"VACCI PIANO, QUESTA COCAINA TI STRAPPA IL CERVELLO" - LE INTERCETTAZIONI REGISTRATE DURANTE I SUMMIT DEI NARCOS ROMANI, CHE SI RIUNIVANO IN RISTORANTE DI PESCE IN ZONA MAGLIANA - TRA CROSTACEI E FRUTTI DI MARE, NEL LOCALE VENIVA SERVITA ANCHE COCAINA, DI CUI I COMMENSALI TESTAVANO LA QUALITÀ - SEI LE PERSONE ARRESTATE, TRA CUI FABRIZIO FABIETTI, EX BRACCIO DESTRO DEL CAPO ULTRA' LAZIALE "DIABOLIK". FABIETTI SI TROVA GIA' IN CARCERE, DOVE CONTINUAVA A DARE ORDINI ATTRAVERSO UN CELLULARE. DI LUI I SUOI SODALI DICEVANO: "HA I SOLDI PER FARE UNA GUERRA. ESCE A 70 ANNI. PURE CHE C’HAI DUE MILIONI, SOTTO TERRA CHE CI FAI?" - LA BANDA PIANIFICAVA DI OTTENERE DEI FUCILI D'ASSALTO PER ACCOPPARE UNA SERIE DI FIGURE DI SPICCO DELLA MALAVITA ROMANA, TRA CUI UGO DI GIOVANNI, EX AUTISTA DI MICHELE SENESE DETTO "'O PAZZO"
Estratto dell'articolo di Marco Carta e Luca Monaco per www.repubblica.it
Fucili a pompa, mitra e cocaina. Tra un piatto di scampi e una grigliata di mazzancolle, all’Officina del Pesce si assaggiava polvere bianca, per valutarne la qualità prima di acquistare partite da decine di migliaia di euro.
Nel ristorante in via Oderisi da Gubbio frequentato da famiglie e professionisti del quartiere, secondo gli investigatori andavano in scena i summit della rete di narcotrafficanti collegata a Fabrizio Fabietti, l’ex braccio destro di Fabrizio Piscitelli, detto “Diabolik”, l’ex capo ultrà della Lazio, ucciso nel 2019 al Parco degli Acquedotti.
«Vacci piano, questa ti strappa il cervello», dice uno degli indagati in una delle intercettazioni finite agli atti. [...] Sono in tutto sei le persone arrestate ieri dai carabinieri del Nucleo Investigativo e del comando provinciale di Roma (tre sono in carcere e altrettante ai domiciliari) nell’ambito di un nuovo filone dell’inchiesta che a maggio aveva già colpito il gruppo della Magliana riconducibile, secondo l’accusa, a Sergio Gioacchini e Roberto Caputo:
FABRIZIO FABIETTI ALESSANDRO TELICH FABRIZIO PISCITELLI
i vertici dell’organizzazione, secondo le accuse, ragionavano anche su come procacciarsi fucili d’assalto e pistole con il silenziatore per fare fuori Ettore Abramo (detto «Pluto», amico e socio di Diabolik) e Ugo Di Giovanni, l’ex autista di Michele Senese, condannato a 30 anni in primo grado come mandante dell’omicidio del fratello Andrea Gioacchini, ucciso il 10 gennaio 2019 alla Magliana, a pochi passi dall’asilo dove aveva appena lasciato i suoi figli.
Tra i destinatari delle misure cautelari c’è proprio Fabrizio Fabietti, un generale del narcotraffico romano. «Ha i soldi per fare una guerra», dicevano di Fabietti, che dal carcere, attraverso le chat criptate continuava a dare ordini. «C’ha 47 anni, esce a 70. Pure che c’hai due milioni sotto terra, che ci fai?». Secondo la ricostruzione della Dda, il ristorante in via Oderisi da Gubbio era diventato una sorta di ufficio operativo degli indagati, che avevano coinvolto nei traffici mogli e fidanzate, affidandogli il trasporto della coca e la cassa. Per comunicare, Fabietti e soci si affidavano a Signal e Telegram. [...]



