claudia montanarini

DA VITTIMA A STALKER - IN MANETTE L’EX TRONISTA CLAUDIA MONTANARINI CON L’ACCUSA DI MOLESTIE E CORRUZIONE - PAGAVA DUE AGENTI (ARRESTATI) PER VESSARE LA FIDANZATA DELL’EX MARITO (RINVIATO A GIUDIZIO PER AVER PICCHIATO LA SHOWGIRL)

1. LA VENDETTA DELLA TRONISTA CONTRO LA FIDANZATA DELL’EX MARITO COSTRUTTORE

claudia montanarini 3claudia montanarini 3

Maria Elena Vincenzi per “La Repubblica - Roma

 

LITI, botte, denunce, arresti, pacificazioni e poi di nuovo liti. Non c’è calma tra l’ex coppia della starlette Claudia Montanarini e di Daniele Pulcini, erede della omonima dinastia di costruttori romani. Ieri i carabinieri del nucleo investigativo hanno arrestato la ex tronista di “Uomini e donne” di Maria De Filippi e due poliziotti, tutti finiti ai domiciliari per stalking e corruzione.

 

claudia montanariniclaudia montanarini

Vittima delle loro minacce, prima soltanto di quelle di lei, la nuova fidanzata del suo ex marito, letteralmente perseguitata, a quanto pare, dalla Montanarini. Poi, visto che il suo stalking evidentemente non sortiva gli effetti sperati, secondo la ricostruzione degli inquirenti che hanno lavorato al caso, la show-girl avrebbe assoldato due poliziotti. Due uomini in divisa pagati profumatamente dalla Montanarini per mettere paura alla nuova fidanzata del suo ex.

 

Ecco il perché della corruzione, contestata a tutti e tre. È solo l’ultimo episodio di una lunga serie in pieno stile “Guerra dei Roses”. Risale a poco più di un anno fa, infatti, la denuncia sporta dalla moglie ai danni del marito. Era il 17 aprile del 2013.

 

claudia montanarini 7claudia montanarini 7

La show-girl era finita, per l’ennesima volta, al pronto soccorso dopo un litigo in casa. «In ospedale - aveva spiegato nella querela - ho avuto il coraggio di riferire, per la prima volta da quando mi sono sposata, la situazione di soggezione, la sottomissione psicologica e fisica e le profonde lesioni morali che porto dentro di me da troppo tempo e che mi hanno annientato nella personalità e dignità di donna». Un racconto straziante della donna, al quale la procura di Roma aveva dato immediatamente seguito disponendo gli arresti domiciliari per lui (che in un secondo momento sono diventati divieto di avvicinamento).

 

La moglie, lo incolpava di gelosia folle, di violenze di ogni tipo e persino di veri e propri divieti di uscire di casa. Un crescendo iniziato poco dopo le nozze e peggiorato di giorno in giorno. La Montanarini parlava di calci, schiaffi, pugni e anche di frustate con la cintura. Diceva di essere costretta a parlare in vivavoce con il cellulare in modo da permettere al marito di assistere alla conversazione.

 

LA GOMMATISSIMA CLAUDIA MONTANARINI LA GOMMATISSIMA CLAUDIA MONTANARINI

«È stato lui - raccontava nella querela - a costringermi ad abbandonare il mondo dello spettacolo». Una storia che, stando alla sua ricostruzione, ha avuto ben pochi momenti di felicità e che ora è davanti al giudice: per Pulcini è stato disposto in novembre il rinvio a giudizio con accuse che vanno dal sequestro di persona ai maltrattamenti fino alle lesioni personali.

 

I due, nonostante dopo quella brutta storia avessero preso strade diverse, si erano poi riconciliati in qualche modo. O almeno così sembrava. Pareva che con la separazione le acque si fossero calmate. Fino a che a piazzale Clodio qualche mese fa non è arrivata una nuova denuncia che ribaltava completamente la situazione: la show-girl non era più parte offesa ma aguzzina.

 

claudia montanarini 6claudia montanarini 6

Accusata di molestare in ogni modo la nuova fidanzata di quell’uomo violento che era suo marito. Con vessazioni di ogni tipo. Accuse alle quali hanno lavorato i carabinieri di via In Selci, coordinati dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal pubblico ministero Cristiana Macchiusi, e che hanno trovato riscontri. Tanto che ieri i militari dell’Arma hanno notificato una misura di arresti domiciliari a lei e i suoi due “amici” poliziotti che l’avrebbero aiutata a tormentare la ragazza in vari modi. Chissà, magari quell’uomo violento che ha denunciato, in fondo, non era disposta a dividerlo con nessun altra.

claudia montanarini 5claudia montanarini 5

 

2. LA STORIA D’AMORE DI CLAUDIA CON L’EREDE PALAZZINARO FINITA CON BOTTE E DENUNCE

M-E.V. per “La Repubblica - Roma

 

BELLISSIMA lei, ricco lui. Sembrava una favola quella tra Claudia Montanarini e Daniele Pulcini, figlio del costruttore Antonio. Lei, dopo anni passati come opinionista tra il pubblico, aveva provato a cercare un fidanzato su uno dei primissimi troni di “Amici” Maria De Filippi. Ma la storia con il suo “prescelto”, Christian, non era durata molto.

 

claudia montanarini 4claudia montanarini 4

Amatissimi dal pubblico, i due fidanzati scoprirono presto una insuperabile incompatibilità caratteriale che li costringe a dirsi addio. E così, qualche anno dopo, aveva trovato lui, Daniele, bel rampollo di una dinastia del mattone della Capitale. Era nato l’amore, finito sulla copertina di molte riviste di gossip, e si erano sposati nel 2007. Tutto sembrava perfetto. Bella vita, belle case, belle vacanze.

 

Nella sua foto sul profilo facebook Claudia Montanarini è affacciata a un terrazzo da cui si vede la cupola di San Pietro, forse casa sua. L’amore era tutto. E non importava la gelosia (che la ex tronista ha confessato essere stata una costante del loro rapporto sin dai primi mesi), non importava il fatto che Daniele fosse stato coinvolto, nel 2003, in una storia di compravendita di esami alla facoltà di Giurisprudenza. Contava solo il loro amore.

claudia montanarini 1claudia montanarini 1

 

Lei si era allontanata dai riflettori per accudire il suo nido, solo ogni tanto faceva un tuffo nella mondanità, anche grazie al successo della sorella Giulia, anche lei show girl, che è stata una delle bellezze del Bagaglino. Qualche anno fa, aveva riprovato a tornare nella trasmissione che l’aveva “creata”, ma se ne è andata quasi subito per una discussione con la conduttrice. Chi la seguiva dice che Claudia non era e non è donna di grande diplomazia.

 

claudia montanarini 2claudia montanarini 2

Nel 2007 ci aveva riprovato proponendosi come giudice del reality show “L’uomo perfetto”. Anche quella, però, era rimasta solo una parentesi. Anche perché, stando alla sua denuncia dello scorso anno, il marito le aveva vietato qualsiasi apparizione in televisione e lei aveva deciso di accontentarlo. Ma, l’anno scorso, dopo l’ennesimo episodio di violenza, la donna aveva detto basta. Lo aveva denunciato, dando il via alle indagini e raccontando la sua storia di maltrattamenti ai magistrati. E, ora, lei che da vittima diventa stalker. Un nuovo colpo di scena. Degno di uno show, appunto. 

 

Ultimi Dagoreport

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...