serena rossi

“CON JLO HO SBAGLIATO I TEMPI” – A SERENA ROSSI È BASTATO FARE LA MADRINA PER UNA VOLTA AL FESTIVAL DEL CINEMA DI VENEZIA PER DARSI UN TOCCO INTERNAZIONALE: “HO FATTO UN DISCORSO SULLE DONNE AFGHANE, PENELOPE CRUZ SI È AVVICINATA E ABBIAMO PIANTO INSIEME. IL NUDO DI LUISA RANIERI NEL FILM DI SORRENTINO? HO UN FORTE SENSO DEL PUDORE. SE SI PUÒ EVITARE, MI FACCIO PROTEGGERE" (MA DIMENTICA DI ESSERSI SPOGLIATA IN "ROSSELLA. IL CORAGGIO DI UNA DONNA") 

 

Elvira Serra per www.corriere.it

 

Da bambina cosa sognava di diventare?

serena rossi a venezia 14

«L’animatrice nei villaggi turistici. In vacanza e vedevo questi animatori che accoglievano e intrattenevano gli ospiti, facevano spettacoli».

 

Prime prove?

«C’è un video di mio padre al matrimonio di uno zio. Sbuco io, tipo inviata: “Buonasera a tutti, io sono Serena e siamo al matrimonio di zio Enzo”. Avevo 6 anni».

 

serena rossi a venezia 13

In realtà le prime tracce della vocazione artistica di Serena Rossi risalgono a quando di anni ne aveva tre, e sua madre la registrava di nascosto mentre cantava Eros Ramazzotti, Marcella Bella e Renzo Arbore. Poi le recite davanti ai parenti per Natale, quando per creare l’effetto fumo gettava l’acqua sul ghiaccio secco o ricopriva le abat-jour con la plastica usata per rivestire le copertine dei libri. Non ha mai smesso di divertirsi, oggi come allora. Si vede da come le si illuminano gli occhi mentre si racconta nella sua stanza d’albergo a Milano, t-shirt azzurra e scarpe da tennis, senza un filo di trucco, prima di correre alle prove di Balla con me, appuntamento di inizio anno con Roberto Bolle su Rai Uno. «Può scrivere che lo amo? Rappresenta tutto quello che vorrei insegnare a mio figlio: garbo, gentilezza, eleganza. Dimostra che si può arrivare lontano restando fedeli ai propri valori».

serena rossi a venezia 11

 

Si sente più cantante, attrice o conduttrice?

«Arrivo sul set e dico “eh, quello è il mio posto”, poi devo studiare una canzone per uno show e dico “no la musica è la musica”. Sto a mio agio sul palcoscenico, in diretta tv o a teatro. Mi innamoro di tutto quello che faccio».

 

Il suo è un talento di famiglia.

«Mio nonno materno era paroliere di Merola, quello paterno suonava l’organetto».

 

Sua madre?

«Patrizia, una delle prime speaker delle radio private a Napoli. Ha fatto la maestra, poi l’estetista in casa e ora l’aggiunta trucco sul set. Prima del ciak viene e mi fa le carezze».

SERENA ROSSI 2

 

Suo padre?

«Renato, tecnico di laboratorio all’ospedale. Voleva studiare al Conservatorio, ma per il nonno la musica non era un mestiere. Ai matrimoni mi accompagnava lui con la chitarra».

 

Sua sorella?

«Ilaria è dietro le quinte, nel casting. È stata la mia controfigura in Ammore e malavita, perché ero incinta. E in Mina Settembre ogni tanto gira con il cappotto rosso al posto mio».

 

È andata alla Mostra del Cinema di Venezia tre volte. Com’è cambiata l’emozione?

«La prima, con Ammore e malavita dei Manetti Bros., sul tappeto rosso la gente cantava. La seconda, fuori concorso con Lasciami andare di Stefano Mordini, era l’anno del lockdown: un’atmosfera totalmente diversa, ma capivi che era importante esserci».

 

Quest’anno ci è tornata da madrina.

serena rossi jennifer lopez ben affleck

«All’inizio, ho fatto il discorso al mio gruppo, in albergo. C’erano trucco, parrucco, l’agente, l’ufficio stampa. Ho chiesto di vivercela con leggerezza: non stavamo operando a cuore aperto, ma dovevamo dare il massimo».

