payton gendron viktor orban great replacement theory

IL TIMORE DELLA SOSTITUZIONE ETNICA CHE ALIMENTA GLI SVALVOLATI - DURANTE IL DISCORSO PER LA SUA QUINTA RIELEZIONE, IL PREMIER UNGHERESE VIKTOR ORBAN HA PARLATO DELL'OCCIDENTE "IN PREDA A UNA FOLLIA SUICIDA", DENUNCIANDO "LA FOLLIA DEL GENDER E IL GRANDE PROGRAMMA PER LA SOSTITUZIONE DELLA POPOLAZIONE EUROPEA" - ANCHE PAYTON GENDRON, IL SUPREMATISTA BIANCA CHE HA COMMESSO LA STRAGE DI BUFFALO ERA ISPIRATO DALLA STESSA TEORIA DEL COSIDDETTO "GREAT REPLACEMENT" - MA COME MAI STANNO SPUNTANDO TUTTI ORA? PER IL POLITOLOGO TOM NICHOLS...

Re. Ma. Per “il Messaggero”

Viktor Orban, primo ministro Ungheria

 

Nel discorso che ha tenuto ieri al parlamento ungherese, che lo ha rieletto come Primo ministro per la quinta volta nella sua carriera politica, Viktor Orbán ha fatto riecheggiare con toni oscuri la previsione di un «periodo di pericolo, insicurezza e guerra» per l'Europa. «La politica delle sanzioni ha causato una crisi energetica e il rialzo dei tassi di interesse da parte degli Stati Uniti ha generato un'era di inflazione. Tutto ciò porterà recessione economica e le minacciose epidemie potrebbero riapparire», ha spiegato.

 

orban 11

E poi ha insistito: «L'Occidente è in preda a una follia suicida». «Il prossimo decennio sarà un'era di pericoli, incertezza e guerra», ha detto il premier ungherese, denunciando la «follia del gender» e «il grande programma per la sostituzione della popolazione europea». Orbán ha così fatto riferimento apparentemente al piano Kalergi, una teoria cospirazionista secondo la quale c'è un piano per sostituire la popolazione in maggioranza bianca europea con immigrati.

payton gendron 1

 

IL COCKTAIL

Una teoria che, con le dovute differenze, è riecheggiata in questi giorni anche oltreoceano. Payton Gendron, il suprematista bianco di 18 anni autore della strage (in diretta online) di Buffalo era infatti ispirato dalla stessa teoria del cosiddetto great replacement, ossia del rischio di vedere la maggioranza bianca rimpiazzata dalle minoranze, anche a causa delle politiche migratorie dei democratici.

 

payton gendron

L'indagine per «crimine d'odio» sulla strage, avvenuta sabato e nella quale sono rimaste uccise 10 persone, ha riacceso così le polemiche su un cocktail esplosivo in America: il razzismo dilagante, il mancato controllo sulle armi e sui social, ma anche la sponda politica di anchorman tv e repubblicani a teorie cospirative, prima fra tutte proprio quella del great replacement.

 

Ora, con il suo discorso, Orbán porta lo spettro di queste teorie anche nel vecchio continente. «Viktor Orbán è uno dei simboli del 1989. Era il giovane leader di un partito liberale e filoeuropeista, che ora vince le elezioni con i manifesti Fermiamo Bruxelles. Dopo l'impegno e il protagonismo nel 1989, era partito per Oxford con una borsa di studio della fondazione Open Society del finanziere ungherese George Soros. Il giovane e promettente borsista è diventato l'avversario del concetto di società aperta. Dieci anni dopo il 1989, aveva già rotto con l'eredità del dissenso liberale».

 

viktor orban

Il politologo Jacques Rupnik, docente al Collegio d'Europa di Bruges e docente a Sciences Po a Parigi, nonché consigliere del primo presidente della Repubblica Ceca, Václav Havel, protagonista della Rivoluzione di velluto che pose fine al regime comunista cecoslovacco nel 1989, descrive così la parabola del primo ministro ungherese, eletto ieri per la quinta volta alla carica (la prima volta è accaduto nel 1998), che per la conquista del potere si è presentato come il difensore dell'Ungheria e dell'Unione Europea dalla presunta invasione di migranti sui quali ha costruito parte consistente della propria narrazione politica.

 

viktor orban in chiesa

Nel suo discorso al parlamento nazionale, dopo il giuramento, Orbán ha fatto riecheggiare questi toni e contenuti che proiettano nel fenomeno globale dell'emigrazione, che è legata a molteplici fattori dalle guerre agli effetti del cambiamento climatico, una sorta di volontà di cambiamento culturale se non addirittura di sostituzione etnica dei Paesi di approdo. L'anello fondamentale nella reazione a catena che spazzò via i regimi comunisti in Europa dell'Est è stato l'apertura della cortina di ferro fra l'Ungheria e l'Austria in tre fasi dal marzo del 1989.

