SI ALLARGA LA SPY STORY NELL’ATLETICA ITALIANA – DOPO IL CASO DI GIACOMO TORTU, INDAGATO CON L'ACCUSA DI AVER PAGATO UN HACKER PER SPIARE MARCELL JACOBS, UN NUOVO EPISODIO SCUOTE LA FEDERATLETICA: NELLA STANZA DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA FIDAL, ALESSANDRO LONDI, È STATA TROVATA UNA CIMICE – IL PRESIDENTE STEFANO MEI HA CONVOCATO UN CONSIGLIO FEDERALE URGENTE – LA MICROSPIA POTREBBE ESSERE STATA PIAZZATA ANCHE DALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA DOPO LE…
Dopo il caso del fratello di Tortu, Giacomo, sotto inchiesta per aver fatto controllare Marcell Jacobs, un altro caso di spionaggio scuote la Fidal. Secondo Repubblica nella stanza del segretario generale della Fidal, Alessandro Londi, è stata trovata una cimice. Sul caso il presidente Stefano Mei ha convocato ieri un consiglio federale urgente, in videoconferenza. Secondo alcune indiscrezioni Londi potrebbe lasciare presto la federatletica.
I CONTROLLI
Il caso è esploso nei giorni scorsi, quando negli uffici romani di via Flaminia Nuova la polizia è arrivata, allertata da alcuni dipendenti. Nella stanza di Londi è stata trovata una microspia, che potrebbe essere stata piazzata anche dall’autorità giudiziaria dopo le tensioni che si sono scatenate all’interno della Federazione. Non è coinvolta la Federazione, non ci sono denunce segnalate dai vertici. Londi e Mei, che non hanno voluto commentare la notizia, lavorano insieme dal 2021, quando l’ex azzurro è stato eletto alla presidenza.
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