libreria casa editrice hoepli

CARTA STRACCIA – LA STORICA CASA EDITRICE HOEPLI, FONDATA NEL 1870, RISCHIA LA LIQUIDAZIONE – È PARTITA LA RICHIESTA DI CASSA INTEGRAZIONE A ZERO ORE PER I CENTO DIPENDENTI. ENTRO FINE MESE SI POTREBBE TENERE L'ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEGLI AZIONISTI – LE TENSIONI TRA LE DIVERSE ANIME DELLA COMPAGINE SOCIETARIA, TUTTE LEGATE ALLA FAMIGLIA DEL FONDATORE, RISCHIANO DI COMPROMETTERE IL FUTURO DELLA CASA EDITRICE, CHE ERA FINITA NEL MIRINO DI MONDADORI – POTREBBE SALVARSI SOLO IL CATALOGO SCOLASTICO

Estratto dell’articolo di Nicola Borzi per www.ilfattoquotidiano.it

 

libreria hoepli

 

Nubi nerissime sul futuro della storica casa editrice milanese Hoepli, fondata nel 1870, una delle poche realtà editoriali indipendenti sopravvissute al processo di aggregazione di tutto il mercato italiano avvenuto negli ultimi decenni.

 

Poche ore fa nella sede milanese si è sparsa la notizia, già comunicata in via preliminare ai sindacati, che è partita la richiesta di cassa integrazione a zero ore (o comunque con una riduzione sostanziale dell’orario di lavoro) per tutto il personale, un centinaio di dipendenti, che inizialmente potrebbe riguardare un periodo di 13 settimane.

 

casa editrice hoepli

Ma la notizia che più allarma i lavoratori è che entro fine mese inoltre si potrebbe tenere l’assemblea straordinaria degli azionisti per decidere sulla possibile richiesta di liquidazione volontaria della società.

 

Il rischio è che le tensioni tra le diverse anime della compagine societaria, tutte legate alla famiglia del fondatore, portino lo scontro interno – già in corso da tempo – a livelli tali da compromettere anche l’ordinario svolgimento della misura concorsuale che potrebbe sfociare in una nuova proprietà.

 

Hoepli è un editore che nel passato ha fatto la sua fortuna con un catalogo essenzialmente tecnico-scientifico (mitica la collana dei suoi Manuali), ma che negli ultimi anni – a causa della contrazione del mercato editoriale – ha cominciato a entrare in crisi. [...]

 

casa editrice hoepli

Nonostante questa situazione, la casa editrice o almeno parte di essa è ancora appetibile, soprattutto perché ha una discreta fetta di mercato nel settore scolastico, intorno al 5%, settore ambito nel quale c’è ancora una certa concorrenza tra i diversi competitor.

 

Proprio per tale ragione, secondo fonti interne all’azienda, all’inizio del 2025 la Hoepli è stata contattata da Mondadori, interessata all’acquisto sia della casa editrice sia della libreria. L’operazione però non ha avuto successo in quanto sono emerse forti tensioni nell’ambito della famiglia proprietaria.

 

casa editrice hoepli

La questione, raccontano le stesse fonti, è che oltre alla crisi del mercato pesano le dinamiche interne alla compagine societaria, con uno scontro ormai al calor bianco tra i due rami della famiglia proprietaria, senza esclusione di colpi e con varie cause civili e penali ancora in corso.

 

I due fratelli Nava (figli di Bianca Hoepli) detengono il 25%, mentre il restante 75% del capitale è in mano a Ulrico Carlo Hoepli e suddiviso tra i tre figli Giovanni, Matteo e Barbara. I Nava mesi fa si sono opposti a vendere alla casa editrice di Segrate la loro partecipazione, impedendo così la realizzazione della vendita, in quanto Mondadori voleva acquistare il 100% delle azioni per non doversi misurare con eventuali soci di minoranza, data anche la fama di litigiosità che nel mondo editoriale questa vicenda ha sparso da tempo.

 

libreria hoepli

Tutto questo a discapito della casa editrice, che a furia di patire dell’assenza di un disegno industriale condiviso e di adeguati investimenti, ora naviga in pessime acque. È proprio questa situazione che alla fine dell’anno scorso aveva indotto anche la casa editrice Feltrinelli a interrompere le trattative in corso per acquistare la libreria e forse anche la casa editrice.

 

Nelle scorse settimane è tornata così alla carica Mondadori, che però ora sarebbe interessata solo al catalogo e in particolare alla scolastica. L’eventuale acquisizione delle linee Hoepli porterebbe la casa di Segrate, quotata e controllata dalla famiglia Berlusconi, a raggiungere una quota del mercato nazionale della scolastica (vera miniera d’oro per gli editori italiani) vicina a quella del primo operatore, Zanichelli.

 

matteo hoepli con la vetrina della libreria vuota

Occorre però anche ricordare che Ulrico Carlo Hoepli e i tre figli Giovanni, Matteo e Barbara, che hanno in mano il restante 75% del capitale, sono proprietari anche di tutto lo stabile in cui hanno sede gli uffici e la libreria, ossia del palazzo nel centro di Milano progettato dal famoso studio di architetti Figini e Pollini, costruito nella seconda metà degli Anni ’50.

 

[...]

