capelli lunghi neri del quale non conosco le generalità, che spesso veniva a prendere Marco Poggi con una macchina di colore bianco”. Sempio. Allora non interessava.

chiara poggi 2

 

Non fino all’autunno 2008, quando i carabinieri di Vigevano chiesero nuovamente ai Poggi chi frequentasse la villetta di via Pascoli, e soprattutto chi andava in visita in bicicletta. Il 4 ottobre, mentre Andrea Sempio raccontò per la prima volta del suo 13 agosto, esibendo il celebre scontrino del parcheggio e accennando ai suoi amici (“se ben ricordo il Biasibetti Alessandro e Freddi Roberto che aveva in uso una bici da donna di colore nero”), mentre Mattia Capra cambiò attribuzione di quel dettaglio compromettente (Se ben ricordo il solo Biasibetti aveva una bici da donna di colore nero”), toccò finalmente al futuro frate: “Siamo cresciuti insieme - leggiamo in quel verbale - moltissime volte mi sono portato presso l'abitazione del Marco tanto da conoscere sia i genitori che la sorella Chiara con la quale non avevo un rapporto di frequentazione attesa la differente età”.

 

andrea sempio

Ammise di avere una bici “del tipo da donna in quanto in uso anche a mia madre, di colore nero”, simile a quella vista da due testimoni il giorno del delitto e rubatagli pochi mesi prima. Ma era notoriamente in montagna. “Credo di aver informato i predetti - specificò - della circostanza che il giorno 4 agosto 2007 sarei partito in vacanza per il Trentino senza precisare la data del rientro”. Dunque, gli amici sapevano.

[…] Biasibetti […] Scivolò definitivamente verso la fede e l’abito domenicano. Rientra solo ora, come teste e donatore di campione biologico, in questo pasticciaccio brutto.

andrea sempio angela tacciaDELITTO DI GARLASCO - COMPARAZIONE DELL IMPRONTA ATTRIBUITA AD ANDREA SEMPIOangela taccia 2angela taccia 1DELITTO DI GARLASCO - IMPRONTA ATTRIBUITA AD ANDREA SEMPIO

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...