VIKTOR ORBAN

 

Alla fine dell'estate 1989 i tedeschi dell'Est rientrarono da lì nel territorio della Germania Occidentale. Oggi in Ungheria, dove l'economia e la politica procedono strettamente intrecciate con Orbán al centro del sistema, è tornata a sventolare la bandiera degli Stati nazione e delle frontiere chiuse con il mirino politico e mediatico puntato con costanza sui migranti.

orban

 

Ágnes Heller, allieva di György Lukács ed esponente di spicco della cosiddetta scuola di Budapest, filosofa ungherese di origine ebraiche, classe 1929, sopravvissuta all'Olocausto, una delle intellettuali più influenti del Novecento, che fino alla morte nel luglio del 2019 ha continuato a esercitare la propria dissidenza ed essere una voce critica nel cuore dell'Europa, ha studiato a fondo le dinamiche del consenso elettorale di Orbán. Heller ha sostenuto come la propria politica sui migranti abbia risvegliato o ricreato nel Paese, senza una salda tradizione democratica, un nazionalismo etnico, retaggio della storia, con derive semiautoritarie.

 

LE APERTURE

payton gendron

 «Ho pensato che non si potesse tornare indietro sulla via delle aperture democratiche in Europa. Mi sono sbagliato spiega Tom Nichols, professore della Harvard Extension School e dello U.S. Naval War College. Nell'Europa centrale e orientale c'è anche un rifiuto di ciò che è stato percepito come un'imposizione della cultura liberale europea in conclamata crisi d'identità».

 

massacro di columbine

L'analisi di Nichols, di estrazione conservatrice, specializzato anche nella storia della Guerra Fredda che insegna all'università, allarga la prospettiva anche agli Stati Uniti, dove l'immigrazione e il cosiddetto progetto di sostituzione etnica sono utilizzati dalla propaganda dei gruppi di suprematisti bianchi che l'FBI e la National Security Agency hanno dichiarato come la principale minaccia terroristica all'America. Il nazionalismo bianco è divenuto un pericolo incombente nel Paese con manifestazioni violente.

lockdown al liceo columbine

 

A ventitré anni di distanza dall'eccidio commesso nella Columbine High School, la crescita delle stragi di massa negli Stati Uniti è stata esponenziale. Il 20 aprile del 1999, due teenager, poi suicidatisi, uccisero dodici studenti e un insegnante della Columbine, ferendo altre 24 persone. Si trattava del quinto attentato più sanguinoso negli Stati Uniti dalla Seconda Guerra Mondiale.

 

il video della sparatoria di buffalo, girato da payton gendron 1

Sabato a Buffalo, nello Stato di New York, il giovane suprematista bianco, antisemita, fascista Payton S. Gendron, che nel 2021 aveva minacciato di compiere una sparatoria nel proprio liceo, nel parcheggio del supermercato Tops ha ucciso dieci persone, ferendone altre tre. L'obiettivo del suo atto criminale razzista premeditato erano gli afroamericani.

il video della sparatoria di buffalo, girato da payton gendron 5

 

Sulle tredici persone colpite, undici erano nere. Nelle prime ricostruzioni dell'attacco di stampo terroristico si presume che l'assassino sia un seguace della cosiddetta teoria complottista della sostituzione etnica dei bianchi, che unisce il fanatismo violento della estrema destra.

 

L'ATTACCO

manifestazione dopo la sparatoria a buffalo 3

Nel documento manifesto le farneticazioni di Gendron erano imbevute e si richiamavano alla versione classica della White Replacement Theory che teorizza la volontà da parte delle élite globali di rimpiazzare la popolazione bianca. Gli immigrati non bianchi sarebbero usati per eseguire questa operazione. Gendron ha evocato un altro attacco sanguinario che è stato presentato in nome di ciò.

lockdown del liceo columbine a denver

 

Il riferimento è a Brenton Tarrant, condannato all'ergastolo in Nuova Zelanda per il massacro compiuto in due moschee di Christchurch, dove uccise 51 persone durante la preghiera del venerdì, filmando anche lui l'azione armata. Tra gli esempi menzionati da Gendron c'è anche un italiano, Luca Traini, che aveva sparato a sei migranti per le strade di Macerata ed è stato condannato in Cassazione.

payton gendron PAYTON GENDRON il video della sparatoria di buffalo, girato da payton gendron 3il video della sparatoria di buffalo, girato da payton gendron 2il video della sparatoria di buffalo, girato da payton gendron 6il video della sparatoria di buffalo, girato da payton gendron 7il video della sparatoria di buffalo, girato da payton gendron 4le vittime della sparatoria di buffalo sparatoria al supermercato tops di buffalo 3sparatoria al supermercato tops di buffalo 1sparatoria al supermercato tops di buffalo 2sparatoria al supermercato tops di buffalo 4joseph gramaglia commissario della polizia di buffalo sparatoria al supermercato tops di buffalo 5

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani pier silvio berlusconi marina