 

Fa sempre discorsi motivazionali?

«Sì, perché credo nel lavoro di squadra: ognuno ha un ruolo, il suo talento, e in una catena così complessa se io faccio bene è anche perché prima di me in tanti hanno fatto bene il loro. E poi: “C’a Maronna c’accumpagni!”».

 

Serena Rossi e Baglioni

Gli incontri a Venezia. Penelope Cruz?

«Nel discorso di inaugurazione avevo parlato delle donne afghane e dei loro bambini e a cena lei mi disse: si capiva che lo sentivi. Risposi che avevo parlato come una mamma. Replicò: io ti ho ascoltata come una mamma. Ci siamo messe a piangere... Le è un mio mito».

 

J-Lo?

«Ho sbagliato tempo. Le avrò detto tre parole, poi è arrivato Ben Affleck e lei mi ha messo da parte. Ci sta. Quando si sono baciati, mi sono voltata perché mi imbarazzava guardarli».

 

Almodóvar?

Serena Rossi

«Sognavo di incontrarlo: nessuno come lui racconta le donne. Ho una foto insieme!».

 

Sorrentino?

«Con i suoi attori si siede vicino al mio tavolo. La mia agente suggerisce di andarlo a salutare, ma mi vergognavo. Infine mi avvicino: sono la madrina, vi do ufficialmente il benvenuto. E lui: ma quindi giri i tavoli tipo ai matrimoni? Sì, dopo ti porto i confetti! Tutti a ridere».

 

 

Con lui farebbe una scena di nudo come Luisa Ranieri in «È stata la mano di Dio»?

SERENA ROSSI NUDA IN ROSSELLA IL CORAGGIO DI UNA DONNA

«Non lo so, ho un forte senso del pudore, mi ci dovrei trovare. Luisa è stata coraggiosa, ma era nelle mani di un maestro. Però dipende soprattutto dalla storia. Se si può evitare, se non è indispensabile, mi faccio proteggere».

 

Come nella serie tv «Mina Settembre»: in una scena d’amore ha la controfigura.

«Fu la regista Tiziana Aristarco a proporlo, conoscendomi. In questa famosa scena con Giuseppe Zeno ero al monitor e dicevo: meno, meno, che mia nonna penserà che sono io!».

 

Suo figlio «Dieghino» si chiama così per Maradona?

«Il papà ha nome e cognome che iniziano con la D (l’attore Davide Devenuto, ndr) e ci piaceva questa cosa. Diego sembra uno simpatico, con la cazzimma, sveglio. E poi ci sta pure Maradona: sul frigo abbiamo una sua bellissima foto in bianco e nero, con gli occhi chiusi e la palla sulla testa, mentre si allena».

serena rossi

 

Tifate Napoli?

«Davide e Diego tifano Juve. Quella foto c’è perché quando è morto Maradona ero a Roma e non ho potuto partecipare al lutto collettivo della mia città. Così la domenica dopo mi sono alzata, ho preparato il ragù in suo onore e ho appeso la foto. Certe cose le puoi capire solo se sei di Napoli. Come per Pino Daniele».

 

Quella volta dov’era?

«In barca a vela ai Caraibi per Capodanno. Allora ho fatto mettere allo skipper Napule è a palla, in mezzo al mare».

 

davide devenuto serena rossi

A Napoli è appena tornata per girare «Mina Settembre 2», senza Davide e senza Diego.

«E senza la tata con il figlio. Diego ormai è grande, sarebbe stato egoistico sradicarlo. Torno a Roma nel weekend, con lui ci videochiamiamo ogni sera: disegniamo, gli leggo un libro, facciamo le costruzioni».

 

Ci pensa a un altro figlio?

«Diego me lo chiede sempre, però maschio! Questo pensiero mi commuove: non vorrei lasciarlo solo. È un momento frenetico della mia carriera, ma penso che abbiamo seminato così tanto che posso permettermi una pausa».

serena rossi

 

In fondo ha concepito Diego quando la carriera stava decollando ed è andata bene.

