“ABBIAMO COMMESSO UN GRAVE ERRORE E SIAMO STATI SUPERFICIALI NEL NON APPROFONDIRE IL PASSATO DI EPSTEIN” – VALERIA, MOGLIE DI NOAM CHOMSKY, SI SCUSA A NOME DELLA COPPIA PER I RAPPORTI INTRATTENUTI CON IL FINANZIERE PEDOFILO: “NON SIAMO MAI STATI SULLA SUA ISOLA NÉ SAPEVAMO QUELLO CHE SUCCEDEVA LÌ" - QUANDO EPSTEIN FINÌ SOTTO INDAGINE PER ACCUSE DI TRAFFICO SESSUALE NEL 2019, CHIESE A CHOMSKY CONSIGLIO SU COME RISPONDERE E IL PROFESSORE REPLICO’: "HO VISTO IL MODO TERRIBILE IN CUI VIENI TRATTATO DALLA STAMPA E DALL'OPINIONE PUBBLICA. È DOLOROSO DIRLO, MA CREDO CHE IL MODO MIGLIORE PER PROCEDERE SIA IGNORARE LA COSA. OGGI L'ISTERIA CHE SI È SVILUPPATA ATTORNO AGLI ABUSI CONTRO LE DONNE HA RAGGIUNTO IL PUNTO IN CUI PERSINO METTERE IN DISCUSSIONE UN'ACCUSA È CONSIDERATO UN CRIMINE PEGGIORE DELL'OMICIDIO"
LA MOGLIE DI CHOMSKY SI SCUSA PER IL CASO EPSTEIN
La compagna del linguista coinvolto, "un grave errore, siamo stati superficiali"
NOAM CHOMSKY CON JEFFREY EPSTEIN
(ANSA) - NEW YORK, 08 FEB - A nome del marito che "versa in condizioni di salute così gravi dopo l'ictus del 2023 da non esser in grado di esprimersi", la moglie di Noam Chomsky ha fatto oggi mea culpa per la relazione intessuta dal celebre linguista con Jeffrey Epstein. "Abbiamo commesso un grave errore" e siamo stati superficiali" nel non approfondire adeguatamente il passato di Epstein, ha dichiarato Valeria Chomsky in una lunga nota diffusa oggi sui social.
Valeria è la seconda moglie di Chomsky, che l'ha sposata nel 2014. Il nome di Chomsky e i suoi rapporti con Epstein sono tornati a galla grazie ai documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia. Quando Epstein finì sotto indagine per accuse di traffico sessuale nel 2019, chiese a Chomsky consiglio su come rispondere.
"Ho visto il modo terribile in cui vieni trattato dalla stampa e dall'opinione pubblica. È doloroso dirlo, ma credo che il modo migliore per procedere sia ignorare la cosa", replicò il professore che dopo l'ictus vive in Brasile: "Gli avvoltoi desiderano ardentemente una risposta pubblica, che poi offre un pretesto per una valanga di attacchi velenosi, molti da parte di persone in cerca di pubblicità o di squilibrati di ogni tipo. Questo è particolarmente vero oggi, con l'isteria che si è sviluppata attorno agli abusi contro le donne, che ha raggiunto il punto in cui persino mettere in discussione un'accusa è considerato un crimine peggiore dell'omicidio".
Valeria Chomsky fa il punto sui rapporti del linguista con il finanziere: cene nella mansion di Manhattan, l'uso di un appartamento di New York, una visita a Parigi. "Erano tutte interazioni di carattere professionale. Non siamo mai stati sull'isola né sapevamo quello che succedeva lì", ha precisato.
Alcune delle comunicazioni tra Noam Chomsky ed Epstein avvennero dopo che il Miami Herald pubblicò, nel 2018, un'inchiesta di grande impatto che descriveva in dettaglio come Epstein avesse preso di mira ragazze e avrebbe ottenuto nel 2008 un accordo extra giudiziario insolitamente indulgente.
La Chomsky ha ammesso di aver letto l'articolo ma che solo l'anno dopo, al secondo arresto del finanziere, lei e il marito avevano realizzato la gravità delle sue azioni: "Per questa mancanza di giudizio, mi scuso a nome di entrambi. Noam mi aveva confidato, prima del suo ictus, di pensarla allo stesso modo. E' stato sconvolgente per entrambi renderci conto di aver avuto rapporti con qualcuno che si presentava come un amico disponibile, ma conduceva una vita nascosta fatta di atti criminali, disumani e perversi".


