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DA VASCO ROSSI A FEDERICA PANICUCCI, DALL’IMPRENDITRICE FARMACEUTICA MILANESE DIANA BRACCO A SIMONA TAGLI: ECCO CHI SONO LE VITTIME DELLA TRUFFA DEI DIAMANTI -- 5 BANCHE INDAGATE: SECONDO I PM, DIRETTORI E CONSULENTI FINANZIARI “PROPONEVANO AI CLIENTI L'INVESTIMENTO” PRESENTANDOLO IN MODO “INGANNEVOLE E FUORVIANTE” – COME FUNZIONAVA IL RAGGIRO: I DIAMANTI VENIVANO FATTI APPARIRE COME UN "BENE RIFUGIO" E...  - ECCO QUANTO HANNO INVESTITO VASCO ROSSI E GLI ALTRI CLIENTI VIP NELL'AFFARE

Giuseppe Guastella per il Corriere della Sera

 

vasco rossi

Un diamante è per sempre, diceva la pubblicità. E doveva essere per forza così per decine di migliaia di risparmiatori i quali se avessero rivenduto le pietre che avevano comprato spinti e invogliati da funzionari di banca, ci avrebbero rimesso fino al 50 per cento dell' investimento. Una truffa, secondo un' indagine della Procura della Repubblica di Milano che coinvolge 75 indagati, cinque banche e due società, ha portato al sequestro di oltre 700 milioni di euro e vede tra le presunte vittime nomi del calibro del cantante Vasco Rossi.

 

Ci sono voluti più di due anni agli investigatori per venire a capo di un' inchiesta nata da un servizio della trasmissione Report del 2016 sui cosiddetti «diamanti da investimento». Un mercato nel quale spiccavano la Intermarket diamond business spa di Milano, che operava attraverso UniCredit, Banco Bpm e Banca Aletti, e la Diamond private investment di Roma spa, che si appoggiava ad Mps e Banca Intesa Sanpaolo.

diana bracco

 

Gli accordi formalmente prevedevano che le banche mettessero solo a disposizione nelle loro filiali il materiale pubblicitario delle due società, ma in realtà, secondo le indagini della Guardia di finanza di Milano coordinate dal pm Grazia Colacicco e dell' aggiunto Riccardo Targetti, erano i loro direttori e consulenti finanziari che «proponevano ai clienti l' investimento» presentandolo in modo «parziale, ingannevole e fuorviante».

 

I diamanti, cioè, venivano fatti apparire come un «bene rifugio» garantendo un rendimento costante annuo del 3-4% del capitale, molto più di un qualsiasi titolo di Stato. Lo dimostravano, dicevano, le quotazioni di mercato stampate su un giornale economico, che però non erano che un listino prezzi (gonfiato rispetto ai valori reali) pubblicato a pagamento furbescamente sulle pagine dei titoli di Borsa.

Non era assolutamente così, e i clienti se ne sarebbero resi conto, è proprio il caso di dirlo, a loro spese.

vasco rossi

Autorizzando il sequestro preventivo, il gip Natalia Imarisio scrive che le vittime non erano in grado di capire che metà dei loro soldi se ne andava tra Iva, commissioni delle banche e profitto delle società e che se avessero voluto disinvestire avrebbero dovuto versare un ulteriore 10%. A convincerli erano i consulenti finanziari o i direttori di filiali delle banche «che conoscevano da anni e di cui si fidavano» e che nella sostanza garantivano «l' intrinseca genuinità dell' investimento e l' affidabilità delle due società».

federica panicucci

 

Un centinaio, per ora, le vittime identificate, anche se sono migliaia i clienti che si sono già mobilitati per una class action. Il rocker Vasco Rossi ha investito oltre 2,5 milioni nei diamanti della Idb, come ha fatto l' imprenditrice farmaceutica milanese Diana Bracco, che ha versato più di 1,3 milioni. Anche la conduttrice tv Federica Panicucci potrebbe averci rimesso parte dei suoi 55 mila euro, un po' meno la ex showgirl Simona Tagli, che ne ha messi 30 mila. Il lungo elenco contempla anche molti piccoli imprenditori e semplici risparmiatori.

simona tagli

 

Le banche, precisa il gip, si sono difese sostenendo di «essersi limitate a segnalare la possibilità di investire in diamanti» ottenendo solo «ricavi marginali». Che nei loro uffici si fosse consapevoli che le cose non erano proprio chiare lo dimostrerebbe, ad esempio, una telefonata intercettata in cui un dipendente del Banco Bpm parla di un cliente e dice che «compra a 100 e vale 44, perché se legge (bene la documentazione, ndr ) non lo compra». In un caso, quello di un signore che ha versato 400 mila euro, una perizia gemmologica ha accertato che le pietre valevano addirittura appena il 20% di quanto erano state pagate.

 

simona tagli

Per ingraziarsi i dipendenti degli istituti di credito e garantirsi la loro collaborazione, Intermarket diamond business e Diamond private investment non lesinavano regali come viaggi e benefit, in un caso anche donazioni per 150 mila euro a una Onlus fondata in memoria del figlio scomparso di un manager, ma anche investimenti per milioni in azioni delle stesse banche, garantendo così ai dirigenti di raggiungere gli obiettivi di budget e ottenere i premi di risultato. Questo ha fatto scattare anche l' accusa di corruzione tra privati, di autoriciclaggio e reimpiego di capitali di provenienza illecita.

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