sardegna

ISOLE COVID FREE – SARDEGNA E SICILIA SFIDANO IL GOVERNO: TEST RAPIDO E CERTIFICATO DI NEGATIVITA’ PER I TURISTI. MA IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO BOCCIA L’IPOTESI – CON IL CROLLO DEGLI ARRIVI LE GRANDI ISOLE RISCHIANO PERDITE PER UN MILIARDO - IL SOTTOSEGRETARIO BONACCORSI SPALANCA LE PORTE DEL BELPAESE: DAL 3 GIUGNO I CITTADINI PROVENIENTI DALL'UE POTRANNO ARRIVARE IN ITALIA SENZA SOTTOPORSI ALLA QUARANTENA

Mauro Evangelisti per “il Messaggero”

 

sardegna

La Sardegna insiste: a chi vuole viaggiare sia consentito di effettuare il tampone, così potrà dimostrare di essere negativo per venire in vacanza nella nostra regione; «il governo autorizzi i nuovi test salivari» chiede il presidente sardo Christian Solinas. Gli esperti del Comitato tecnico scientifico, in linea con le posizioni dei ministri Speranza (Salute) e Boccia (Affari regionali), ritengono questa soluzione inapplicabile: non può esistere un passaporto sanitario o un certificato di negatività.

 

E Lorenza Bonaccorsi, sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali con delega al Turismo, va oltre: «Dal 3 giugno i cittadini provenienti dall'Ue potranno arrivare in Italia senza sottoporsi alla quarantena. Noi siamo pronti».

 

christian solinas e flavio briatore

Ma anche il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, nei giorni scorsi ha ipotizzato l'uso del passaporto sanitario per consentire, nel suo caso dall'8 giugno, di arrivare nell'isola. Questo scontro alimenta l'incertezza del turismo, a una settimana dalle possibili riaperture ai viaggi tra regioni. Altri territori molto amati dai turisti non seguono la linea di Sardegna e Sicilia.

 

Nella riviera romagnola sono stati aperti gli stabilimenti (i bagni come vengono chiamati da quelle parti); l'assessore al Turismo dell'Emilia-Romagna, Andrea Corsini: «Noi ci affidiamo alle decisioni del governo e non chiederemo certificati di negatività, inapplicabili. Stiamo facendo accordi con Germania e Austria per portare turisti nella nostra riviera». Restando sulla costa adriatica è simile la posizione di un governatore di centrodestra, Marco Marsilio (Abruzzo): «Accoglieremo i turisti a braccia aperte.

 

traghetto per la sardegna

Noi non abbiamo mai posto ostacoli, neppure abbiamo previsto la quarantena». Altra regione molto apprezzata per le vacanze, la Liguria. Il governatore Giovanni Toti è favorevole all'apertura ai turisti («impossibile senza i viaggi interregionali»); Toti chiede all'Italia di non restare esclusa dagli accordi internazionali («se la frontiera di Ventimiglia rimanesse chiusa sarebbe un problema serio») e non respinge neppure i turisti lombardi («molti hanno le seconde case da noi; hanno più problemi, certo, ma senza la Lombardia questo Paese, non solo la Liguria, non va da nessuna parte»). Il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, conferma che le decisioni sugli spostamenti saranno prese nei prossimi giorni: «Il criterio per la riapertura sarà il numero dei contagi. Mercoledì, giovedì e venerdì il ministro Speranza farà le sue valutazioni e poi ci sarà un Cdm».

 

PROPOSTA

Resta la presa di posizione forte della Sardegna (condivisa nei giorni scorsi dalla Sicilia) per evitare di compromettere gli ottimi risultati ottenuti sul fronte del contenimento del virus. Spiega il governatore Solinas al Messaggero: «La Sardegna sarà un'isola Covid-free. È importante per i sardi ma soprattutto rappresenta un attrattore formidabile per il turismo nazionale e internazionale».

 

sardegna

Dal 3 giugno vuole chiedere il certificato di negatività a chi arriva in Sardegna, ma non esiste questo strumento. Solinas: «Chi voglia raggiungere un porto o un aeroporto sardo dovrà presentarsi all'imbarco munito di un certificato che ne attesti la negatività al virus. Questo gli consentirà, una volta arrivato, di poter vivere in sicurezza una vacanza degna di tale nome e con minori limitazioni che in qualunque altra parte del mondo. Puntiamo ad un test semplice, economico ed affidabile, diffuso su larga scala. Guardiamo con interesse al lavoro fatto sull'analisi salivare in New Jersey, che ha già ricevuto l'approvazione dell'Fda ed è utilizzata dai primi di maggio, nonché al test perfezionato dall'Università dell'Insubria, pronto ad essere sviluppato a livello industriale.

