2025divano2703

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - IN CHIARO MI SPAREREI IL SEMPRE FAVOLOSO "MINORITY REPORT", OGNI VOLTA CHE LO GUARDO NON RIESCO A CAPIRCI NIENTE, MA IL FILM HA UN FASCINO INNEGABILE E UNA STORIA MAGNIFICA - SE AVETE VOGLIA DI VEDERE IL SEQUEL DI “SHINING” CI SAREBBE “DOCTOR SLEEP”, MENTRE SE AVETE VOGLIA DI UN FILM CON JAMES BOND, TROVATE “CASINO ROYALE” - IN SECONDA SERATA TORNA LA DIVERTENTE CAZZATONA "MACHETE”, IL BELLISSIMO HORROR “NOPE” E "ETTORE LO FUSTO" VOLGARISSIMA VERSIONE ANNI ’70 DELL’ASSEDIO DI TROIA…

minority report

Marco Giusti per Dagospia

 

E in chiaro che vediamo? Io mi sparerei il sempre favoloso “Minority Report”, capolavoro di Steven Spielberg, sceneggiato da Scott Frank e Jon Cohen, tratta dal racconto di Philip K. Dick, con Tom Cruise, Colin Farrell, Samantha Morton, Max Von Sydow, Kathryn Morris, Canale 20 alle 21, 05. Ogni volta che lo guardo non riesco a capirci niente, ma il film ha un suo fascino innegabile e una storia magnifica.

 

minority report 1

 Leggo che doveva essere girato prima di “Intelligenza artificiale", ma Spielberg fece fare dei cambiamenti alla sceneggiatura e lo girò dopo. Nel primo cast oltre a Tom Cruise c’erano Cate Blanchett, Matt Damon, Ian ;McKellen e Jenna Elfman. In realtà il film era stato previsto come sequel di “Total Recall”, scritto da Ronald Shusett e Gary Goldman, prodotto dalla Carolco, che fallì a causa del disastroso “Corsari”. Quando il progetto arrivò a Spielberg venne riscritto  totalmente. In un primissimo tempo, regista doveva essere Jan De Bont e Spielberg produttore. Ma Spielberg non si fidava troppo di Jan de Bont dopo “Haunting”.  La Nokia spese 2 milioni di sponsor nel film, la Lexus 5 per avere un modello di auto del futuro.

 

juliet, naked – tutta un’altra musica

Piuttosto curioso “Juliet, Naked – Tutta un’altra musica” di Jesse Peretz con Rose Byrne, Ethan Hawke, Chris O'Dowd, Megan Dodds, Azhy Robertson, Lily Brazier, Rai Scuola alle 21, storia di una ragazza e del suo fidanzato, pazzo conoscitore dell’opera di un rocker sconosciuto ai più, tal Tucker Crowe, che da anni ha abbandonato la musica. L’uscita di un rarissimo demo di 25 anni prima scatenerà una bufera tra i due fidanzati e riporterà alla luce lo scomparso cantante. C

dragged across concrete

 

ine 34 alle 21 risponde con il televisivo “Ultimo 4 – L’occhio del falco” diretto da Michele Soavi con Raoul Bova, Gaetano Amato, Francesco Benigno, Valeria Bilello, Alessia Barela. Preparetvi per vedere il film più violento della serata, Rai Movie alle 21, 10, cioè “Dragged Across Concrete. Poliziotti al limite” dello svitatissimo  S. Craig Zahler con Mel Gibson, Vince Vaughn, Tory Kittles, Michael Jai White, Thomas Kretschmann. A suo modo è anche un divertente film di poliziotti alla Arma letale ai tempi di Charlottsville.

