meloni board of peace marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI PORTA L’ITALIA NEL CLUB DEI PUZZONI GLOBALI! IL NOSTRO DISGRAZIATO PAESE SARÀ L’UNICA GRANDE POTENZA EUROPEA A ENTRARE NEL “BOARD OF PEACE” DI DONALD TRUMP, INSIEME A DITTATURE, REGIMI MILITARI, AUTOCRAZIE E MONARCHIE ASSOLUTE DOVE I GIORNALISTI VENGONO FATTI A PEZZETTI - IL NOSTRO PENSIERO VA A MARINA BERLUSCONI: UNA SETTIMANA FA IN UN’INTERVISTA AL “CORRIERE” HA TUONATO CONTRO TRUMP (“LA SUA UNICA REGOLA È CANCELLARE TUTTE LE REGOLE. E LUI LA CHIAMA LIBERTÀ”), E SI RITROVA IL SEGRETARIO DEL SUO PARTITO, ANTONIO TAJANI, IN PARTENZA PER WASHINGTON A BACIARE IL PANTOFOLONE DEL TYCOON, IN MODALITÀ MAGGIORDOMO DI CASA MELONI...

DAGOREPORT

ANTONIO TAJANI A CRANS MONTANA

Qualcuno porti i sali a Marina Berlusconi. La “Caimana” avrà trasecolato alla notizia che il segretario del “suo” partito, Antonio Tajani, volerà a Washington per sancire l’ingresso dell’Italia nel Board of peace, sia pure come “osservatore” (la costituzione italiana vieta l'adesione), nella consueta e classica modalità di primo ''maggiordomo'' di casa Meloni.

 

L’ex monarchico di Ferentino deve avere la memoria di un pesciolino rosso: appena una settimana fa l’azionista di maggioranza di Forza Italia, Marina appunto, in un’intervista al “Corriere della Sera” sferzava Donald Trump, pur senza fare riferimenti alla “special relationship” con Giorgia Meloni: ”Sono sempre più preoccupata. Prima schierarsi con gli Stati Uniti significava stare dalla parte giusta della storia.

 

Oggi non ci sono più certezze. L’unica regola di Trump è cancellare tutte le regole. E lui la chiama libertà.

 

[…] Legge del più forte, prevaricazione, affarismo… Ma ci rendiamo conto che dentro il suo Paese sta provando a smontare tutti i sistemi di bilanciamento e controllo? E che dire dell’uso della violenza contro il dissenso?”

 

Marina Berlusconi

Un j’accuse durissimo, che deve essere passato completamente inosservato a Tajani, che oggi si è presentato alla Camera a  chiedere il voto del Parlamento prima del viaggio negli Stati Uniti, confermando che "il governo ha ritenuto opportuno accettare l'invito dell'amministrazione Usa a presenziare, in qualità di Paese osservatore, alla prima riunione del Board of Peace", "certamente una soluzione equilibrata e rispettosa dei nostri vincoli costituzionali". 

 

Per poi aggiungere: "Se qualcuno ritenesse che esistano oggi alternative concrete e praticabili a questo Piano, dimostrerebbe di non saper fare i conti con la realtà". 

 

La gita di Tajani a Washington, in realtà, era un sogno di Giorgia Meloni: la Ducetta voleva fortissimamente compiere il viaggio in prima persona, salvo poi essere costretta a rinculare di fronte al no del cancelliere tedesco, Friedrich Merz.

 

Scrivono su “Repubblica” Tommaso Ciriaco e Tonia Mastrobuoni: “La presidente del Consiglio […] non ha escluso nei giorni scorsi il viaggio, a patto però di volare assieme al leader popolare tedesco.

 

IL PAESE OSSERVATORE - GIORGIA MELONI E IL BOARD PER GAZA - VIGNETTA BY GIANNELLI

Impensabile, infatti, essere l’unica a capo di un esecutivo occidentale ad aderire al format trumpiano. I due ne hanno discusso più volte, nelle ultime ore.

 

Le fonti della Cancelleria confermano non a caso i ‘continui contatti con Meloni’, anche se poi aggiungono: ‘Indipendentemente da questo, è chiaro che Merz non andrà a Washington’”.

 

Lo stesso farà anche l’Unione europea. A dispetto di quanto sostiene la propaganda meloniana, infatti, la Commissione non parteciperà al Board of Peace.

 

Scrive Marco Bresolin sulla “Stampa”: “Palazzo Berlaymont ha confermato ieri che la commissaria al Mediterraneo, Dubravka Suica, prenderà parte all'incontro praticamente nella stessa forma del suo ex compagno di gruppo al Parlamento europeo, Antonio Tajani, entrambi esponenti del Ppe.

 

IL BOARD OF PEACE DI DONALD TRUMP - PAESI PARTECIPANTI E OSSERVATORI

La politica croata sarà a Washington ‘per la parte specifica dedicata a Gaza – ha precisato un portavoce della Commissione – in linea con il nostro impegno di lunga data per l'attuazione di un cessate il fuoco, ma anche per partecipare agli sforzi internazionali a sostegno della ricostruzione e della ripresa post-bellica’. La Commissione è stata ufficialmente invitata a far parte del Board, ma ‘non sta diventando un membro’ spiegano da Bruxelles”.