 

Chiediamo ora al Governo di fare la sua parte, liberalizzando nel Paese la possibilità per i cittadini di eseguire con facilità i test rapidi nei laboratori della propria città o dal medico di base». Secondo Solinas il test rapido salivare (Trs) è affidabile come i tamponi: «Abbiamo proposto alla Conferenza delle Regioni una posizione unitaria per chiedere al Governo la liberalizzazione del Trs insieme a tutti i test rapidi che le autorità sanitarie dovessero ritenere validi».

sardegna

 

Il governo ha già detto che non si può fare. «Se Roma non ci dovesse ascoltare, complicherebbe inspiegabilmente la soluzione del problema e farebbe ritardare di qualche settimana l'avvio della stagione turistica in Sardegna, ma abbiamo già previsto due diversi scenari di controllo degli arrivi» conclude il governatore Solinas.

 

2 - CON IL CROLLO DEGLI ARRIVI LE GRANDI ISOLE RISCHIANO PERDITE PER UN MILIARDO

Francesco Malfetano per “il Messaggero”

 

ignazio la russa nello musumeci aurelio de laurentiis (1)

Sardegna e Sicilia ora rischiano di affondare. Le due isole del Mediterraneo, già ribattezzate «proibite» per la trattativa ancora aperta sul passaporto sanitario, potrebbero essere ad un passo dal disastro economico.

L' impatto del Coronavirus sul turismo, per loro come per l' intero Paese, rischia infatti di essere fatale. Il settore, secondo Demoskopika, perderà oltre 18 miliardi di euro solo in termini di spesa.

 

L' estate che sta per iniziare, tra riaperture e distanziamento in spiaggia, sarà drammatica per un comparto che occupa almeno 3,5 milioni di lavoratori lungo la Penisola e vale il 13,2% del Pil indiretto. Le Regioni più in difficoltà però saranno quelle con un' economia poco differenziata, come le due isole appunto, che poggiano quasi del tutto sul turismo. In Sardegna ad esempio, dove la Regione non ha ancora aperto del tutto gli aeroporti e non lo farà prima del 25 giugno, per gli esperti il crollo delle presenze sarà nell' ordine del 50 o del 70 per cento rispetto al 2018 (ultimi dati ufficiali disponibili).

sardegna coronavirus

 

I posti di lavoro stagionali persi invece, almeno 40mila. Inoltre, secondo uno studio dell' IstitutoDemoskopikache ha tracciato una mappa dei possibili effetti del Covid19 sulla spesa turistica nella Penisola basandosi su dati Istat e Banca d' Italia, nei soli mesi di agosto e luglio saranno bruciati in Sardegna oltre 367 milioni di euro. Peraltro, come precisano i ricercatori, si tratta di una stima per difetto circoscritta ai dati del periodo pasquale e alle previsioni per i mesi di luglio e agosto, ipotizzando uno scenario di graduale ripresa a partire da giugno.

nello musumeci ignazio la russa aurelio de laurentiis

 

IL QUADRO Va però anche peggio alla Sicilia.

Stando al report infatti, le perdite ammonterebbero a 689 milioni di euro. In questo caso l' impatto più marcato, secondo Federalberghi Sicilia, è dovuto al calo delle presenze dei turisti stranieri (-70%). La sola Palermo ad esempio, stima di dover rinunciare fino a settembre a 450 mila i turisti e quasi un milione di pernottamenti.

 

Una situazione simile si verificherà in tutti i territori a forte vocazione turistica come la Campania (quasi un miliardo di euro in spesa turistica persa) o la Puglia che a fronte di 530miliardi di euro bruciati, vedrà calare i flussi turistici di almeno il 33%. In totale, nell' intera Penisola, andrebbero quindi in fumo circa 18 miliardi di euro: 9,2 miliardi per la contrazione degli arrivi dall' estero e 8,8 miliardi per la rinuncia alla vacanze degli italiani nel Bel Paese.

 

sardegna coronavirus

Il 70% di questa sforbiciata, pari a 12,6 miliardi di euro, riguarderebbe sei Regioni: Veneto (quasi 3 miliardi), Lombardia (2,4), Toscana (2,2), Lazio (2,1), Emilia-Romagna (1,5) e Trentino-Alto Adige (1,3). Nonostante le perdite però questi territori, a differenza proprio di Sicilia e Sardegna, sulla carta hanno una maggiore capacità di assorbire il colpo.

ignazio la russa nello musumeci (2)le file ai traghetti verso la sicilia coronavirus

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...