 

dragged across concrete

Seguendo battute del tipo "La politica è fastidiosa come i cellulari" o "Essere accusati di razzismo oggi è come essere accusati di comunismo negli anni 50", seguiamo la deriva un filo criminale di una coppia di poliziotti, Vince Vaughn e Mel Gibson, dopo essere stati sospesi dal servizio perché un video li accusa di aver esagerato con le botte a un messicano pieno di coca. Decidono così di rubare ai ladri e si ritrovano così invischiati in una clamorosa e sanguinosa rapina che si porterà avanti una terribile scia di sangue.

uma thurman liam neeson les miserables

 

Nella stessa rapina si trovano invischiati anche due banditelli neri che fanno un po' da equilibrio narrativo per ricomporre una sorta di omaggio alla saga di Arma letale. Troppo lungo, con concessioni splatter non sempre giustificate, con detour interni non necessari, il film ha molte buone trovate, ma alla fine siamo dalla parte della cazzatona per cinefili con tanto di cammei di Udo Kier, Don Johnson, Jennifer Carpenter e strizzatine d'occhio. Su LA7D alle 21, 15 una versione molto classica di “Les Misérables” di Victor Hugo diretta dallo svedese Bille August con Liam Neeson, Geoffrey Rush, Uma Thurman, Claire Danes.

ewan mcgregor doctor sleep

 Se avete voglia di vedere il sequel di “Shining” scritto da Stephen King, su Mediaset Italia 2 alle 21, 15 ci sarebbe appunto “Doctor Sleep” diretto da Mike Flanagan con Ewan McGregor, Rebecca Ferguson, Carl Lumbly, Kyleigh Curran, Zahn McClarnon. Lo trovai un pasticcio, anche divertente e pieno di battute, “Lo shining è un po’ come il GPS, come averlo nella testa”. La dieta del vampiro? “Mangia bene e vivi a lungo”. Insomma… All’Overlook Hotel ci arriviamo un po’ tardi, diciamo alla fine dei 153 minuti, e dopo una marea di situazioni un po’ imbarazzanti.

rebecca ferguson doctor sleep

 

 In fondo, è quello che aspettavamo fin dall’inizio, una precisa ricostruzione del vecchio Overlook Hotel più di Kubrick che di King, con tanto di stanza 237, la scritta REDRUM, il labirinto innevato, le gemelle fantasma, la vecchia nella doccia, il cameriere col cranio spaccato.

 

 Lì, un Danny Torrance cresciuto, interpretato malamente da Ewan McGregor, affronta non solo i fantasmi dell’hotel, a cominciare da quello del padre, un simil-Jack Nicholson interpretato da Henry Thomas, cioè il bambino di E.T. cresciuto, ma anche la terribile e bonissima Rose The Hat di Rebecca Ferguson, simil vampirella con tuba che vive succhiando vapore vitale dai ragazzini che hanno lo shining, la luccicanza. Anche se non è più quella bella luccicanza di una volta, perché oggi abbiamo troppe distrazioni, “si guarda troppo Netflix”, spiega Rose. Che ce voi fa?

ewan mcgregor doctor sleep

 

Ad aiutare Danny nell’impresa c’è una ragazzina dotata di shining purissimo, la Abra di Kyliegh Curran, in diretto collegamento telepatico con lui, ma capace anche di entrare nella testa di Rose The Hat. Mettiamoci anche una banda di simil vampiri freakkettoni sempre affamati che vivono sui camper. Simil perché se gli spari muoiono e allora non sono immortali. “Io non avevo detto diventerai immortale”, spiega Rose, “avevo detto mangia bene e camperai a lungo”. Il problema, insomma, anche tra i vampiri è la dieta, oltre a Netflix.

 

doctor sleep 4

Insomma… il povero Mike Flanagan, regista di horror più semplici, come Ouija, cerca con gran fatica di mettere insieme tutto questo pastrocchio, le oltre 500 pagine del sequel di Stephen King, il personaggio malmesso di Danny Torrance, prima alcolista per repirimere lo shining e smaltire la vacanza all’Overlook Hotel poi diventato il Doctor Sleep, un infermiere che aiuta a morire i vecchietti insieme a un gattino bianco, il personaggio della ragazzina superpiena di shining, la comunità mezza hippy di vampiri dominata da Rose The Hat che cercano adepti o cibo umano, il finalone nell’albergo kubrickiano ricostruito stanza per stanza.

