imane fadil

STAMATTINA SONO INIZIATI I PRELIEVI SUL CORPO DI IMANE FADIL: I CONSULENTI NOMINATI DAL TRIBUNALE DOVRANNO VERIFICARE LA PRESENZA DI ATTIVITÀ RADIOATTIVA - DOPO DI CHE, A SECONDA DEL RISULTATO DEGLI ESAMI, SI EFFETTUERÀ L'AUTOPSIA VERA E PROPRIA - LA VITA DELLA RAGAZZA E LE SUE FREQUENTAZIONI FINISCONO SOTTO LA LENTE DEI PM - L'EX AVVOCATO: “NEGLI ULTIMI TEMPI ERA MOLTO PREOCCUPATA”

imane fadil 3

1 - RUBY: FADIL; A MINUTI PRELIEVO TESSUTI, POI AUTOPSIA

(ANSA) - Iniziano a minuti i prelievi sul corpo di Imane Fadil, uno delle testimoni chiave del processo Ruby, morta in circostanze misteriose a Milano lo scorso primo aprile. Come è stato confermato dai vertici della Procura, stamani i consulenti nominati procederanno a prelevare porzioni di tessuti degli organi interni della ragazza per verificare l'eventuale presenza di attività radioattiva. Dopo di che, a seconda del risultato degli esami, si effettuerà l'autopsia vera e propria con le opportune attrezzature ed eventuali schermature.

IMANE FADIL - LA CASCINA IN CUI VIVEVA A CHIARAVALLE

 

2 -  FADIL; PM A ISTITUTO MEDICINA LEGALE PER RIUNIONE

(ANSA) - "Siamo qui per una riunione preparatoria e per prendere decisioni con i nostri consulenti": è quanto si è limitato a dire il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano arrivata poco fa insieme al pm Luca Gallio, all'Istituto di Medicina Legale di Milano in vista dei prelievi di tessuti dagli organi di Imane Fadil, la testimone chiave del processo Ruby morta in circostanze misteriose lo scorso primo marzo all'Humanitas.

 

imane fadil 4

Da quanto si è appreso, oggi, dopo la riunione, si procederà con il cosiddetto carotaggio su alcuni organi interni. I tessuti prelevati verranno poi analizzati per verificare la presenza o meno di radioattività in un laboratorio specializzato. In caso di positività alle radiazioni si procederà nell'esame autoptico con tutte le cautele del caso e anche con l'apporto della squadra speciale dei vigili del fuoco che è già stata allertata.

 

3 - LA VITA DI IMANE FADIL SOTTO LA LENTE DEI PM L' EX AVVOCATO: «ERA MOLTO PREOCCUPATA»

Claudia Guasco per “il Messaggero”

 

imane fadil l'ultima intervista 3

I fratelli, gli amici, l'uomo che l'ha ospitata negli ultimi mesi di vita, il suo dentista che l' ha curata. I magistrati scavano nella vita di Imane Fadil, morta il primo marzo dopo aver detto ai medici di essere stata avvelenata. Di certo tutti coloro che le stavano accanto concordano nel ricordare la sua inquietudine. «I medici hanno scartato le varie ipotesi dopo giorni che era in ospedale - racconta l' amico Ornal - le e hanno chiesto se poteva avere il timore che qualcuno avesse potuto farle del male. Lei ha risposto sì».

 

«ERA IMPAURITA»

Non solo. «Poco prima» del processo Ruby ter, Imane «era molto più preoccupata rispetto al passato: ultimamente non era più rassicurabile», afferma Danila De Domenico, ex avvocato e amica della modella. «La sua era una preoccupazione per il suo ruolo nei processi, che sembrava non finire mai. È sempre stata molto impaurita per questa situazione, specie all' inizio. Poi però l'ha affrontata con grande coraggio e serietà».

imane fadil 1

 

L'avvocato l'ha difesa per diversi anni: «Era una ragazza seria, che ha avuto il coraggio di dire le cose che ha visto». E adesso, dopo la morte misteriosa della giovane, a essere angustiato è il fratello Tarek: «È spaventatissimo soprattutto dall' esposizione mediatica, anche perché teme di perdere il lavoro», spiega Paolo Sevesi, il legale della giovane marocchina.

 

A quasi tre settimane dal decesso non c' è ancora un' ipotesi prevalente in grado di dare una direzione precisa alle indagini condotte dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, i pm Antonia Pavan e Luca Gaglio: le ipotesi di morte naturale, per una rara malattia di carattere autoimmune, o di un avvelenamento «hanno pari dignità» sono sullo stesso piano, sottolineano i magistrati.

imane fadil l'ultima intervista 1

 

Solo l' autopsia e la verifica di possibili sostanze radianti, considerata la massiccia presenza di metalli pesanti nel corpo della giovane, daranno una risposta.

Anche se «il sospetto di avvelenamento è indiscutibile», aggiungono i pm. Sia perché Imane lo ha riferito al fratello Tarek e a un amico almeno tre settimane prima di spirare, oltre che per il fatto che «siamo di fronte a una morte che non ha una risposta clinica e quindi dobbiamo tenere aperta qualsiasi ipotesi».

 

Ieri intanto si è svolta l' udienza del processo Ruby ter, di cui Imane lamentava le lungaggini che considerava come un' ingiustizia. È uno dei molti filoni dei procedimenti con Silvio Berlusconi imputato con l' accusa di aver comprato il silenzio delle sue ospiti alle serate di Arcore e nel quale la modella marocchina, sulla stessa linea di Ambra Battilana e Chiara Danese, aveva chiesto di entrare come parte civile dopo aver raccontato nelle indagini ciò he aveva visto in nelle cene con animazione notturna.

 

imane fadil al processo ruby del tribunale di milano

Proprio al termine dell' udienza lampo - nella quale la modella è stata comunque citata dai giudici della quarta sezione penale come parte del procedimento - l' avvocato dell' ex premier, Federico Cecconi, ha tenuto a precisare che «dal punto di vista tecnico-processuale la morte» di Imane «nuoce alla difesa di Berlusconi, perché le sue dichiarazioni entrano nel processo direttamente e così noi non possiamo procedere con il controesame».

 

imane fadil

Tecnicismi a parte, però, il legale vuole ricordare la giovane: «Quando muore una persona, la massima forma di dolore non è un' espressione retorica». Il dibattimento principale di fatto non è ancora iniziato (è ancora alle questioni preliminari), malgrado la prima udienza risalga al gennaio 2017. Quando ripartirà il 15 aprile, i giudici potrebbero trovarsi a decidere sulla richiesta di legittimo impedimento di Berlusconi per la campagna elettorale per le elezioni europee.

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