ventimiglia migranti

INDOVINATE CHI HA DETTO: “IL DOVERE DELL'ACCOGLIENZA PORTA A CONDIZIONI DI GRAVE EMERGENZA” - NO, NON E’ UN LEGHISTA MA IL VESCOVO DI VENTIMIGLIA, ANTONIO SUETTA: “IL DIFFICILE TEMA DELL'IMMIGRAZIONE ISLAMICA PONE UN GRAVE PROBLEMA DI INTEGRAZIONE CON LA NOSTRA CULTURA OCCIDENTALE E CRISTIANA…”

Andrea Morigi per http://www.liberoquotidiano.it

 

monsignor Antonio Suetta

Anche per Matteo Salvini giunge ogni tanto una consolazione che gli fa dire: «Meno male che nella Chiesa c' è qualcuno che ci difende». Il ministro dell' Interno è sollevato perché ha appena letto la risposta di monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia San Remo, ai 600 firmatari dell' appello clerical-immigrazionista rivolto alla Conferenza episcopale italiana.

 

Lui scrive da una diocesi di frontiera, per non dire di prima linea, che da anni ha destinato una parte del seminario ai richiedenti asilo, che ospita fra i seminaristi della diocesi un nigeriano con tanto di asilo politico. E, proprio in virtù di quell' esperienza, ritiene che «il futuro dell' Europa non possa o non debba rischiare di andare verso una sostituzione etnica, involontaria o meno che sia».

migranti ventimiglia

 

Basterebbe molto meno per far saltare tutti i luoghi comuni ecclesialmente corretti, per primo l'identificazione della Chiesa cattolica «con una qualsiasi delle ONG che si attivano per il trasporto dei migranti nel Mediterraneo». Non ha mica dimenticato di scrivere «per il soccorso». Evidentemente, intendeva proprio «per il trasporto».

 

Anziché la talare, tanti preti e vescovi indossano la maglietta rossa. Ma monsignor Suetta, mentre afferma «con Papa Francesco il dovere dell' accoglienza di chi bussa alla nostra porta in condizioni di grave emergenza», li invita a compiere il passo successivo, sempre nell' ottica della carità e ricorda loro che «occorre anche impegnarsi, forse più di quanto non sia stato fatto, per garantire ai popoli la possibilità di "non emigrare", di vivere nella propria terra e di offrire là dove si è nati il proprio contributo al miglioramento sociale».

 

monsignor Antonio Suetta

Pericolo Islam - Se avesse semplificato troppo, utilizzando la formula «aiutiamoli a casa loro», lo avrebbero messo all' indice. Invece, per tutte le cinque pagine del suo scritto, utilizza un linguaggio inattaccabile, anche quando affronta «il difficile tema dell' immigrazione islamica, che pone un grave problema di integrazione con la nostra cultura occidentale e cristiana». Affermazioni sufficienti a far intorcinare fino allo spasmo le budella cattocomuniste, ma sostenute dalle parole dei vescovi egiziani e nigeriani, cioè coloro che vorrebbero certamente il dialogo con i musulmani, salvo subirne loro malgrado la persecuzione violenta.

 

migranti spiaggia ventimiglia

Vite da salvare - Appena un' ora più tardi, dal fronte della Cei affiora una nota piuttosto lieve, nel senso che elude gli interrogativi dell' appello anti-Salvini ed evita accuse dirette al governo, ma prende le distanze dall'«imbarbarimento», dalle «parole sprezzanti» e dagli «atteggiamenti aggressivi», per costruire «una cultura inclusiva, capace di proteggere, promuovere e integrare».

 

I vescovi si sentono chiamati in causa dalla «storia sofferta di uomini e donne e bambini che - mentre impedisce di chiudere frontiere e alzare barriere - ci chiede di osare la solidarietà, la giustizia e la pace». dalla dolorosa vicenda delle morti nel Mediterraneo. Prendono spunto dalla storia di Josefa, la donna eritrea che è stata salvata dalla ong spagnola Open Arms dopo due giorni aggrappata in balia delle onde, ripensano agli «occhi sbarrati e allo sguardo vitreo di chi si vede sottratto in extremis all' abisso che ha inghiottito altre vite umane», ai soccorritori che hanno trovato lei e il corpo senza vita di una donna e del suo bambino. Si sentono «responsabili di questo esercito di poveri, vittime di guerre e fame, di deserti e torture».

 

monsignor Antonio Suetta

Dal Viminale, contro la tratta degli esseri umani di cui non vuole essere complice, Salvini ribadisce la linea della fermezza: «Il nostro obiettivo è salvare più vite possibili, facendo partire meno gente possibile, ma non riapriremo assolutamente i porti».

 

Il vescovo di Ventimiglia, al telefono con Libero, non coglie una differenza fra la sensibilità dei confratelli nell' episcopato e la sua «riflessione che va un poco oltre». Nessuna polemica, quindi. Mons. Suetta si chiede soltanto se «tutte le persone che sostengono un' accoglienza senza limiti, senza numeri, siano animate da solidarietà o da un' idea di società o di futuro diversa dalla mia».

 

 

migranti al confine ventimiglia

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…