 

doctor sleep 2

Ma ogni parte del film va per conto suo e nulla arriva a una fine o a una giustificazione. Ma i fan si rifaranno con Carel Struycken, il gigante di Twin Peaks, e soprattutto con la prima apparizione cinematografica dopo 40 anni di Danny Lloyd, che fu il primo e unico Danny Torrance di Shining. Ora è diventato biologo e insegna a Elizabethtown. Qui fa il padre di un ragazzino che gioca a baseball, che per inciso è Jacob Tremblay, il protagonista di Room.

 

mickey occhi blu

Si spara parecchio in “Antigang – Nell’ombra del crimine” di Benjamin Rocher con Jean Reno, Caterina Murino, Thierry Neuvic, Jess Liaudin, Alban Lenoir, Stefi Celma, Cielo alle 21, 20. Su Canale 27 alle 21, 20 ci sarebbe l’ottima commedia con personaggi mafiosi italoamericani “Mickey occhi blu” di Kelly Makin con Hugh Grant in un ruolo curioso di finto gangster fidanzato della bella Jeanne Tripplehorn, figlia del gangster James Caan. Ma ci sono anche il sofisticatissimo James Fox, come padre di Mickey, il coattissimo Burt Young come zio Vito e una marea di gangster più o meno veri presi direttamente dal cast dei “Sopranos”.

bob odenkirk io sono nessuno

E’ una sorpresa, Italia 1 alle 21, 20, il violento revenge movie “Io sono nessuno” opera seconda di Ilya Naishuller, frontman e chitarrista del gruppo Biting Elbows, con Bob Odenkirk, Aleksey Serebryakov, Connie Nielsen, Christopher Lloyd, RZA, dove un uomo mite e tranquillo finalmente si incazza. Su Rai4 alle 21, 20 il fantascientifico “Chaos Walking” diretto da Doug Liman con Tom Holland, Daisy Ridley, Mads Mikkelsen, David Oyelowo, Cynthia Erivo, dove una ragazza appare misteriosamente sul pianeta dove ci sono solo maschi. Ha pessime recensioni.

 

casino royale

Gran voglia di un film con James Bond, vero? Su Tv8 alle 21, 30 trovate il primo dei Bond con Daniel Craig, “Casino Royale” diretto da Martin Campbell con Daniel Craig, Eva Green, Mads Mikkelsen, Judi Dench, Jeffrey Wright, Giancarlo Giannini. Possiamo storcere il naso su qualche rilettura troppo moderna, ma Daniel Craig è perfetto e Eva Green è una bond girl strepitosa. In un primo tempo venne chiamato Quentin Tarantino, che avrebbe voluto Daniel Day Lewis come Bond. Ma pensava che fosse il Bond giusto solo per “Casino Royale”. Alla fine Barbara Broccoli preferì un regista meno autore con la scusa, se faccio fare il film a Tarantino, chi farà il prossimo?

 

machete

Passiamo alla seconda serata con “Machete” di  Robert Rodriguez con Danny Trejo, Michelle Rodriguez, Jessica Alba, Robert De Niro, Lindsay Lohan, divertente cazzatona ideata come finto trailer all’interno di “Grindhouse” di Tarantino-Rodriguez. Tra i tanti trailer finti era quello più scatenato di tutti, grazie anche alla faccia di pietra di Danny Trejo. Italia 1 alle 23, 20 passa il bellissimo horror “Nope” terzo film del geniale Jordan Peele.

