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ZELENSKY E PUTIN SI RIMPALLANO IL CESSATE IL FUOCO – LA MOSSA DEL PRESIDENTE UCRAINO DI INVITARE “MAD VLAD” A UN FACCIA A FACCIA A ISTANBUL È UN MODO PER SVELARE IL BLUFF DEL RUSSO SUI NEGOZIATI: ENTRAMBI, VOGLIONO MOSTRARE A TRUMP CHE È L’ALTRO A SABOTARE LE TRATTATIVE – MOSCA VUOLE “RIPARTIRE DA ISTANBUL”, PERCHÉ È LÌ CHE SI DISCUSSE NEL MARZO DEL 2022 UN PATTO DI SOSTANZIALE RESA DELL’UCRAINA, SALTATO DOPO LA SCOPERTA DEL MASSACRO DI BUCHA (E, SECONDO LA PROPAGANDA DI MOSCA, PERCHÉ BORIS JOHNSON CONVINSE ZELENSKY A CONTINUARE LA “RESISTENZA”) – IL RUOLO DI ERDOGAN, CHE FORNISCE I DRONI ALL’UCRAINA MA DIALOGA CON PUTIN

FUNERALE DI PAPA FRANCESCO - INCONTRO TRA TRUMP E ZELENSKY NELLA BASILICA DI SAN PIETRO

1. ZELENSKY SFIDA PUTIN

Estratto dell’articolo di Giuseppe Agliastro per “La Stampa”

 

«Aspetterò Putin in Turchia giovedì. Personalmente». Volodymyr Zelensky si dice pronto a volare a Istanbul per incontrare il presidente russo.

 

E così facendo rilancia la palla nel campo del Cremlino evitando di contrariare Donald Trump.

 

In un'inconsueta conferenza stampa tenuta in piena notte, Vladimir Putin ha suggerito che rappresentanti di Russia e Ucraina si incontrino a Istanbul già il 15 maggio per parlarsi in maniera diretta: cosa che non succede dalle primissime settimane di guerra, cioè da oltre tre anni.

 

Una mossa a sorpresa a cui Zelensky ha risposto con un'altra mossa a sorpresa. E cosa farà adesso Putin resta tutto da vedere.

 

putin trump

La speranza è che qualcosa cominci a muoversi sulla strada verso la pace. Anche se il percorso appare purtroppo ancora irto di ostacoli. E il regime di Putin finora non ha fatto nessun passo indietro nelle sue pretese: continua a chiedere per intero quattro regioni ucraine solo in parte occupate dalle sue truppe e che Kiev resti fuori dalla Nato.

 

Un punto di attrito adesso è la richiesta di cessate il fuoco avanzata dagli Stati Uniti e ribadita da Kiev e dai suoi alleati europei poche ore prima del discorso di Putin in notturna.

 

RECEP TAYYIP ERDOGAN E VLADIMIR PUTIN AD ASTANA

Una proposta su cui Zelensky insiste, ma a cui Putin non ha finora dato nessuna risposta. E non è una questione di poco conto, perché lasciare senza risposta una proposta di tregua significa continuare la guerra.

 

Sabato, in un incontro a Kiev, i leader di Ucraina, Francia, Germania, Gran Bretagna e Polonia hanno lanciato a Mosca un avvertimento: o il Cremlino accetta un cessate il fuoco di almeno 30 giorni a partire da lunedì (oggi) o ci saranno nuove sanzioni. E secondo gli alleati europei di Zelensky, anche Trump sarebbe d'accordo con questa posizione.

 

YURI USHAKOV

Putin risponderà in qualche modo alla proposta di tregua per la quale ha già accusato i cosiddetti Paesi "volenterosi" di usare con Mosca il linguaggio degli "ultimatum"? E soprattutto come risponderà all'invito di Zelensky di incontrarsi a Istanbul?

 

[…] Trump pare convinto che Putin non voglia una tregua, ma ha chiesto al governo ucraino di andare avanti e negoziare per cercare «una possibile fine al bagno di sangue» o cominciare a tastare il terreno.

 

«Almeno saremo in grado di stabilire se un accordo è possibile o meno e, in caso contrario, i leader europei e gli Usa sapranno a che punto è la situazione e potranno procedere di conseguenza!» ha dichiarato il presidente Usa, smentendo il suo stesso inviato per l'Ucraina, Keith Kellogg, secondo cui un cessate il fuoco di 30 giorni era un requisito indispensabile per le trattative. […]

 

VOLODYMYR ZELENSKY A BUCHA

2. LA PARTITA DI PING-PONG TRA OCCIDENTE E CREMLINO

Estratto dell’articolo di Anna Zafesova per “La Stampa”

 

Vladimir Putin vuole ripartire da Istanbul. Negli ultimi giorni, la diplomazia tra Kyiv e Mosca è diventata una partita a ping pong, nella quale entrambi competono nella velocità con la quale fanno rimbalzare la pallina.

 

Sabato il fronte largo degli ucraini, europei e americani - sembrava aver spinto il capo del Cremlino in un angolo con la proposta di una tregua senza condizioni a partire dal 12 maggio.

