WESTMINSTER PEGGIO DI ARCORE: SBRONZE, SESSO, MOLESTIE E VIZIETTI OMOSEX - UN DOCUMENTARIO DI “CHANNEL FOUR” SVELA IL LATO PICCANTE DEL PARLAMENTO INGLESE

Enrico Franceschini per "la Repubblica"

Alcol, politica e molestie sessuali. È il cocktail che agita le folli notti del palazzo di Westminster. Nel Parlamento più antico del mondo, quando cala la sera, i deputati si scatenano: bevono, si sbronzano e poi provano a mettere le mani addosso a portavoce, assistenti e commessi di ambo i sessi. Era noto che la cultura del "Westminster village", come lo chiamano i giornali inglesi, fosse dominata dall'etilismo.

Ma un documentario di Channel Four rivela un clima di promiscuità, omo ed eterosessuale, che va ben oltre le storielle piccanti raccontate nelle aule del gotico edificio. La rete privata britannica ha interrogato 70 persone che lavorano alla Camera dei Comuni, di ogni partito e ogni orientamento sessuale: un terzo degli interpellati, tra cui il 40 per cento degli uomini, ammette di avere subito avance.

Spesso si tratta soltanto di parole, inviti, buffetti, ma in ogni caso di azioni definibili come abusi di potere. Il segretario di un deputato conservatore racconta che il suo boss, all'una di notte, dopo avere bevuto troppo, gli ha chiesto con insistenza di seguirlo alla toilette. Lui ha rifiutato, ma due ore più tardi ha visto il rappresentante del popolo andarsene alticcio con un altro ragazzo.

Al centro dello scandalo sembrano esserci soprattutto membri dei Tory. Come è dei Tory il deputato gay Nigel Evans, assolto giovedì dall'accusa di stupro e violenze sessuali ai danni di sette giovani uomini. Un'assoluzione che ora spinge alcuni commentatori a mettere sotto processo la magistratura: per un anno Evans è stato il bersaglio di denunce infamanti, si è dimesso da vicepresidente del parlamento e ora viene riconosciuto innocente. Alla lettura della sentenza, ha singhiozzato per il sollievo. Più tardi ha detto: «Dopo quello che ho vissuto negli ultimi 11 mesi, niente sarà più come prima».

Cosa non sarà più come prima? Forse Evans allude proprio all'esplosiva miscela di booze and sex, alcol e promiscuità, su cui fa luce l'inchiesta di Channel Four, ripresa ieri in prima pagina da Independente Daily Mail. Assolvendolo, il giudice ha accolto la tesi della difesa secondo cui il suo atteggiamento nei riguardi delle presunte vittime rifletteva «il comportamento inappropriato, eccessivamente amichevole, di un uomo ubriaco» ma non era reato.

Ciononostante, costituiva qualcosa di eticamente reprensibile che lui, avendo mantenuto il seggio di deputato, non vorrà più ripetere. Dello stesso avviso appare la leadership del partito conservatore, che ha chiesto a tutti i suoi deputati di sottoscrivere un nuovo codice di condotta, inclusi doveri e responsabilità nei confronti dei collaboratori. E ci sarà più vigilanza anche allo Strangers Bar, il bar di Westminster con una terrazza sul Tamigi, rifugio prediletto dei parlamentari per fare le ore piccole. D'ora in poi, quando l'orologio del Big Ben scocca la mezzanotte, nei corridoi del palazzo potrebbe aggirarsi la ronda del piacere.

 

SESSO IN UFFICIO SESSO IN UFFICIO index NIGEL EVANS E DAVID CAMERON NIGEL EVANS

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