TUTTI A CENA DA GIORGIA, AVETE “PREFERENZE”? – MELONI HA CONVOCATO PER QUESTA SERA UN VERTICE CON SALVINI E TAJANI IN CERCA DI UN DIFFICILE ACCORDO SULE TEMA DELLE PREFERENZE NELLA NUOVA LEGGE ELETTORALE: LEGA E FORZA ITALIA SONO CONTRARIE, MA LA DUCETTA LE VUOLE INTRODURRE, ALTRIMENTI PERDEREBBE LA FACCIA, DOPO CHE PER ANNI HA SBRAITATO CONTRO LE LISTE BLOCCATE. TANTO PIÙ MENTRE VANNACCI LA PUNGOLA E LA RICHIAMA ALLA COERENZA – IL COMPROMESSO DI FDI: BLOCCARE IL CAPOLISTA E ALTRI DUE CANDIDATI, LASCIANDO UN CONTROLLO DELLE SEGRETERIE SUI SEGGI GARANTITI – VIDEO: QUANDO MELONI, NEL 2014 IN AULA, PRESENTAVA L'EMENDAMENTO PER INTRODURRE LE PREFERENZE E ATTACCAVA IL GOVERNO RENZI
Meloni “questa legge è una porcata perché non ci sono le preferenze e decidono tutto i capi partito” pic.twitter.com/QCCmdjV09G
— Cancamilin ?? (@cancamilin) June 28, 2026
Estratto dell’articolo di Adriana Logroscino per il “Corriere della Sera”
matteo salvini giorgia meloni. antonio tajani
Un vertice dei leader, convocato da Giorgia Meloni con Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi, stasera (si cerca solo di trovare un orario compatibile per tutti) proverà a risolvere il nodo delle preferenze, che sta facendo litigare la maggioranza.
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Il centrodestra cerca una (difficile) intesa sulle preferenze. Reintrodurle, superando le sempre criticate liste bloccate, è ferma intenzione di Fratelli d’Italia e Noi moderati.
Ma Lega e Forza Italia si oppongono con altrettanta fermezza. Il confronto tra gli sherpa dei partiti si è arenato di fronte al rischio di una clamorosa spaccatura della maggioranza in Aula.
roberto vannacci foto di bacco (2)
Meloni però non sarebbe disposta a far cadere l’ipotesi preferenze, suo cavallo di battaglia anche personale, tanto meno mentre Roberto Vannacci la pungola e la richiama alla coerenza (Futuro nazionale ha già depositato un suo emendamento).
Così da giorni si cerca un compromesso: bloccare capolista e secondo (o anche secondo e terzo) candidato, la proposta avanzata da FdI agli alleati. Una intesa al ribasso, una novità quasi più formale che sostanziale: gran parte delle forze politiche non eleggono più di due candidati per collegio. Lega e FI però fin qui non sono stati disposti neppure a questo compromesso.
TITANIC D'ITALIA - VIGNETTA BY MACONDO
«Abbiamo già rinunciato ai collegi uninominali — diceva ancora ieri Riccardo Molinari — un sacrificio per la Lega. Modifiche al testo depositato non sono all’ordine del giorno». Con la trattativa impantanata, il vertice dei leader di oggi porterà la discussione al livello più alto.
Oltre che di preferenze, Meloni, Salvini, Tajani e Lupi potrebbero affrontare anche l’emendamento detto anti Vannacci, che penalizza le forze non costituitesi in gruppi parlamentari, costringendole a raccogliere le firme per depositare le liste. Il generale ha già annunciato un emendamento per azzerare l’agevolazione garantita a Azione e Noi moderati. [...]
riforma della legge elettorale
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GIORGIA MELONI GIOVANNI DONZELLI