NATURISTA, RIMETTITI IN PISTA - A TORRI DEL BENÀCO, IN PROVINCIA DI VERONA, IL SINDACO CHIUDE LA SPIAGGIA NUDISTA (ABUSIVA) DEL "BRANCOLINO", SUL LAGO DI GARDA - SECONDO IL PRIMO CITTADINO, STEFANO NICOTRA, I FREQUENTATORI DEL LIDO SONO DEI PORCELLINI MARAMALDI: FANNO SESSO IN SPIAGGIA, CON IL RISCHIO DI ESSERE VISTI DAI PASSANTI (BAMBINI COMPRESI) - CHI VERRA' BECCATO CON L'ARNESE IN FALLO O I CAPEZZOLI ALL'ARIA VERRA' SANZIONATO CON UNA MULTA DA 75 A 500 EURO...
Estratto dell'articolo di Annamaria Schiano per www.corriere.it
«Divieto di nudismo e obbligo di copertura dei genitali». Si intitola così l’ordinanza emessa il primo luglio dal sindaco di Torri del Benàco, Stefano Nicotra, che ritorna sull’annosa vicenda del naturismo praticato sulle spiagge della spiaggia del Brancolino, a sud del paese, al confine con la Baia delle Sirene. [...]
Nonostante le numerose incursioni di agenti delle forze dell’ordine susseguitesi negli anni, il fenomeno infatti non si è mai arrestato, e con l’estate è ripresa la frequentazione di quella che, di fatto, è l’unica spiaggia «nudista» per i bagnanti del lago, uno status conquistato per consuetudine ma in totale assenza delle apposite autorizzazioni.
«Il territorio comunale comprende un esteso litorale lacustre, frequentato nella stagione estiva da residenti, famiglie, minori, turisti, diportisti e altri utenti che vanno tutelati»,
scrive Nicotra nell’ordinanza, che spiega anche come il 5 novembre 2025 sia giunta al Comune una segnalazione che riferiva della «consolidata frequentazione della spiaggia per la pratica del naturismo e la presenza di presunte condotte sessuali visibili al pubblico».
La polizia locale, sette mesi dopo, ha svolto dei controlli domenica scorsa, 28 giugno, dando conferma della presenza di persone nude che prendevano il sole. Il sindaco, dunque, ha emesso l’ordinanza che impone il divieto al nudismo o naturismo fino al 21 settembre:
«Lungo l’intero litorale lacustre ricadente nel territorio del Comune di Torri del Benaco, nelle aree demaniali, comunali o comunque pubbliche, aperte o esposte al pubblico, comprese spiagge, arenili, rive, pontili, passeggiate e relative aree di accesso e di sosta». La sanzione amministrativa stabilita va da 75 a 500 euro.


