joan collins

TROMBO-NONNE ALLA RISCOSSA! - L’ORGASMO COME ELISIR DI LUNGA VITA: IL SESSO DOPO I 60 VEDE LE DONNE E GLI UOMINI ITALIANI AI VERTICI DELLE CLASSIFICA DI CHI VI DEDICA PIU’ TEMPO - E' IL RINASCIMENTO SESSUALE DELLA GENERAZIONE DEL ’68

SESSO ANZIANISESSO ANZIANI

Laura Laurenzi per “la Repubblica”

 

Sesso a volontà per una bella signora oltre i sessanta che evade da un matrimonio noioso e casto. Di questo parla l’ultimo libro di Erica Jong, autrice del celeberrimo best seller Fear of flying , Paura di volare , venduto in 27 milioni di copie. Fear of dying , Paura di morire si intitola invece il nuovo romanzo che affronta un altro quasi-tabù: le donne e il sesso nell’età matura. Eros & thanatos dunque. «Mi auguro che le donne grandi che lo leggeranno — auspica l’autrice — realizzino che a una certa età il sesso non scompare, semplicemente cambia forma».

 

Erwin Olaf Mature Linda E Erwin Olaf Mature Linda E

In che modo, con che intensità, con quali regole, quale censura sociale, quali aspettative, quali orgasmi? Ex ragazze che hanno compiuto i sessant’anni, baby boomers che rifiutano di lasciarsi confinare al ruolo di nonne asessuate rappresentano, dati alla mano, una fascia di popolazione in notevole crescita. Coniugate, separate, divorziate, vedove, single, si rimettono in gioco con entusiasmo. E chi ha una regolare vita di coppia prevale su chi è libera e sola. Uno studio pubblicato su Annals of Family Medicine attesta infatti che il 59 per cento delle sessantenni sposate sono sessualmente attive, o perlomeno si dichiarano tali, percentuale che scende al 13 per cento fra le single.

ERICA JONGERICA JONG

 

Quale che sia lo stato civile, l’amore maturo e consapevole (senza la paura di restare incinta) rimette in moto emozioni e batticuori più tipici dell’adolescenza che non dell’età pensionabile. Ben prima che arrivi sul mercato il cosiddetto viagra rosa, la pillola che riaccende la libido femminile, le nuove sessantenni sono la conferma lampante che con l’aumento della vita media, soprattutto quella femminile, aumenta anche la longevità sessuale.

 

Sesso dunque come toccasana, elisir di lunga vita, rafforzamento dell’autostima, proprio perché nell’età della menopausa: rilasciando endorfine riduce lo stress, allontana la depressione, previene le malattie cardiovascolari, incrementa le difese immunitarie, tonifica i muscoli e fa bene alla pelle migliorandone l’elasticità grazie agli estrogeni.

 

erwin olaf mature erwin olaf mature

Ma non è al sesso come ginnastica, né tantomeno percepito come un efficace anti-age naturale, che sono interessate le donne over sessanta: spesso continuano a dare il giusto peso anche a un coinvolgimento emotivo. Internet comunque è un buon strumento di socializzazione. Cougaritalia. com , portale che promuove incontri fra donne più adulte e uomini più giovani, ha visto in questi giorni lievitare le iscrizioni: 420 mila, di cui il 54 per cento donne, in testa Milano.

 

Cindy C Erwin Olaf Cindy C Erwin Olaf

In ogni caso, “Italians do it better”. Con o senza amore, il sesso praticato in terza età vede italiani e italiane ai vertici della classifica di chi vi dedica più tempo. Addirittura il doppio o quasi della media degli altri paesi, secondo un sondaggio internazionale, il Pfizer Global Study of sexual attitudes and behaviours, condotto in 26 paesi su un campione di oltre ventiseimila persone.

 

Questo “rinascimento” sessuale tuttavia sembra riservato a chi può permetterselo: «Donne che appartengono a una classe sociale medio-alta — mette a fuoco Maria Rita Parsi, psicoterapeuta e sessuologa — Donne che godono di un maggior benessere e invecchiano più lentamente, curano la propria salute e il proprio aspetto, prendono ormoni, conducono una vita sana, ricorrono alla chirurgia estetica dimostrando dieci anni di meno, non senza una certa disarmonia fra un corpo che all’interno declina e si logora, mente da fuori crea un’illusione di giovinezza».

jane fondajane fonda

 

 

«A ben vedere è la generazione di chi nel ‘68 era adolescente, donne che a vent’anni erano più occupate nelle battaglie per l’emancipazione e per la parità per potersi concentrare su una sessualità appagante e la rivendicano adesso — sostiene Parsi — Rivendicano il loro diritto non solo ad essere ancora desiderabili e corteggiate, ma anche ad avere tutti gli orgasmi che non hanno avuto perché c’era meno tempo, c’erano più pregiudizi, più tabù, più disvalori.

 

VECCHIAIA E SESSOimages VECCHIAIA E SESSOimages

Orgasmi per affermare la loro voglia di vivere, di godere degli anni che hanno davanti, di tenere lontana il più possibile l’ombra della fine». Resta il dato secondo cui il 49 per cento delle donne sopra i sessanta accusa un forte calo del desiderio. Resta il preoccupante elenco degli effetti collaterali comportati dal nuovissimo farmaco anti-crollo della libido: nausea, sonnolenza, vertigini, svenimenti. Resta per le donne in età l’obbligo sociale, se non l’incubo, di dover sembrare eternamente giovani e sexy, omologate da canoni di bellezza stravolti dalla chirurgia estetica.

 

jane fondajane fondajoan collinsjoan collinsSacha Newley e Joan CollinsSacha Newley e Joan Collinsivana trump (2)ivana trump (2)ivana trump (17)ivana trump (17)ivana trump (5)ivana trump (5)LA FARAONA JOAN COLLINSLA FARAONA JOAN COLLINSivana trump (6)ivana trump (6)jane fondajane fondaJane Fonda e Jon Hamm Jane Fonda e Jon Hamm Joan CollinsJoan Collinsjane fonda ai grammyjane fonda ai grammy

 

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...