 

DONALD TRUMP FANTOCCIO DI PUTIN - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

Poche ore dopo, con una conferenza stampa all’una di notte, Putin ha tentato di parare, rifiutando di fatto la tregua per offrire un negoziato senza condizioni, da avviare nella città sul Bosforo il 15 maggio.

 

Volodymyr Zelensky è stato rapidissimo a rispedire la palla in territorio russo, alzando ancora di più la posta: invece di un ennesimo incontro a porte chiusissime tra le delegazioni di diplomatici, ha annunciato che arriverà in persona, e ha detto di aspettarsi Putin, e di non voler sentire scuse.

 

meme incontro tra donald trump e zelensky 2

Quasi una sfida a duello, e ora tocca di nuovo al dittatore russo, mentre sui social dei cremlinologi si stanno facendo sondaggi sui pretesti che accamperà per non presentarsi. Resta ancora da capire con quale proposta il Cremlino vorrebbe entrare nel negoziato.

 

Istanbul sembra stata scelta dai russi non soltanto come una destinazione comoda da un punto di vista logistico […].

 

E non è soltanto una questione di affari, tra il gas russo dal quale la Turchia dipende fortemente, e il commercio e il turismo dei russi che rappresenta una fetta rilevante delle sue entrate.

 

A patrocinare il negoziato sarebbe Recep Tayyip Erdogan, un autocrate che sostiene da sempre l’Ucraina, anche per solidarietà con i tartari della Crimea, minoranza imparentata linguisticamente e religiosamente con l’eredità ottomana.

 

asino usato dall esercito russo in ucraina

A capo di un Paese della Nato, da anni conduce però anche un dialogo, a tratti molto teso, con Putin, col quale ha molti dossier di interessi comuni e altrettanti di conflitto, come la Siria. […]

 

La Turchia detiene anche le chiavi del Bosforo, lo stretto senza il quale la flotta russa del Mar Nero non può entrare nel Mediterraneo, e i suoi droni Bayraktar sono stati cruciali nel respingere l'offensiva russa sopratutto agli inizi della guerra, nel 2022. Possiede l'esercito più grosso del continente dopo l'Ucraina, che potrebbe venire impegnato come eventuale garanzia della tregua.

 

Nello stesso tempo, Erdogan non può certo venire definito parte dell'alleanza dell'Occidente, e ha nei confronti dell'Unione Europea che continua a tenerlo da anni sulla porta un risentimento che molti russi potrebbero condividere.

 

Per tanti versi, è il mediatore migliore in questa situazione: tutt'altro che filo russo – ieri si è solidarizzato con la proposta degli Usa e dell'Ue di dichiarare prima una tregua e solo dopo aprire il negoziato – ma nemmeno un alleato occidentale .

 

TRUMP E ZELENSKY A SAN PIETRO

Ma soprattutto, Istanbul significa, almeno per Putin, tornare agli accordi che russi e ucraini avevano discusso nella città turca nel marzo del 2022, e che il capo del Cremlino continua a ritenere il punto dal quale bisogna far ripartire la diplomazia.

 

Un patto di sostanziale resa dell'Ucraina, che era saltato ancora prima di venire firmato, perché nel frattempo le truppe ucraine avevano respinto gli invasori russi, scoprendo i massacri e le torture di civili a Bucha e in altre città.

 

attacco missilistico russo a kryvyi rih 5

Da allora, Mosca insiste a voler firmare la pace più o meno alle stesse condizioni – tra cui il disarmo ucraino e la sua sottomissione politica al Cremlino - che aveva dettato nel momento per lei più favorevole dell'invasione, quando i suoi carri armati erano alle porte di Kyiv.

 

Il consigliere diplomatico di Putin Yuri Ushakov ha dichiarato ieri che “il negoziato potenziale” deve ripartire da lì, tenere conto però anche “della situazione sul campo di battaglia”, quindi dei territori occupati dai russi.

 

EMMANUEL MACRON - keir starmer - DONALD TRUMP - ZELENSKY - INCONTRO PRIMA DEL FUNERALE DI PAPA FRANCESCO

Un negoziato che quindi non sarebbe affatto “senza condizioni preliminari”, e molto lontano dalle proposte degli americani (per non parlare degli europei e degli ucraini).

 

L'impressione è che tutti gli sforzi diplomatici di Mosca, ancora prima che di Kyiv, siano destinati essenzialmente a far effetto su Washington (a cominciare dall'ora notturna scelta per le dichiarazioni di Putin, quando in America era giorno).

 

L'obiettivo non sembra quello di raggiungere un accordo, ma piuttosto quello di far rimbalzare nel campo dell'avversario una proposta che non potrà accettare, per poi esporlo come il responsabile della mancata intesa agli occhi di Donald Trump.

 

Che rimane l'unico interlocutore che Putin desidera affrontare, come si vede anche dalle insultanti insinuazioni nei confronti dei leader europei fatte dalla portavoce della diplomazia russa Maria Zakharova, che ieri ha accusato Macron, Merz e Starmer di aver “sniffato cocaina” sul treno per Kyiv (sulla base di un video dove il presidente francese nasconde alle telecamere un fazzoletto di carta).

attacco missilistico russo a kryvyi rih 1attacco missilistico russo a kryvyi rih 4

RECEP TAYYIP ERDOGAN E VLADIMIR PUTIN AD ASTANA putin erdogan - brics

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