 

Alla fine, quindi, il 25 febbraio si terrà un consiglio di amministrazione chiamato a convocare a breve, forse già entro fine mese (se i tempi tecnici previsti dal codice civile lo permetteranno) una assemblea straordinaria degli azionisti al cui ordine del giorno il cda potrebbe inserire la questione della richiesta di deliberare la liquidazione volontaria di Hoepli, con la nomina di un liquidatore che potrebbe procedere alla vendita della parte scolastica, probabilmente sempre a Mondadori.

casa editrice hoepli

 

Il rischio che ricade non solo sui dipendenti ma su tutto il mondo della cultura italiana è che il resto del catalogo e dell’archivio aziendale, che da oltre 150 anni ha rappresentato un punto di riferimento per l’editoria italiana, in particolare quella tecnica e scientifica, vada disperso in modo irrimediabile. [...]

casa editrice hoepli libreria hoepli

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini santanche

DAGOREPORT - CHE VISIBILIA IN VIA SOLFERINO! “SANTANCHÈ CEDE A MELONI”, TITOLAVA COSÌ A CARATTERI CUBITALI IN PRIMA PAGINA IL “CORRIERE DELLA SERA” DI GIOVEDÌ 26 MARZO. UN TITOLONE, USATO COME ARMA DI DISTRAZIONE, DAL DUPLEX CAIRO&FONTANA, SCUDIERI TREMEBONDI DEL GOVERNO MELONI SEMPRE PIU'  SCHIACCIATO DALL’IMPLOSIONE DELLA SUA STESSA MAGGIORANZA - E DOPO IL NAUFRAGIO REFERENDARIO, NON BASTA METTERE ALLA PORTA LA SANTADECHÈ E I GIUSTIZIERI DI VIA ARENULA: LA FU "MELONI DEI DUE MONDI" DOVRÀ FARSI CARICO DEI PROBLEMI REALI DEGLI ITALIANI CHE, DOPO I SUOI QUATTRO ANNI AL POTERE, PAGANO PIÙ TASSE DI PRIMA - SE IL PAPEETE DELLA “SÒLA” GIORGIA NON CI SARÀ MAI (È MAI POSSIBILE ANDARE AL VOTO ANTICIPATO CON DUE GUERRE E UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE?), ANCHE L'INSOSTENIBILE RIFORMA ELETTORALE ALLA FIAMMA PARE DESTINATA ALL’OBLIO: I MALCONCI ALLEATI LEGA E FORZA ITALIA APPAIONO MULI RECALCITRANTI PER NULLA DISPOSTI A PRENDERLO IN QUEL POSTO… 

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi mps

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! LA VITTORIA DI CALTAGIRONE AL PALIO BANCARIO DI SIENA NON APPARE SCONTATA: LA LISTA ALTERNATIVA DI TORTORA-LOVAGLIO RIAPRE I GIOCHI – TUTTO GIRA INTORNO ALLA DECISIONE DELLA HOLDING DELFIN, PRIMO SOCIO DI MPS COL 17,5%: VOTERÀ LA LISTA DEL CDA IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE O SI ASTERRÀ? – MA ANCHE L’ASTENSIONE DEL GRUPPO GUIDATO DA UN FRANCESCO MILLERI SEMPRE PIU' TERRORIZZATO DALL’INCHIESTA GIUDIZIARIA DI MILANO E DALLA LITIGIOSITÀ DEGLI OTTO EREDI DEL VECCHIO, POTREBBE GIOCARE A FAVORE DI LOVAGLIO - COME MAI IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI, SUGGERITO DA MILLERI, SI SAREBBE MOSSO A FAVORE DI LOVAGLIO? - COSA FARANNO GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI CHE HANNO QUASI IL 60% DEL CAPITALE MPS? - CON LA QUOTA DEL 4,8%, IL MEF DI GIORGETTI E UN GOVERNO AZZOPPATO DALLA DISFATTA DEL REFERENDUM SI MUOVERANNO DIETRO LE QUINTE PER SOSTENERE UNO DEI CONTENDENTI O MANTERRANNO UNA RIGIDA NEUTRALITÀ? AH, SAPERLO…

maurizio gasparri antonio tajani paolo barelli forza italia fabrizio corona massimo giletti marina berlusconi

DAGOREPORT - QUANTE PROBABILITÀ HA MAURIZIO GASPARRI DI RESTARE NELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI? POCHE, POCHISSIME, QUASI ZERO - DI PIU': PER LA FELICITÀ DI GIANNI LETTA, L'EX CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA AL SENATO NON SARÀ PIÙ IL “PLENIPOTENZIARIO” DI TAJANI A VIALE MAZZINI. E COSI' NON POTRÀ PIÙ “SABOTARE” SIMONA AGNES - COME È ALTRETTANTO CERTO CHE SCOMPARIRANNO DALLE TRASMISSIONI RAI LE INNUMEREVOLI INTERVISTE DELL’EX COLONELLO AN DI FINI. COME NON ASSISTEREMO PIÙ ALLE OSPITATE "A TUTTO GAS" DI FABRIZIO CORONA IN CHIAVE ANTI MARINA E PIER SILVIO, DI CUI NE PAGA IL PREZZO L’INCAUTO MASSIMO GILETTI - SI SALVA (PER ORA) DALL’EPURAZIONE IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA DI FORZA ITALIA, PAOLO BARELLI. E UN GRAZIE LO DEVE RIVOLGERE AL FIGLIOLO GIANPAOLO SPOSATO CON FLAMINIA TAJANI - VIDEO: IL "FAR WEST" DI SALVO SOTTILE CON GASPARRI CHE SI SCAGLIA CONTRO "REPORT" DI RANUCCI

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …