emanuela orlandi vaticano indagine alessandro diddi

SI SCOPRIRÀ MAI LA VERITÀ SUL RAPIMENTO ORLANDI O VINCERÀ CHI STA INSABBIANDO TUTTO? – 40 ANNI FA EMANUELA VENNE RAPITA IN CENTRO A ROMA. LA SERIE NETFLIX SULLA VICENDA (“THE VATICAN GIRL”), USCITA POCHI MESI FA, HA SMOSSO LE ACQUE: IL CASO È STATO RIAPERTO SIA DAL VATICANO CHE DALLA GIUSTIZIA ITALIANA – DOPO L'AUDIZIONE DEL PROMOTORE DI GIUSTIZIA DEL VATICANO, ALESSANDRO DIDDI, CHE HA PARLATO DI “INTERFERENZA” DELLA POLITICA ITALIANA SUL CASO ORLANDI, LA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA HA FATTO MELINA...

Estratto dell’articolo di Gianluigi Nuzzi per “la Stampa”

 

pietro orlandi, fratello di emanuela orlandi

A quarant'anni dalla scomparsa, il tridente su Emanuela Orlandi è già spuntato.

Inchiesta del vaticano, commissione parlamentare d'inchiesta e nuova indagine della procura di Roma dovevano assestare un colpo micidiale a chi depista, insabbia e manomette la verità per consegnare a noi tutti, finalmente, i sigilli su una delle storie più tormentate del nostro Paese.

 

Invece, la creazione della commissione è finita nella melina e nelle sabbie mobili della politica con una parte trasversale delle Camere che non ne vede e apprezza necessità e urgenza. L'indagine del promotore della giustizia Alessandro Diddi subisce scossoni, polemiche, attacchi e diffidenze tra lo stesso e i familiari della ragazza.

ALESSANDRO DIDDI PAPA FRANCESCO

 

Rimane in piedi la nuova inchiesta della procura di Roma. Il sostituto Stefano Luciani lavora sottotraccia. Ha imposto ai suoi investigatori il riserbo, indispensabile per evitare il puntuale affondamento patito ogni qualvolta che si è tentato di accendere una lampadina sulla fine di Emanuela.

 

Aldilà dell'ottimismo, c'è però da chiedersi se i magistrati di piazzale Clodio riusciranno davvero a segnare qualche risultato, essendo ormai questa la terza indagine avviata a Roma e dopo che per decenni si è scandagliato ogni possibile filone, passato al setaccio ogni indizio.

 

pietro orlandi 4

Certo, quando l'allora procuratore di Roma chiese e ottenne l'archiviazione, il suo aggiunto Giancarlo Capaldo voleva proseguire negli approfondimenti, a iniziare da quelli sul controverso Marco Accetti – misterioso testimone affacciatosi nell'ultimo anno di investigazioni – ma è un fatto che i tasselli mancanti andrebbero cercati soprattutto oltre le mura leonine.

 

Ed è per questo che sia il filone penale di Diddi, sia la commissione parlamentare potevano rompere i cardini della porta della menzogna. Invece, quando il promotore di giustizia ha mosso rilievi sull'opportunità che la nostra politica si occupi del caso, arrivando a dire che «la commissione d'inchiesta sarebbe un'intromissione», nessuno ha detto niente. È stato il libera tutti. Nessuno ha stigmatizzato le parole politiche di questo «magistrato».

pietro orlandi 2

 

Nessuno ha pesato l'intromissione sua nelle scelte del nostro Parlamento sovrano su un sequestro di persona avvenuto – si ricorda – in Italia. Nessuno, ancora, ha solo ricordato che per quarant'anni il vaticano è stato passivo su questa vicenda non avviando nessuna indagine, almeno formale, sulla sparizione di una sua cittadina.

 

[…] L'anniversario dei quarant'anni dalla scomparsa poteva essere un'ottima coincidenza per sciogliere il mistero e tagliare il traguardo della verità. La recente docufiction Vatican Girl aveva sollecitato domande e inquietudini dagli episcopati più lontani, il rischio che questa storia del passato venisse usata strumentalmente contro l'attuale pontefice indispettiva il gesuita di santa Marta. Ma sembra trovarsi ora di fronte a un fuoco di paglia.

la serie vatican girl sulla scomparsa di emanuela orlandi 5

 

Complici nella frenata sono state sicuramente certe intercettazioni su un possibile ruolo di Giovanni Paolo II, stando almeno alle chiacchiere tra personaggi vicini alla banda della Magliana. Testi diffusi tempo fa ma riattualizzati ed enfatizzati tanto da impaurire tanti, troppi. Che Wojtyla possa aver saputo e avuto addirittura un ruolo sembra e rimane lunare e calunnioso fino a prova contrario ma solo la mera ipotesi ha offerto il potenziale esplosivo che questa ricerca di verità racchiude.

la serie vatican girl sulla scomparsa di emanuela orlandi 4

 

Qualcuno deve aver strumentalizzato le intercettazioni per terrorizzare in modo da lasciare tutto ancora sospeso. Adesso bisognerà capire cosa accadrà domenica all'Angelus delle 12, la famiglia Orlandi ha annunciato un sit in che andrà poi a confluire in piazza san Pietro. Si tratta di vedere se il Papa farà cenno all'anniversario o se, invece, ignorerà la questione. […]

ALESSANDRO DIDDI

 

Il gelo ha raffreddato gli entusiasmi di tutti e riaperto gli scontri. Ed è un peccato perché sembrava essere arrivata l'ora della verità dopo anni di falsi testimoni, mitomani, ex agenti dei servizi segreti, millantatori e faccendieri. […

emanuela orlandi vatican girlEMANUELA ORLANDI 5renatino de pedis orlandiCASO EMANUELA ORLANDI - MIGLIAIA DI RESTI AL CIMITERO TEUTONICOemanuela orlandi

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?