DAGOREPORT – A VOLTE NON DIRE NULLA È LA MIGLIORE RISPOSTA. GIORGIA MELONI NON S’È FILATO DI PEZZA SALVINI, RELEGATO SULLO SFONDO DELLA CONFERENZA STAMPA, LIMITANDOSI A MOLLARE UN PAIO DI SILURI XMAS NEL FONDOSCHIENA DEL VICE SEGRETARIO DEL CARROCCIO, ROBERTINO VANNACCI – MA NEL SUO ATTUALE CORSO ACCELERATO DI DEMOCRISTIANERIA APPLICATO ALLA REALPOLITIK, LA DUCETTA HA FATTO UN MONUMENTO DI SALIVA A QUEL ‘’MIRACOLO’’ BIPEDE DI ANTONIO TAJANI – UN MESSAGGIO DIRETTO ALLA FAMIGLIA BERLUSCONI CHE, UN GIORNO SÌ E L’ALTRO PURE, ANNUNCIA IL “LARGO AI GIOVANI”: CARA MARINA, DOLCE PIER SILVIO SU, FATE I CARINI, NON MI FATE FUORI L’UNICO SEGRETARIO DI PARTITO ORGOGLIOSO DI ENTRARE A PALAZZO CHIGI CON IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO… MA DOVE LO TROVO UN ALTRO MAGGIORDOMO COSÌ? GIÀ HO TRA I PIEDI QUEL ROMPICOJONI NON-STOP DI SALVINI…”

funerali crans montana

DAGOREPORT - ANCHE NOI, COME TUTTI, CI STRINGIAMO AL DOLORE PER I RAGAZZI ITALIANI MORTI A CRANS-MONTANA. LO STATO SI È IMMEDESIMATO NEL RUOLO DI MADRE E DI PADRE, CON SINCERA VICINANZA, MA O SI IMMEDESIMA PER TUTTI E SEMPRE (OGNI TRE GIORNI CI SONO DUE MORTI SUL LAVORO) O È MEGLIO CHE RESTI IL GARANTE DELLE REGOLE. NON ERANO SOLDATI DI VENT’ANNI CADUTI NELLA DIFESA DELLA PATRIA PER I QUALI È OBBLIGO MORALE CHINARSI SULLA BARA E I FUNERALI DI STATO…SONO STATI DEI RAGAZZINI DANNATAMENTE SFORTUNATI, COSÌ COME QUELLI SVIZZERI E FRANCESI, LE CUI SALME SONO RIMASTE O RIENTRATE IN SILENZIO - IN QUESTA TRAGEDIA LA COMPASSIONE PER IMMEDESIMAZIONE È RISULTATA PLASTICA NELLE NOSTRE DUE POLITICHE PIÙ NOTE: MELONI, CHE SI È PRESENTATA SULLA SCENA POLITICA AL GRIDO DI “SONO UNA MADRE” SI È COMPORTATA DA MADRE, MA È PRIMO MINISTRO. ELLY SCHLEIN, NON MADRE E DI PASSAPORTO SVIZZERO, SI È COMPORTATA DA SVIZZERA, IN SILENZIO SULLE REGOLE DI QUESTO SUO ALTRO PAESE. TROPPO MAMMA E TROPPI PASSAPORTI PER TROPPO DOLORE?

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

matteo salvini giorgia meloni donald trump

IN QUESTI TEMPI SPIETATI, C’È SEMPRE UNA CERTEZZA: MELONI DA UNA PARTE, SALVINI DALL’ALTRA. L'UNO CONTRO L'ALTRO ARMATI, PRONTI A GIRARE NELLE SALE DI PALAZZO CHIGI, "LA SORA CECIONI CONTRO MACISTE" - PER AVERE UN’IDEA DI QUANTO STIANO GIRANDO I MELONI AL SEGRETARIO DELLA LEGA, BASTA DARE UNA SBIRCIATINA AL VIDEO POSTATO DURANTE LE SUE VACANZE A NEW YORK. MANCO MEZZA PAROLA SULLO SCONCIO BLITZ DI TRUMP A CARACAS. ALTRIMENTI, SAREBBE STATA UNA PAROLACCIA: DURANTE IL SOGGIORNO NEWYORKESE, IL POVERINO LE AVREBBE PROVATE TUTTE PUR DI AVERE INCONTRI CON QUALCHE TIRAPIEDI DELL’ENTOURAGE DELLA CASA BIANCA, INUTILMENTE - AL DI LÀ DELLA GEOPOLITICA, IL PIÙ BOMBASTICO CAMPO DI BATTAGLIA SARÀ LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE. E QUI LO SFRENATISSIMO SALVINI POTREBBE FINIRE DI NUOVO SOTTO L'INFLUSSO DEL "PIANETA PAPEETE" SFANCULANDO L'ARMATA BRANCA-MELONI (PER INFORMAZIONI, CHIEDERE A GIUSEPPE CONTE)

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…