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VI RICORDATE DELLA “PROF DI LINGUE” CHE HA AVUTO UN FIGLIO DA UN 13ENNE? – L’OPERATRICE SANITARIA 37ENNE, DOPO DUE ANNI NEL CARCERE FIORENTINO DI SOLLICCIANO, È STATA SCARCERATA E AFFIDATA IN PROVA AI SERVIZI SOCIALI DI PRATO – AVEVA 31 ANNI QUANDO, DURANTE LE RIPETIZIONI DI INGLESE, SI SOLLAZZA CON IL RAGAZZINO CHE I VICINI DI CASA LE AVEVANO AFFIDATO - QUANDO LA DONNA RIMASE INCINTA COSTRINSE L'ADOLESCENTE AL SILENZIO: NESSUNO AVREBBE SAPUTO DELLA RELAZIONE, MA LUI DOVETTE ACCETTARE DI CONTINUARE A FARE SESSO UNA VOLTA A SETTIMANA CON LEI…

Estratto dell’articolo di Giorgio Bernardini per il “Corriere della Sera”

 

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Sette anni fa ebbe un figlio con un ragazzino di quattordici anni che prendeva da lei lezioni private. Ora, dopo due anni passati nel carcere fiorentino di Sollicciano, è stata scarcerata e affidata in prova ai servizi sociali di Prato.

 

La donna, un’operatrice sanitaria, oggi ha 37 anni. All’epoca, nel 2017, ne aveva 31.

Per molti mesi aveva portato avanti una relazione sessuale con il suo vicino di casa che di anni ne aveva soltanto 13. Le due famiglie si conoscevano bene, l’adolescente andava spesso da lei per prendere ripetizioni di inglese, una lingua ostica rispetto al traguardo dell’esame di terza media che avrebbe dovuto affrontare di lì a poco.

 

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Era in quelle occasioni che si svolgevano gli incontri sessuali. Dalle confessioni di quelle settimane tribolate — finite nelle carte dei processi che hanno condannato l’operatrice sanitaria a 6 anni e 7 mesi per atti sessuali e violenza su un minore — emerge che la donna chiamava «amore» quei rapporti.

 

[…] il giovanissimo padre era stato incastrato in una specie di ricatto. […] lei aveva minacciato il ragazzino di rivelare pubblicamente quel segreto, la sua paternità effettiva, se lui non si fosse prestato a continuare a fare sesso con lei almeno una volta settimana.

È da questa enorme pressione che nacque l’esigenza del ragazzino di confessarsi, prima con un suo maestro di arti marziali, dunque con la propria famiglia. Che decise di denunciare tutto. Di qui l’esame del Dna e l’enorme scalpore mediatico che la vicenda giudiziaria aveva prodotto.

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[…] nonostante il tradimento e la gravità della situazione, il marito dell’operatrice sanitaria ha deciso di restarle accanto continuando a crescere i due figli: quello di cui è effettivamente padre e quello nato dal rapporto extraconiugale, che oggi ha 7 anni. «Ho sempre pensato che fosse mio figlio e voglio continuare a crescerlo», aveva spiegato in un’intervista al Corriere Fiorentino.

 

La famiglia a pezzi è rimasta unita. L’altra, quella del padre biologico del bambino, ha invece scelto di separare i propri destini dopo quella vicenda: i due genitori della vittima del reato si sono separati. Oggi quel ragazzino ha 21 anni. Non ha voluto più sapere nulla di quella vicenda e si tiene lontano da qualsiasi dichiarazione pubblica […]

 

In precedenti valutazioni del tribunale di Sorveglianza era emerso che la donna condannata tendeva a sminuire le sue responsabilità, una valutazione che ha fatto respingere nel febbraio scorso una prima richiesta di detenzione domiciliare.

 

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Ora il tribunale ha cambiato orientamento. Sulla decisione dei giudici hanno pesato positivamente l’offerta di lavoro ricevuta dalla condannata — fruirà di una borsa lavoro di tre mesi — e il parere degli assistenti sociali sulla verifica della serenità familiare che unisce il nucleo di quattro persone: lei, il marito e i due figli di 16 anni e 7 anni.

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[…]

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