antony blinken benjamin netanyahu gaza striscia di israele

“TROPPI PALESTINESI SONO MORTI A GAZA” - IL SEGRETARIO DI STATO AMERICANO ANTHONY BLINKEN INCALZA ISRAELE – “LE MISURE PRESE NON SONO SUFFICIENTI” - FONTI ARABE ANNUNCIANO UN POSSIBILE SCAMBIO OSTAGGI-PRIGIONIERI MA TEL AVIV SMENTISCE: “NESSUNA INTESA CON HAMAS” - I BOMBARDAMENTI NON SI FERMANO: SECONDO "AL JAZEERA" GLI ISRAELIANI AVREBBERO BOMBARDATO I PALESTINESI IN FUGA VERSO SUD MENTRE SI REGISTRANO ALMENO 50 MORTI DOPO CHE UN RAZZO HA COLPITO UNA SCUOLA DI GAZA...

Blinken: «Troppi palestinesi sono morti a Gaza»
Il segretario di Stato americano Anthony Blinken ha denunciato il crescente numero di palestinesi uccisi mentre Israele porta avanti la sua guerra contro Hamas a Gaza, affermando che occorre fare di più per proteggere i civili. Parlando ai giornalisti a New Delhi mentre concludeva un viaggio di nove giorni in Medio Oriente e in Asia, ha detto: «Troppi palestinesi sono stati uccisi; troppi hanno sofferto in queste ultime settimane».

 

 

WP, “PER GLI USA I MORTI A GAZA SONO PIÙ DI 10.000”

gaza distrutta dai bombardamenti israeliani

(ANSA) - Il numero dei palestinesi che hanno perso la vita a Gaza è probabilmente più elevato dei 10.000 citati dal ministero della Sanità di Hamas. Lo ha ammesso - riporta il Washington Post -Barbara Leaf, diplomatica americana per il Medio Oriente, ai deputati di una commissione della Camera, ai quali ha riferito che il numero delle vite perse in un mese di combattimenti è probabilmente "più elevato" delle cifre rese note.

palestinesi in fuga da gaza

 

AL JAZEERA, “BOMBE SUGLI SFOLLATI A GAZA, MORTI E FERITI”

(ANSA) – I palestinesi in fuga verso il sud di Gaza sarebbero stati colpiti da un bombardamento israeliano nei pressi di Wadi Gaza. Lo riferisce al Jazeera, mostrando le immagini di diversi feriti portati nell'ospedale di al-Aqsa. L'agenzia Maan parla di decine di vittime. Non ci sono conferme da parte israeliana.

l attacco israeliano al campo profughi di jabalia striscia di gaza 6

 

NETANYAHU, ESERCITO MANTERRÀ CONTROLLO GAZA A FINE GUERRA

(ANSA) - "L'esercito continuerà a mantenere il controllo su Gaza anche dopo la guerra. Non ci affideremo a forze internazionali". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu citato dai media al termine di un incontro con i capi delle comunità israeliane a ridosso della Striscia. Poi ha ribadito che Israele "non accetterà un cessate il fuoco".

 

OSPEDALE GAZA, “50 MORTI DOPO UN RAID SU UNA SCUOLA”

l attacco israeliano al campo profughi di jabalia striscia di gaza 4

(ANSA-AFP) - Un bombardamento su una scuola a Gaza ha provocato almeno 50 morti. Lo ha annunciato il direttore di un ospedale della Striscia, spiegando che nella struttura sono arrivati 50 corpi. Il direttore dell'ospedale al-Shifa, il più grande della Striscia di Gaza, ha detto di aver ricevuto "una cinquantina di corpi dopo il bombardamento di venerdì mattina di una scuola" a Gaza City, dove si rifugiano numerosi sfollati. "Numerosi carri armati (israeliani) stazionano a 200 metri dalla scuola al-Bouraq in al-Nasr Street e circondano quattro ospedali della zona", ha riferito il governo di Hamas.

 

HAMAS TANTI I COLONNELLI ELIMINATI MA È CACCIA AL BUNKER DI SINWAR

Estratto dell’articolo di Marco Ventura per “il Messaggero”

Ayman Nofal

 

La guerra di Gaza è anche una caccia all'uomo dall'aria e da terra in campi profughi, tunnel, sotterranei di ospedali, scuole, moschee, capannoni per gli aiuti, palazzine residenziali, insomma ovunque i capi di Hamas, lungo tutta la catena di ramificate gerarchie militari, si sono rintanati per sfuggire all'Idf, l'esercito israeliano, il Mossad, la Brigata Golan e le unità speciali, i droni stile Fauda (ma realissimi), i caccia e l'artiglieria.

 

Ayman Nofal

L'ultimo ufficiale di Hamas ucciso in un attacco aereo mirato è Ayman Nofal, lo Shin Bet e l'Intelligence militare a quanto pare lo avevano individuato tra i civili del campo profughi di Bureij. […] Mohammed Deif […] fisicamente a capo della mattanza del 7 ottobre, è ancora uccel di bosco, mentre del leader di Hamas in tutta la Striscia, che è Yahya Sinwar, il portavoce dell'Idf contrammiraglio Daniel Hagari in conferenza stampa ha laconicamente detto: «Sinwar è un uomo morto».

 

[…]

hassan eslaiah con il leader di hamas yahya sinwar

Per il momento, a parte Nofal che aveva il comando della fascia centrale di Gaza, gli israeliani sono riusciti a eliminare comandanti di singoli reparti o unità. […] A parte Sinwar e Deif, gli altri capi dell'organizzazione si trovano tutti all'estero, anche se adesso un po' meno al sicuro per via dell'unità creata apposta da Israele per eliminarli uno per uno.

 

Ismail Haniyeh vive a Doha, è il numero uno politico succeduto a Khaled Meshaal, oggi presidente della Diaspora, pure lui comodamente sistemato con la famiglia in Qatar. In Libano si trova invece una figura chiave di Hamas, sia come fondatore della holding che attraverso una rete di una quindicina di società gestisce gli assets dell'organizzazione, valutati circa 700 milioni di dollari, sia per essere tra coloro che hanno creato le brigate Al-Qassam e che trattano con Teheran per gli approvvigionamenti militari e tengono i collegamenti operativi coi guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran. Sulla sua testa c'è una taglia di 5 milioni di dollari americana.

esodo palestinese da gaza 7

 

Con lui, in Libano, altro target futuro degli israeliani Osama Hamdan, già titolare dell'ufficio di Teheran fino al 98, poi a Beirut, infine capo delle Relazioni internazionali. E poi Ali Baraka, primo esponente di Hamas a parlare pubblicamente dopo il 7 ottobre, che risulta residente nella libanese Sidone. Al centro di una ragnatela diplomatica globale che si estende fino all'Estremo Oriente.

soldati israeliani nella striscia di gazasinwar hamas gazaesodo palestinese da gaza 6ambulanze palestinesi distrutte da israele 7ambulanze palestinesi distrutte da israele 4i tunnel di hamas sotto gaza 8i tunnel di hamas sotto gaza 9bombardamenti nella striscia di gaza

Ultimi Dagoreport

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…