antonino zichichi

“SCOPRIRE UNA VERITÀ SCIENTIFICA È COME METTERSI A COLLOQUIO CON IL CREATORE” – IL FISICO ANTONIO ZICHICHI, SCOMPARSO IERI A 96 ANNI, È STATO UNA FIGURA CONTROVERSA NEL MONDO SCIENTIFICO: CRITICO DELLA TEORIA DARWINIANA DELL’EVOLUZIONE, NON HA MAI NASCOSTO LA SUA FEDE – LE FRECCIATE A GRETA THUNBERG E AGLI AMBIENTALISTI (“LA RESPONSABILITÀ UMANA IL SURRISCALDAMENTO GLOBALE È SENZA FONDAMENTO” E I RIMPROVERI ALLA COMUNITÀ SCIENTIFICA CHE “NON PUÒ DIMOSTRARE L'INESISTENZA DI DIO, L'ATEO COMPIE UN ATTO DI FEDE NEL NULLA…”

 

 

Estratto dell’articolo di Gabriele Beccaria per “la Stampa”

 

ANTONINO ZICHICHI

[…] Antonino Zichichi, scomparso ieri a 96 anni, è stato uno dei grandi nomi della fisica italiana: non solo studioso, ma organizzatore di maxi-esperimenti e mediatore tra i mondi, spesso impermeabili l'uno rispetto all'altro, della scienza e della politica. E anche divulgatore e polemista: nella folla di ricercatori dichiaratamente atei o distrattamente agnostici non ha avuto paura di dichiarare la sua fede in Dio. […]

 

Una carriera, la sua, che si snoda in un'epoca di velocissime trasformazioni. […] Acceleratori di particelle, collaborazioni internazionali, investimenti pubblici sono i caposaldi.

 

Nel dopoguerra l'Italia si scopre ai margini, anche se vanta una tradizione illustre, con Fermi e i "ragazzi di via Panisperna". E Zichichi è tra i fisici che si danno una missione: colmare il divario, puntando sulla ricerca e facendo networking. Prima al Fermilab di Chicago, poi al Cern di Ginevra, colleziona scoperte e contatti.

 

ANTONINO ZICHICHI 1

Studia l'antimateria nucleare e inventa un circuito elettronico per misurare i tempi di volo delle particelle subnucleari. Contribuisce a una serie di iniziative grandiose. La più celebre è nota come "Lep" ed è al Cern: antesignano del Large Hadron Collider, si tratta di un acceleratore di particelle di 27 chilometri di diametro che tra il 1989 e il 2000, nel sottosuolo di Svizzera e Francia, spalanca una visione più accurata del cosiddetto Modello Standard (la teoria fisica che classifica le particelle elementari conosciute e descrive le loro interazioni fondamentali).

 

I fisici si entusiasmano con la misurazione della massa del bosone Z e del bosone W e intravedono la presenza del Bosone di Higgs: universalmente nota come la "particella di Dio", è quella che conferisce la massa a ciò che compone il mondo subnucleare e sarà rilevata solo nel 2012.

 

Il nome del professore è legato anche al progetto del Laboratori Nazionali del Gran Sasso e, tra le sue moltissime cariche, spiccano quella di presidente dell'Infn (l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), di presidente del World Lab, l'associazione che sostiene progetti scientifici nei Paesi emergenti, e di presidente della World Federation of Scientists.

 

antonino zichichi 3

[…]  Organizzatore e catalizzatore di energie e, inevitabilmente, protagonista di polemiche. Al riconoscimento per l'impegno di fisico sperimentale si affiancano le critiche per una gestione della ricerca considerata troppo personalistica. Scienza a vasto raggio e carisma individuale non sempre vanno d'accordo.

 

Zichichi si dichiara un assertore della «diplomazia scientifica». Il Centro Ettore Majorana di Erice, in Sicilia, rappresenta quella che è considerata tra le sue iniziative più emblematiche. Nato in piena Guerra Fredda, è concepito come luogo di incontro. La Scienza – pensa il professore – può contribuire a stemperare il confronto Usa-Urss e, non a caso, presiede il Comitato della Nato per le tecnologie di disarmo.

antonino zichichi 7

 

[…] E dagli Anni 80 diventa sempre più personaggio pubblico. Sulla scia di scienziati blasonati come James Watson (Nobel per la scoperta del Dna) e Kary Mullis (Nobel per la tecnica della reazione a catena della polimerasi), espone idee controcorrente e, spesso, così controverse da scatenargli contro molti colleghi.

 

Bacchetta Greta Thunberg e spiega che attribuire alla responsabilità umana il surriscaldamento globale è un'enormità senza fondamento. Ai darwinisti ribatte che l'evoluzionismo non possiede sufficienti prove scientifiche.

 

antonino zichichi 6

Si tratta – spiega – di niente altro che un «atto di fede». E a proposito di fede sostiene che l'alleanza con la scienza sia non solo possibile, ma necessaria. Difende Benedetto XVI dalle critiche per la programmata visita all'Università La Sapienza nel 2008 e ammonisce che, poiché la scienza non può dimostrare l'inesistenza di Dio, l'ateo compie un «atto di fede nel nulla».

 

[…] Una delle sue frasi preferite era questa: «Scoprire una verità scientifica è come mettersi a colloquio con il Creatore».

ANTONINO ZICHICHIANTONINO ZICHICHIANTONINO ZICHICHIantonino zichichi 4

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...