fabrizio palenzona fondazione crt

LA TELENOVELA SULLA FONDAZIONE CRT NON È FINITA, ANZI! – DOPO MESI DI SILENZIO, SI RIACCENDONO I RIFLETTORI DELL'INCHIESTA ROMANA SULLA VICENDA DEL PRESUNTO "PATTO OCCULTO" IN FONDAZIONE CRT DURANTE L’ERA PALENZONA – NEL FASCICOLO DEGLI INQUIRENTI, CHE INDAGANO PER OSTACOLO ALLA VIGILANZA, CI SONO ALMENO DIECI INDAGATI – LA PROCURA HA CHIESTO PER GLI INDAGATI LA MISURA INTERDITTIVA DELLA SOSPENSIONE A FAR PARTE DI ORGANI DIRETTIVI – L’INCHIESTA HA SEGUITO L'ESPOSTO PRESENTATO DAL MEF, DOPO LE SEGNALAZIONI DELL'EX PRESIDENTE FABRIZIO PALENZONA NELL’APRILE 2024…

Estratto dell’articolo di Irene Famà e Claudia Luise per “La Stampa”

 

FONDAZIONE CRT

Dopo mesi di silenzio, si riaccendono i riflettori dell'inchiesta romana sulla vicenda del presunto "patto occulto" in Fondazione Crt, che sembrava ormai finita in un nulla di fatto. Nel fascicolo degli inquirenti capitolini, che indagano per ostacolo alla vigilanza, ci sono almeno dieci indagati.

 

[...]  la procura di Roma, su indicazione del procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e del pubblico ministero Lorenzo Del Giudice che gestiscono il fascicolo, ha chiesto per gli indagati la misura interdittiva della sospensione a far parte di organi direttivi di imprese o persone giuridiche che dovrà ora essere vagliata dal gip ed è subordinata all'interrogatorio preventivo degli indagati. Il gip ha inviato gli inviti a comparire.

 

fabrizio palenzona foto di bacco

Non si tratta di una nuova inchiesta ma è quella partita oltre un anno fa a seguito dell'esposto presentato dal Mef dopo le segnalazioni dell'ex presidente Fabrizio Palenzona. Fatti che risalgono ad aprile del 2024. Ombre del passato che ritornano nonostante in questi mesi la presidente Anna Maria Poggi abbia fatto tutto quello che riteneva possibile per superare.

 

[...]

 

Tra gli indagati ci sono sia ex consiglieri - che hanno lasciato la fondazione - sia alcuni che erano consiglieri all'epoca dei fatti e che sono stati confermati anche con il rinnovo dei vertici nella primavera del 2024. Nei mesi scorsi la procura di Roma ha ascoltato un lungo elenco di persone che a vario titolo avrebbero fornito elementi utili, tra cui lo stesso Palenzona.

 

ANNA MARIA POGGI - FONDAZIONE CRT

Lo scopo degli inquirenti è quello di ricostruire chi fosse al corrente del documento che stava circolando tra i consiglieri di amministrazione e di indirizzo che avrebbe dato vita al "patto occulto" per guidare le scelte dell'ente pensato dall'ex consigliere, Corrado Bonadeo, e chi lo ha sottoscritto o comunque appoggiato.

 

Contemporaneamente prosegue anche il filone parallelo delle inchieste torinesi e una parte degli indagati si accavalla tra le due procure, che procedono per ipotesi di reato diverse. Nel capoluogo piemontese sono due i fascicoli aperti, coordinati dal procuratore aggiunto Marco Gianoglio e dai pm Elisa Bergamasco e Paolo Del Grosso. Il primo torinese - quello principale - conta oltre dieci indagati.

 

FABRIZIO PALENZONA ALLA MASSERIA LI RENI DI BRUNO VESPA

Ci sono i membri del cdi (passato e presente, perché alcuni si sono dimessi, altri sono decaduti e altri ancora sono stati rieletti) e cda precedente: Paolo Garbarino, Michele Rosboch, Davide Franco, Elisabetta Mazzola, Gianluca Gaidano e Fiorenza Viazzo, Corrado Bonadeo (considerato la mente del "patto occulto"), Antonello Monti, Caterina Bima, Davide Canavesio e Anna Maria Di Mascio e Alice Colombo. Tutti sono accusati di interferenze illecite sull'assemblea. Per gli inquirenti sarebbero stati tutti a conoscenza del «patto occulto» e in qualche modo lo avrebbero sostenuto.

 

Un secondo fascicolo, nato sempre dai documenti sequestrati, ha portato a un avviso di garanzia a Palenzona e al notaio Luciano Mariano per corruzione tra privati. In questo caso per i pm l'intenzione di Palenzona era quella di e «chiudere l'intera vicenda» del patto occulto per salvarsi dal rischio di un commissariamento.

 

Ecco perché le presunte pressioni a Bonadeo a dimettersi si sarebbero intensificate, fino alla promessa di garantirgli una sistemazione altrove. Possibilmente fuori Torino. Magari nella Banca d'Asti, dove Mariano avrebbe potuto metterci «una buona parola».

FONDAZIONE CRTFABRIZIO PALENZONA - MAURIZIO IRRERA - CATERINA BIMA - DAVIDE CANAVESIO - ANNA MARIA DI MASCIO - ANTONELLO MONTIANNA MARIA POGGI - FONDAZIONE CRT

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