sniffata di cocaina

IL VERO PONTE SULLO STRETTO? E’ L’ASSE TRA ‘NDRANGHETA E COSA NOSTRA SULLA COCAINA - I CALABRESI LA COMPRANO IN SUDAMERICA, DOVE HANNO COSTRUITO RAPPORTI PRIVILEGIATI GRAZIE ALLA LORO “AFFIDABILITÀ”, E I SICILIANI LA VENDONO - LE ‘NDRINE SONO LE UNICHE AD ACQUISTARE LA COCA A 1.000 DOLLARI AL CHILO, MENTRE TUTTE LE ALTRE ORGANIZZAZIONI LA COMPRANO A 1.800. IN COLOMBIA A TRATTARE CON I NARCOS E I GRUPPI PARAMILITARI CI SONO ESCLUSIVAMENTE I CALABRESI…

Estratto dell’articolo di Marina Pupella per “Avvenire”

 

COCAINA

«La mia preoccupazione è che un'organizzazione povera abbia bisogno di tornare ad arricchirsi e di farlo rapidamente. E in questo momento, il solo strumento che lo consente, l'unica merce che ha un valore aggiunto tale per cui se investi 50 euro ne ricavi 50 mila con lo stesso chilo di sostanza, è la cocaina».

 

È lo scenario che il procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia, ha delineato giovedì scorso, all’indomani della cattura di Matteo Messina Denaro […] «[…] produce una quantità di reddito tale che permette di rafforzare l'organizzazione[…]».

 

cocaina nascosta nel caffe 1

Il traffico di droga, soprattutto di cocaina, è […] un “business” che richiede alleanze e quella con la ‘ndrangheta è ben collaudata. […] le due organizzazioni hanno […] amicizie datate, come quella storica fra Totò Riina e Mico Tripodo, il riverito boss di ‘ndrangheta di Sambatello, in Calabria, ucciso nel 1976. […] Il magnete che tiene unite la “mala” siciliana e quella calabrese sono il lauti profitti derivanti dal traffico di stupefacenti.

 

cocaina nascosta nel caffe 2

L’”oro bianco” […] è il proficuo affare con cui il network di 155 famiglie calabresi fa da grossista per tutte le altre organizzazioni criminali, siciliane incluse. […] La stima per difetto del suo valore al dettaglio in Europa, 10,5 miliardi di euro nel 2020, […] un terzo del mercato illecito di tutte le droghe.

 

«La ‘ndrangheta è storicamente presente in Sudamerica, dove organizza i carichi di polvere bianca da spedire in Europa e Nord Africa […] Negli anni ha acquisito affidabilità, prima con i cartelli della droga colombiani e ora con i diversi gruppi paramilitari. È l’unica ad acquistare la coca a 1.000 dollari al chilo, mentre tutte le altre la comprano a 1.800. In Colombia non vedi uomini di Cosa nostra contrattare con i narcos, questo compito spetta quasi esclusivamente alle ‘ndrine».

piantagioni cocaina colombia 1

 

L’affidabilità […] è il loro punto di forza, peculiarità che neanche i malavitosi siciliani sono riusciti a costruire e mantenere. La domanda in Europa è talmente alta, da collocare il continente al secondo posto dopo gli Usa per numero di consumatori, 5,2 milioni […] Navi portacontainer partono da Colombia e Brasile, con destinazione gli approdi di Anversa, Rotterdam, ma anche Gioia Tauro e Genova. Corruzione di funzionari, complicità e intimidazione di lavoratori portuali […] finiscono per agevolare i traffici via mare.

 

piantagioni cocaina colombia 4

[…] Numerosissimi i blitz antidroga […] Catania è la provincia col maggior numero di operazioni effettuate (159) e quantitativi di coca intercettati (127,226 chili), seguita da Palermo ( 132 blitz e 10,496 chili) e Messina (69 operazioni e 37,449 chili). Sequestri che rivelano come Cosa nostra dipenda dai “cugini” d’oltre Stretto […] «Cosa nostra non è subalterna ai calabresi […] ma è pur vero che sul traffico di cocaina le ‘ndrine possono considerarsi le sole ad aver maturato un’expertise, frutto di antiche collaborazioni con le grosse organizzazioni sudamericane. La mafia interviene nella filiera, distribuendola […]». […]

cocaina

 

cocaina cocaina nei container di frutta a catania 4

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…