abbuffata natale

VOLETE NON FAR PESARE SULLA BILANCIA GLI SGARRI DELLE FESTE? NON DEMONIZZATE I CARBOIDRATI: SE INTEGRALI E ABBINATI NELLA MANIERA CORRETTA CONSENTONO DI MANTENERE SOTTO CONTROLLO IL CARICO GLICEMICO - I SEGRETI SALVA-LINEA: PER I PRANZI E CENE DELLE FESTE MANGIATE 100 GRAMMI DI UN SOLO CARBOIDRATO A PASTO - IL GIORNO DOPO UN'ABBUFFATA È BUONA REGOLA RISVEGLIARE IL METABOLISMO CON UN BICCHIERE DI ACQUA CALDA E…

Alice Rosati per "www.vanityfair.it"

 

abbuffata di natale 5

Non vanno demonizzati, ma se mangiati in eccesso rischiano di essere i responsabili dell’aumento del girovita durante le feste, nonché della «wine face», chiamata così nel mondo anglosassone per indicare il gonfiore e la ritenzione da cibi molto zuccherati.

 

Il segreto è mangiare meglio in anticipo, bilanciando sempre i nutrienti per evitare di stimolare la grelina, l’ormone della fame, che si attiva quando lo stomaco è vuoto (quindi, niente digiuni pre-festivi). Il nostro corpo è in grado di autoregolarsi durante le classiche abbuffate di Vigilia, Natale e Capodanno, il problema sono gli eccessi di zuccheri durante gli altri giorni, che finiscono col pesare sulla bilancia.

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«Evitiamo i digiuni e prediligiamo una alimentazione salutare. Dolci sì, ma solo a colazione», è la formula salva linea e salute della dottoressa Sara Farnetti, specializzata in medicina di precisione. Per i pranzi e cene delle feste, consiglia di mangiare un solo carboidrato e non di più a pasto e nella quantità di 100 grammi. Il giorno dopo una abbuffata è  buona regola risvegliare il metabolismo con un bicchiere di acqua calda e limone per attivare i processi metabolici e purificare il fegato, e bere una tisana disintossicante facendo bollire una foglia di carciofo non trattato prima di andare a dormire.

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QUALI CARBOIDRATI SCEGLIERE

Secondo i Larn (livelli di assunzione di riferimento ed energia per la popolazione italiana), i carboidrati dovrebbero fornire dal 45 al 60% dell’energia totale dell’alimentazione giornaliera. «Per avere un effetto positivo sulla salute senza indesiderati aumenti di peso bisognerebbe preferire carboidrati a basso indice glicemico, da consumare nella loro versione integrale, limitare gli zuccheri semplici e cuocere la pasta al dente, preferendo sughi freschi leggeri come ad esempio la passata di pomodoro, le verdure o i legumi», dice la dottoressa dottoressa Rebecca Regnoli, dietista e nutrizionista del network MioDottore che ha stilato cinque miti da sfatare a proposito dei carboidrati:

natale e chili di troppo 2

 

CARBOIDRATI, LE COSE DA SAPERE

1. I carboidrati fanno ingrassare solo se si eccede.

2. La pasta alla sera non fa ingrassare: non c’è alcuna differenza tra consumarla a mezzogiorno o a cena purché integrale e con sughi leggeri.

3. I cereali contengono proteine: pasta, riso, farro e orzo racchiudono quasi tutti gli aminoacidi essenziali a fare le proteine tranne la lisina, per questo è bene assumerli con i legumi, che hanno buone quantità di tutti gli aminoacidi essenziali, a esclusione della metionina.

 

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4. Il riso non è più sano della pasta: il riso bianco, infatti, ha un indice glicemico molto più elevato, per questo è meglio preferirlo integrale, basmati, rosso o venere e condirlo con le verdure.

5. La cottura della pasta è cruciale per quanto riguarda l’assorbimento dei carboidrati: infatti una cottura al dente permette di avere un indice glicemico più basso e di assorbire meno carboidrati.

 

COSA MANGIARE NEI GIORNI DI «RIPOSO»

«Per quanto riguarda i carboidrati semplici, è bene preferire il consumo di frutta e verdura, alimenti che apportano anche una grande quantità di nutrienti benefici per la salute. Limitare invece il consumo di zucchero aggiunto, bevande zuccherate e di dolci. Partendo dal presupposto che non esistono reali motivi per eliminare i carboidrati dall’alimentazione e che il famoso “piatto sano” prevede sempre una quota glucidica, per esigenze personali o tempistiche può capitare di consumare pasti senza carboidrati. Alcuni esempi di menu sostitutivi possono essere: il pesce fresco, la carne bianca e le uova. Un’opzione low-carb per un pasto saziante può essere un’insalatona mista con legumi, avocado e verdure crude a volontà», aggiunge la dottoressa Regnoli. 

abbuffate natalizie

 

COME REGOLARSI DURANTE LE FESTE

Valer Longo, uno dei massimi esperti al mondo degli studi sull’invecchiamento e autore della dieta della longevità, ha spiegato la sua ricetta per restare in forma durante le feste in una intervista al Corriere della Sera. In caso di cenone seguito da un altro pranzo importante consiglia di saltare la colazione. Mentre suggerisce di abbinare a lasagne & Co. sempre un piatto di verdure e legumi, e poi di consumare una cena leggerissima con solo un po’ di brodo. Insomma, niente avanzi del pasto precedente.

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Il segreto per scongiurare i chili di troppo e salvare la salute dal rischio di malattie cardiocircolatorie è alimentarsi sempre bene, facendo tesoro delle biodiversità che il nostro territorio offre. «In un piatto da 700 grammi, solo 70 grammi dovrebbero essere per gli amidi e quindi per pasta, pane e patate, mentre i restanti 630 grammi dovrebbero essere di verdura e legumi. Con una dieta così bilanciata, che ammette anche un pezzetto di cioccolato fondente come dessert, è concesso sgarrare a Natale e concedersi anche del panettone a fine pasto.

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