«In tanti mi dissuadevano, ma non ho mai creduto a questa cosa che una mamma non può più lavorare. Certo, sono privilegiata: se dovevo allattare, sul set facevano una pausa».

 

Quale personaggio le è rimasto dentro?

«Mia Martini. Ho lavorato con una coach sul canto e con un’altra sulla recitazione, per studiarne risata, postura, piccoli gesti».

 

Loredana Bertè?

«L’ho incontrata alla conferenza stampa, durante le riprese non ci eravamo mai viste. Temevo il suo giudizio, invece mi ha abbracciato: “Si vede che le hai voluto molto bene”».

 

mia martini serena rossi

È andata a trovare Mia Martini in cimitero?

«No, però parlavo con lei e sono successe cose strane. Sono diventata amica della sua migliore amica, Alba. Una volta a casa sua all’improvviso si è spenta la luce e lei ha detto: questa è Mimì. Le riprese le avevamo iniziate il 14 maggio, lo stesso giorno in cui fu trovata morta: non è una coincidenza».

 

La sorella Olivia le ha regalato una chitarra.

«Gino Paoli l’aveva regalata a Mia nel ‘75, una Ramirez del ‘72, con la custodia con gli adesivi dei suoi cantanti preferiti, da Ivano Fossati ai Supertramp. Provo a suonarla».

serena rossi hot

 

Ora è al cinema con Elisabeth Gay, la prima moglie di Diabolik.

«Quando mi hanno chiamato i Manetti erano un po’ titubanti perché non mi stavano offrendo un ruolo da protagonista. Scusate, ho detto, ma come vi è venuto in mente che potessi fare Eva Kant? Miriam Leone è perfetta!».

 

È stato divertente?

«Marco e Antonio sono due fratelli che lavorano insieme ed è esilarante vederli litigare anche su cosa si mangia la sera. Una volta, sui colli bolognesi, hanno discusso 40 minuti perché Antonio voleva ordinare da McDonald’s a Bologna e Marco no perché sarebbe arrivato tutto freddo. Sul set non c’erano cestini, ogni sera si mangiava diverso: coreano, cinese, persiano».

serena rossi

 

Fa tanta tv. Paura per gli ascolti?

«Li aspetto passando l’aspirapolvere. Da Mina Settembre. Ero nervosissima, dicevo a Davide: se faccio il 20 è un miracolo. Quel lunedì cominciarono ad arrivare i messaggi sul telefonino: din, din, din. E Davide: ma non li leggi? Guardò lui per me: avevamo fatto il 24!».

 

Sanremo le piacerebbe?

«Certo, da piccola guardavo Baudo dal divano e sognavo di fare la valletta mora».

 

È la testimonial della terapia genica Car-t sui piccoli pazienti tumorali.

«La popolarità può essere messa al servizio di cose importanti. Ho letto una favola ai bambini che si sottopongono a questa cura: è l’ultima speranza per chi di speranza non ne ha».

serena rossi

 

Il momento più felice della sua vita?

«Troppo facile: la nascita di Diego».

 

Parto naturale?

«Cesareo, una settimana dopo il termine: pesava 4 chili. Ma è stato bellissimo perché ho cantato tutto il tempo repertorio napoletano».

 

SERENA ROSSI

E i medici non le dicevano nulla?

«Uno mi chiedeva Maruzzella. A un certo punto annuncio: e ora io e il papà vorremmo dedicare una canzone a questo bimbo che sta per nascere: Tu si’ ‘na cosa grande pe’ mme (la intona, ndr). E poi mi dicono: tra 20 secondi il bimbo è fuori. Allora ho smesso: ricordo gli occhi verdi di Davide nei miei, poi niente più».

SERENA ROSSIserena rossiserena rossi jennifer lopez ben affleck 11serena rossiserena rossi a venezia 8SERENA ROSSI CANZONE SEGRETA serena rossi a venezia 7serena rossi a venezia 11serena rossi a venezia 12serena rossi a venezia 6SERENA ROSSI 25serena rossi in armani priveSERENA ROSSI 21serena rossiserena rossiserena rossi foto di baccoserena rossi foto di baccoSERENA ROSSI

Ultimi Dagoreport

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...