sunniti festeggiano morte nasrallah siria

SEMPRE MEGLIO I SIONISTI DEGLI SCIITI – L’UCCISIONE DI HASSAN NASRALLAH DA PARTE DI ISRAELE È STATA FESTEGGIATA DAL MEDIO ORIENTE SUNNITA, DALLA SIRIA ALL’IRAQ – IL MOVIMENTO SCIITA LIBANESE HEZBOLLAH HA MOLTI NEMICI SIA NEL LIBANO, DIVISO TRA MOLTE CONFESSIONI RELIGIOSE E POLITICHE, SIA IN SIRIA, A CAUSA DELL'ASSE TRA IL REGIME DI ASSAD, IL MOVIMENTO LIBANESE E L'IRAN – CHI SONO I MUSULMANI SUNNITI E CHI SONO GLI SCIITI – VIDEO

https://www.repubblica.it/dossier/esteri/guerra-israele-hamas-gaza-medio-oriente/2024/09/28/video/nasrallah_festeggiamenti_in_siria_e_in_libano_dopo_lannuncio_dellidf_della_morte_del_leader_di_hezbollah-423523769/

 

Estratto dell’articolo di Enrico Franceschini per www.repubblica.it

 

festeggiamenti per la morte di nasrallah a Idlib in siria

 “Mentre in Occidente gli sciocchi si scandalizzano, metà del Medio Oriente, compresa la maggior parte del Libano, festeggia la morte del capo di Hezbollah”. Così scrive su X Avi Yemini, un esperto australiano di affari mediorientali. La fonte non è imparziale: Yemini ha anche cittadinanza israeliana e professa simpatie spiccatamente ultraconservatrici. Ma non è il solo a riportare scene di giubilo nel mondo arabo sunnita alla notizia che Israele ha ucciso Hassan Nasrallah.

 

Filmati di giovani che celebrano la scomparsa del leader del movimento islamista libanese, apparentemente girati in Libano, Siria, Iraq, sono circolati ieri su svariati social media. “Nasrallah era peggio di Osama bin Laden, è stato responsabile della morte di milioni di siriani e iracheni”, commenta, riportando i video sul suo profilo su X, Amjad Taha, un analista di questioni internazionali degli Emirati Arabi. […]

 

Chi celebra la morte di Nasrallah

festeggiamenti per la morte di nasrallah a Idlib in siria

La reazione di chi festeggia la morte di Nasrallah ha motivazioni politiche e religiose, sia connesse all’epoca recente, sia antiche di secoli. In Libano, la cui popolazione è per metà cristiana, una fetta rilevante dell’opinione pubblica detesta Hezbollah, che in particolare nel Sud del Paese e nelle aree più povere si è di fatto sostituito allo stato e all’esercito regolare libanesi, approfittando di una instabilità che dura dagli anni Settanta del Novecento.

 

Più in generale, l’ostilità di molti arabi a Hezbollah riflette la storica divisione dell’Islam in sunniti e sciiti, iniziata nel 632 dopo Cristo alla morte di Maometto, quando la maggioranza dei suoi seguaci pensava che la leadership religiosa e politica dei musulmani dovesse andare ad Abu Bakr, amico e padre della moglie del Profeta, mentre la minoranza riteneva che suo erede dovesse essere un consanguineo, il cugino Alì.

 

Chi sono i sunniti e chi sono gli sciiti

HASSAN NASRALLAH Bashar al Assad

Da allora la divisione in sunniti (i primi) e sciiti (i secondi, tra cui gli Hezbollah libanesi) ha spaccato l’Islam, in certa misura analogamente alla spaccatura fra cattolici e protestanti nella cristianità. Le due correnti islamiche hanno le stesse convinzioni sulle questioni principali del proprio credo: Allah unico Dio, Maometto il suo Profeta sulla terra, il mese di digiuno del Ramadan, il Corano come libro sacro.

 

Ma ad acuire la loro contrapposizione, accompagnata da reciproche accuse di eresia, ha contribuito in modo cruciale la rivoluzione islamica del 1979 in Iran, che dopo la caduta dello Scià ha portato al potere un’autocrazia religiosa sciita in uno dei tre soli Paesi non arabi del Medio Oriente (Turchia e Israele sono gli altri due).

 

I Paesi a maggioranza sciita nel Medio Oriente

hassan nasrallah 3

Con l’obiettivo di distruggere Israele, l’Iran oggi finanzia e manovra due movimenti politico-religiosi e militari sciiti: Hezbollah in Libano, appunto, e gli Houti nello Yemen; oltre a un movimento sunnita a Gaza, i palestinesi di Hamas. A parte l’Iran, oggi i Paesi del Medio Oriente a maggioranza sciita sono soltanto Iraq e Bahrein; ma anche in Siria comandano di fatto gli sciiti, attraverso la famiglia del presidente Assad, appartenente a una minoranza etnico-religiosa locale.

 

Tutti gli altri Paesi arabi sono a maggioranza sunnita, inclusi i due più importanti politicamente ed economicamente, Egitto e Arabia Saudita.

 

Il ruolo della Cina

siria bashar al assad

Nonostante una temporanea distensione fra Teheran e Riad, mediata dalla Cina nel marzo 2023 con l’evidente intento geopolitico da parte di Pechino di accrescere la propria influenza in Medio Oriente, danneggiando quella americana, Iran e Arabia Saudita sono i principali antagonisti odierni della contesa sciiti-sunniti.

 

In questo contesto, l’aggressione di Hamas a Israele del 7 ottobre e l’offensiva di Hezbollah contro Israele dal giorno dopo avevano l’obiettivo filo iraniano di fare saltare l’accordo di pace fra Israele e Arabia Saudita, mediato dagli Usa, che avrebbe avuto come condizione la ripresa del negoziato per creare uno stato palestinese. Per tutte queste ragioni, non è strano che nelle capitali del Medio Oriente sunnita venga festeggiata la morte del leader sciita di Hezbollah. […]

festeggiamenti per la morte di nasrallah a Idlib in siria morte di hassan nasrallahfesteggiamenti per la morte di nasrallah a Idlib in siria

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