 

DONALD TRUMP PRESENTA IL BOARD OF PEACE PER GAZA A DAVOS - FOTO LAPRESSE

L’Italia sarà l’unico grande Paese europeo a partecipare, pur se come “osservatore”, e farà cattiva mostra di sé in un club di puzzoni che pare il bar di Guerre Stellari: dittatori, autocrati, caudilli, monarchi assoluti.

 

Gli unici Stati Ue ad aderire integralmente saranno Ungheria e Bulgaria. Poi ci saranno, come “osservatori", Romania e Cipro e, probabilmente, la Grecia.

 

Paesi che non brillano per libertà, trasparenza e democrazia (se si esclude Cipro, stanno tutti ben al di sotto dell’Italia, che già non eccelle con un punteggio di 89/100, nella classifica di Freedom House sulla libertà).

 

GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP

Come riepiloga il “Corriere della Sera”, “molti dei principali alleati degli Usa hanno rifiutato di unirsi a quello che sospettano essere un tentativo di rivaleggiare con il Consiglio di sicurezza.

 

Il gran rifiuto di Macron è costato alla Francia la vendetta dei dazi al 200% su vini e champagne. Mosca resta alla finestra”.

 

Insomma, persino Putin ha delle riserve a farsi vedere nel gruppo di impresentabili capeggiato da Trump, ma non Giorgia Meloni, che pur di esserci avrebbe tentato fino all’ultimo di ottenere un faccia a faccia con il Caligola di Mar-a-Lago, come ricostruito da Ilario Lombardo sulla “Stampa”:

 

“Da quanto è possibile ricostruire delle trattative che hanno impegnato la diplomazia tra Roma e Washington nelle ultime ore, la premier ha provato anche a sondare la possibilità di un bilaterale con il presidente americano, occasione che a suo avviso avrebbe potuto giustificare il suo viaggio verso la Casa Bianca. Nulla da fare.

 

E così Meloni ha ceduto a Tajani l'impegno di rappresentare l'Italia nella riunione inaugurale e la scelta di ‘esserci come Paese osservatore’”.

 

Nel suo discorso di oggi alla Camera, Tajani si è rivolto all'opposizione, con tono ultimativo: "Noi non scodinzolavamo dietro alla Merkel e non scodinzoliamo dietro a Blair, non partecipiamo a nessun comitato di affari". Giusto, invece che andare a rimorchio di altre democrazie compiute come Germania e Regno Unito, "loro" vanno a rimorchio delle autocrazie e del presidente che sta trasformando gli Stati Uniti d'America in una democrazia illiberale a-la-Orban. Contenti loro...

 

L’ELENCO DEGLI STATI CHE HANNO ADERITO AL BOARD OF PEACE FINORA:

 

IL TWEET DI PAOLO GENTILONI SUL BOARD OF PEACE DI TRUMP

 

Stati Uniti

Albania

Argentina

Armenia

Azerbaigian

Bielorussia

Bulgaria

Egitto

Ungheria

Indonesia

Israele

Giordania

Kazakistan

Kosovo

Kuwait

 

Monaco

Marocco

Pakistan

giorgia meloni - addis abeba

Paraguay

Qatar

Arabia Saudita

Turchia

Emirati Arabi Uniti

Uzbekistan

DONALD TRUMP PRESENTA IL BOARD OF PEACE A DAVOS - FOTO LAPRESSE

giorgia's vision - edizione americana del libro di giorgia meloni e alessandro sallusti - prefazione di jd vance

DONALD TRUMP PRESENTA IL BOARD OF PEACE A DAVOS - FOTO LAPRESSEDONALD TRUMP PRESENTA IL BOARD OF PEACE A DAVOS - FOTO LAPRESSE

GIORGIA MELONI ADDIS ABEBA

 Vietnam

DONALD TRUMP PRESENTA IL BOARD OF PEACE A DAVOS - FOTO LAPRESSEIL PAESE OSSERVATORE - GIORGIA MELONI E IL BOARD PER GAZA - VIGNETTA BY GIANNELLI MEME SULL INCONTRO TRUMP MELONI - BY FAWOLLOvauro vignetta meloni trumpgiorgia meloni in conferenza stampa 2giorgia meloni donald trumpgiorgia meloni donald trumpGIORGIA MELONI CON DONALD TRUMP NELLO STUDIO OVALE giorgia meloni alla casa bianca per il bilaterale con donald trump foto lapresseGIORGIA MELONI E DONALD TRUMP - MEME giorgia meloni e donald trump nello studio ovale 1 foto lapresse giorgia meloni affonda nella sedia dello studio ovale durante il colloquio con donald trump - foto lapresseDONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - MEME BY EDOARDO BARALDI MEME SULL INCONTRO TRUMP MELONI - BY MEME DELLA TERZA REPUBBLICA giorgia meloni alla casa bianca per il bilaterale con donald trump foto lapresse DONALD TRUMP E GIORGIA MELONI A PARIGI PER L INAUGURAZIONE DI NOTRE DAMEL INCONTRO MELONI-TRUMP VISTO DA MANNELLIDONALD TRUMP GIORGIA MELONIDONALD TRUMP PRESENTA IL BOARD OF PEACE A DAVOS - FOTO LAPRESSE

 

antonio tajani - foto lapresse BOARD OF PEACE PER GAZA

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...