clinica columbus roma

SANITA' SENZA SANTITA' - STA PER SCOPPIARE UN ALTRO BUBBONE IN VATICANO: LA CLINICA COLUMBUS È A UN PASSO DAL CRAC FINANZIARIO. PRESA SOTTO L’ALA DELLA FONDAZIONE GEMELLI, SI OCCUPA DI FORNIRE PRESTAZIONI SANITARIE ED È IN AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA, DOPO IL FALLIMENTO DICHIARATO NEL MAGGIO 2017 PER COLPA DI UN… – 300 TRA MEDICI E PARAMEDICI RISCHIANO DI PERDERE IL POSTO

Fabio Amendolara per “la Verità”

 

clinica columbus roma

Il bubbone che rischia di imbarazzare non poco il Vaticano sta per scoppiare nel board della Fondazione policlinico Agostino Gemelli, emanazione dell' Università cattolica del Sacro cuore (controllata dai vertici ecclesiastici, segreteria di Stato compresa, attraverso l' istituto Toniolo), la quale sceglie il direttore generale e amministra diversi ospedali riconducibili alla Santa sede (compreso il Gemelli, ospedale del Papa).

Giovanni Raimondi gemelli

 

I problemi iniziano quando la Fondazione prende sotto la propria ala la casa di cura Columbus, clinica a due passi dal Gemelli che si occupa di fornire prestazioni sanitarie e che è attualmente in amministrazione controllata, dopo il fallimento dichiarato nel maggio 2017 per colpa di un buco causato da cattiva gestione e da un' evasione fiscale milionaria.

 

clinica columbus roma 4

La Columbus, valore d' azienda stimato dalla curatela fallimentare in 10 milioni di euro, posti letto e ambulatori specializzati e accreditati con il Servizio sanitario nazionale, nel 2015 (quando a comandare in Vaticano erano già papa Francesco e i suoi uomini) è diventata un ramo d' azienda della Fondazione policlinico Gemelli, presieduta dal finanziere Giovanni Raimondi (nel Cda siede anche Gianni Letta), manager e presidente di una decina tra fondazioni e società d' orbita vaticana e non, come la Castello, una Spa di gestione del risparmio che investe anche in imprese del settore dell' energia.

policlinico gemelli 3

 

Giovanni Raimondi 1

Tra Natale e l' Epifania del 2015, come risulta dai documenti depositati alla Camera di commercio, due suore missionarie del Sacro cuore di Gesù, Loredana Maria Manzoni e Annita Turnu, ricevono l' incarico di amministratrici dalla Fondazione. E da subito devono fare i conti con una perdita in bilancio da 30 milioni, provocata, spiega il revisore legale Antonio Maria Cipolloni, «da un progressivo peggioramento dei risultati economici dell' attività svolta, con una forte contrazione dei ricavi per le prestazioni e conseguenti ingenti perdite».

clinica columbus roma 3

 

Il problema più evidente, sottolinea l' esperto contabile, è legato al costo del lavoro.

L' organico è di 850 unità su un totale di 242 posti letto, per un rapporto di 3,53 unità per posto letto, «ben oltre i limiti accettabili da qualsiasi conto economico», sentenzia Cipolloni. Troppi dipendenti (gli esuberi sarebbero 300) e poche entrate. Il conto gestito delle sorelle di Gesù è andato presto in default.

policlinico gemelli 2

 

Suor Loredana e suor Annita, ormai in difficoltà, a un certo punto avrebbero quindi interrotto il versamento dei sostituti d' imposta, fino ad accumulare un ritardo nei pagamenti per oltre 25 milioni di euro. Cifra alla quale va sommato anche il mancato versamento al 2016 dei contributi assistenziali e previdenziali per un milione di euro. Ma i nodi stanno venendo al pettine: le due suore manager, scaricate senza troppi problemi, sono finite nel mirino della Procura per l' evasione e della curatela per i conti e a questo si aggiunge che la convezione per il fitto di ramo d' azienda da parte della fondazione scade oggi.

policlinico gemelli 1

 

Motivo per cui 300 tra medici e paramedici rischiano di perdere il posto. A giugno una rappresentanza sindacale riuscì a incontrare il premier Giuseppe Conte e a lasciargli un plico che riassumeva la situazione. Una operazione inutile, visto che Giuseppi non si è fatto vivo. Stando a quanto racconta chi ha potuto parlare con i curatori del fallimento, la Fondazione avrebbe avanzato una proposta di salvataggio, al momento top secret, che a qualcuno sembra costruita per essere bocciata dal Tribunale, risolvendo il problema alla radice. In sostanza, la Fondazione avrebbe offerto di gestire la Columbus a condizioni invariate fino al 30 giugno 2020.

clinica columbus roma 2

 

Gli amministratori fallimentari, invece, vorrebbero che, come previsto dalla legge, la Fondazione si assumesse oltre agli onori, anche tutti gli oneri: ovvero, insieme ai rapporti giuridici attivi, anche quelli passivi. È facile intuire, però, che con quei numeri negativi la Fondazione si esporrebbe al rischio di compromettere l' equilibrio finanziario dell' intero ente.

policlinico gemelli

 

Che sembra aver clonato i problemi: sarebbe andata in crisi un' altra controllata dalla Fondazione policlinico Gemelli, la Mater Olbia hospital, dalla quale un gruppo di investitori arabi provenienti dal Qatar si sta sfilando, lasciando da solo Raimondi (che lì è amministratore delegato) a gestire perdite per circa 3 milioni di euro, stando al bilancio del 2018. E con l' azienda sarda per la tutela della salute che ha annunciato il taglio di contributi alla Mater Olbia da 25 milioni a massimo 5 milioni annui, i venti di crisi sono alle porte.

clinica columbus roma 1

 

Raimondi, insomma, ha due fronti aperti che fanno fibrillare la Fondazione. A Roma il pressing del manager fa leva sulla salvaguardia dei posti di lavoro e sulla continuità garantita di assistenza ai pazienti. Almeno per altri sei mesi.

 

Sperando di spuntarla senza caricarsi debiti e passività, nonostante i curatori fallimentari storcano il naso. Oggi i ragionieri della Fondazione avanzeranno in extremis una proposta ritoccata, mentre i sindacati chiedono un tavolo urgente in Prefettura. In prima fila c' è il segretario provinciale dell' Ugl Sanità Valerio Franceschini, che spiega: «Da un lato c' è la sentenza fallimentare, con assegnazione ai creditori e a chi vanta diritti sui beni, dall' altro lato c' è la totale mancanza di garanzie sull' occupazione».

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