sciamano big

STO SCIAMANO PO’ ESSE FERO O PO’ ESSE PIUMA - JAKE ANGELI, UNO DEGLI SCIROCCATI DELL’ASSALTO AL CONGRESSO A WASHINGTON, SI È DICHIARATO COLPEVOLE PER OSTACOLO AL PROCEDIMENTO DEL CONGRESSO, SPERANDO DI DI EVITARE CONDANNE PER LE ACCUSE PIÙ PESANTI – IN CARCERE HA PERSO DIECI CHILI E ANCHE LA FEDE IN TRUMP DAL QUALE SI ASPETTAVA LA GRAZIA - GLI ESAMI CLINICI HANNO CONCLUSO CHE È SCHIZOFRENICO, SOFFRE DI DISTURBO BIPOLARE, ANSIA E DEPRESSIONE: ORA NON VUOLE PIÙ ESSERE ASSOCIATO A QANON, MA… - VIDEO

Marilisa Palumbo per il “Corriere della Sera”

 

SCIAMANO QANON

Pare si aspettasse la grazia da Donald Trump, ma anche se il suo presidente l'ha deluso, avrà sempre un debole per lui. Petto nudo tatuato, collanone al collo, copricapo con le corna, faccia dipinta dei colori della bandiera americana: Jake Angeli, universalmente noto come lo Sciamano di QAnon, resterà per sempre il simbolo dell'assalto al Congresso di Washington il sei gennaio scorso.

LO SCIAMANO QANON CHANSLEY

 

L'esempio più plastico del misto di follia e pericolosità della massa che ha creduto alle sirene della cospirazione sulle elezioni rubate. All'anagrafe Jacob Chansley, Angeli, 34 anni, senza vestiti «di scena» è un ragazzo un po' pelato ma di bell'aspetto. Gli esami clinici ai quali è stato sottoposto nel carcere di Washington hanno concluso che è schizofrenico, soffre di disturbo bipolare, ansia e depressione. A marzo ha dato una intervista allo storico programma di approfondimento 60 Minutes dicendo che l'assalto del sei gennaio era «un modo di riportare Dio al Senato».

SCIAMANO QANON CAMPIDOGLIO

 

In cella aveva perso quasi dieci chili, finché non ha ottenuto una dieta vegetariana consona al suo credo «credo e stile di vita sciamanico». Che però ora pare (in parte) rinnegare. Venerdì infatti si è dichiarato colpevole per uno dei capi di imputazione che pendono sulla sua testa - ostacolo al procedimento del Congresso - per il quale rischia quattro anni, sperando di evitare condanne sulle altre accuse più pesanti. E il suo avvocato ha detto che Angeli non vuole più essere associato alle teorie cospirative di QAnon, che considerano Trump una sorta di figura messianica e i democratici satanitsti cannibali e pedofili. Da oggi in poi, solo sciamano.

 

jake lo sciamano

Appena poche ore prima un altro protagonista dell'assalto, il 38enne Paul Hodgkins, condannato a otto mesi a luglio dopo essersi dichiarato anche lui colpevole di ostruzione al corso dei lavori del Congresso, ha presentato un esposto in cui dice di essere stato forzato dal suo avvocato e di voler ritirare quella ammissione. Sono circa seicento le persone che sono state sinora arrestate per aver partecipato all'attacco al Campidoglio nel giorno in cui il Congresso era riunito per certificare la vittoria elettorale di Joe Biden alle presidenziali.

 

assalto a capitol hill 1

A Washington intanto si sta accendendo lo scontro attorno all'inchiesta politica su come si sono svolti i fatti del 6 gennaio. Liz Cheney, figlia dell'ex vice presidente Dick e una delle più rumorose tra i (pochi) repubblicani critici di Trump, è stata nominata numero due della commissione che indaga sull'assalto. L'organo del Congresso ha chiesto a 35 compagnie tecnologiche di conservare i dati di telefoni e social media di un numero imprecisato di persone coinvolte, tra le quali sembrerebbero esserci alcuni parlamentari di estrema destra del Congresso e membri dello staff di Trump che spingevano per invalidare il risultato delle elezioni.

LO SCIAMANO ARRESTATO

 

Il leader della minoranza repubblicano alla Camera McCarthy ha parlato di ritorsioni contro le compagnie che dovessero adempiere. «Una maggioranza repubblicana non lo dimenticherebbe», ha minacciato facendo riferimento alla possibile vittoria alle elezioni di metà mandato del novembre 2022.

michael fanone 1assalto a capitol hill 1rivolte a capitol hillscontri capitol hill 1scontri capitol hill 2michael fanone 2scontri a capitol hill

Ultimi Dagoreport

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…