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IL DIVANO DEI GIUSTI/1 - SE SIETE A ROMA, STASERA ALLE 20, 30 A SPAZIO SCENA, ALL’INTERNO DEL FESTIVAL-RASSEGNA “CUSTODI DI SOGNI”, SI VEDRANNO FILM SPERIMENTALI DEL TEMPO COME “TUTTO, TUTTO NELLO STESSO ISTANTE” O “PUZZLE THERAPY” DI ANNABELLA MISCUGLIO. ALL’INTERNO DELLA RASSEGNA, NANNI MORETTI (RICOVERATO IN OSPEDALE) DOVEVA PRESENTARE IL RESTAURO DI “ECCE BOMBO”. ACCIDENTI… SPERIAMO SI RIMETTA PRESTO - SU AMAZON ANDREBBE VISTO “BOILING POINT”, DIRETTO DAL REGISTA DI "ADOLESCENCE" E CON STEPHEN GRAHAM… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

tutto, tutto nello stesso istante

Che vediamo stasera? Se siete a Roma, stasera alle 20, 30 a Spazio Scena, il vecchio cineclub Filmstudio, all’interno del festival-rassegna “Custodi di sogni” si discute con i pochi sopravvissuti rimasti di cineclub (“C’erano una volta i cineclub”) e del sogno dei cineclubbari storici. Si vedranno film sperimentale del tempo come “Tutto, tutto nello stesso istante” firmato a più mani da Bacigalupo, Bargellini, Baruchello, Chessa, De Bernardi, Leonardi, o “Puzzle Therapy” di Annabella Miscuglio.

 

ecce bombo

Vi ricordo che proprio al Filmstudio venne proiettato per la prima volta l’opera prima di Nanni Moretti “Io sono un autarchico”, come sapete ricoverato in ospedale. All’interno della rassegna, domenica 6 aprile Nanni doveva presentare il restauro di “Ecce bombo”. Accidenti… Speriamo si rimetta presto. Cosa fa il cinema italiano senza Nanni Moretti? E proprio nel cinema di Nanni in questi giorni sta andando avanti, non credo che l’abbiano bloccata, la rassegna Rendez Vous – Nuovo cinema francese.

 

quand vient l’automne. sotto le foglie

Stasera alle 20, 30 dovrebbe passare “Quand vient l’automne”/ “Sotto le foglie”, ultimo film di François Ozon con Ludivine Sagnier. Ieri sera, su Apple tv+ ho visto la terza puntata, “La nota”, di “The Studio", la bella serie comedy sui nuovi modelli produttivi del cinema di Hollywood scritta e diretta da Seth Rogen e Evan Goldberg. Meno forte delle prime due puntate, anche se può vantare la presenza di due star come Ron Howard e Anthony Mackie.

 

the studio

Stavolta siamo alle prese con un film che Ron Howard e Anthony Mackie hanno girato per i Continental Studios diretti dal Matt Remick di Seth Rogen. Il film ha un problema, sfora di 45 minuti, oltre le due ore di durata, grazie a una sorta di film autoriale incomprensibile che Howard ha messo alla fine come fosse un’extra. Dietro c’è una storia personale del regista. Ok. Ma chi glielo dice che questi 45 minuti vanno tolti. Tutto l’episodio è su questo, fino all’esplosione di Matt Remick e allo scontro con Ron Howard.

boiling point

Devo dire che è l’episodio più alla “Chiami il mio agente” dei tre visti finora. Divertente, ma niente di che. Dopo che ci hai fatto vedere l’incredibile secondo episodio sul piano sequenza di Sarah Polley messo in scena con un piano sequenza, devi scendere di livello inevitabilmente. A proposito di piano sequenza, andrebbe visto su Amazon, “Boiling Point” di Philip Barantini, il regista di “Adolescence”, con Stephen Graham protagonista nei panni di un cuoco incasinatissima di un celebre ristorante di Londra dove sembra scoppiare tutto, a cominciare dai nervi dello chef. Tutto girato in piano sequenza.

 

the end of the affair

Ho visto invece, con grande piacere, “The End of Affair” di Neil Jordan, tratto dal romanzo omonimo di Graham Greene, con Ralph Fiennes nei panni di uno scrittore inglese della Londra degli anni della guerra che si innamora di Julianne Moore, la bella moglie depressa di un oscuro funzionario, Stephen Rea. E’ un film che può piacerci anche per il fascino degli attori, per la ricostruzione degli ambienti, la musica di Michael Nyman. Tutto perfetto. Certo. Non è “In the Mood for Love”. Però… 

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