Nope - Jordan Peele

 

Tutto il film è costruito sull'idea della documentazione fotografica, a partire dalle riprese in 35 a manovella con i vecchi chassis, con i filmati di Edward Muybridge, e sul rapporto tra la tecnica e la realtà. Come se la tecnica, a partire proprio dal muto, dalle prime riprese, fosse lo spettacolo e nascondesse quindi la prova flagrante di quel che vediamo. Come il cavaliere nero che nessuno ricorda sul cavallo ripreso da Muybridge.

nope 2

 

Peele parte proprio da lì e chiuderà proprio con quella immagine, come se Daniel Kaluuya fosse il Django di Tarantino, per ricostruire lo spettacolo di quel che cercano di filmare i suoi protagonisti. Cioè la prova di un'entità aliena aggressiva nella loro proprietà di Agua Dulce in California, vicino a Los Angeles. Una proprietà dove l'O.J di Kaluuya, aiutato dalla scombinata sorella, Keke Palmer, alleva cavalli da domare per il cinema.

nope 5

 

Film complesso, pur se innovativo e originale, magari non all'altezza dei suoi due piccoli horror politici precedenti, anche perché ha speso troppo, ha montato un film da quattro ore che ha ridotto a due, è costruito con un meraviglioso scontro con l'alieno di 50 minuti che domina la seconda parte, e una prima parte dove mette molta carne al fuoco. A cominciare dalla tragedia, filmata nel 1998, di una scimmia da show TV, tale Gordy, che diventa violenta e fa un massacro in diretta sul set sotto gli occhi di un bambino che diventerà il proprietario di una sorta di western town confinante coi cavallari, interpretato da Steven Yeun.

die hard 2 58 MINUTI per non morire

E dalla storia degli Haywood, i cowboy afroamericani, discendenti del cavaliere ripreso da Muybridge, che vivono addestrando cavalli per il cinema. Ma non tutti i cavalli possono essere domati e ripresi. Come non tutte le scimmie possono essere sicure per il set. Su Iris alle 23, 50 passa “58 minuti per non morire”, cioè “Die Hard 2” diretto da Renny Harlin con Bruce Willis, Bonnie Bedelia, Franco Nero, William Sadler, William Atherton.

le paludi della morte

 

Non era male, ma neanche benissimo, il poliziesco diretto dalla figlia di Michael Mann, Ami Canaan Mann, “Le paludi della morte” o “Texas Killing Fields” con Sam Worthington, Jeffrey Dean Morgan, Chloe Moretz, Jessica Chastain, Stephen Graham, dove la fa da protagonista una oscura cittadina texana, Texas City, e le sue orrende paludi, chiamate appunto Killing Fields, popolate di rifiuti umani, caldo appiccicoso e animalacci di ogni tipo.

le paludi della morte

 

Sceneggiato da un vero poliziotto, tal Don Ferrarone, il film segue una coppia di sbirri, Mike Souder, cioè Sam Worthington, belloccio e texano, e Brian Heigh, cioè Jeffrey Dean Morgan, cattolico e newyorkese, alle prese con una serie di atroci delitti che vedono coinvolte ragazzine sbandate e signore del posto. La mano è quella del solito sadico che violenta e affetta. E tutte le piste portano ovviamente alle terribili paludi delle morte, luogo dimenticato da Dio e dominato da formiche e avvoltoi.

 

le paludi della morte

Sam Worthington, che è del posto, non vuole proprio metterci il naso e punta dritto su due papponi, un nero col pizzo e un bianco tatuato, mentre la sua ex moglie anche lei poliziotta, cioè la bellissima rossa Jessica Chastain, ha capito che è proprio nelle paludi che bisogna indagare, anche se sono fuori dalla giurisdizione dei poliziotti. La ragazzina in pericolo di turno, inseguita dal maniaco e massacrata da un’orrenda famiglia tossica è la strepitosa Chloe Grace Moretz. Ci sono però molte battute divertenti che riguardano la Chiesa.

 

alberto sordi gastone

"Posso dire cazzo di fronte a lui", chiede il poliziotto al collega Sam Worthington indicando la foto di Papa Wojtyla, presto seguita da un’ancora più assurda "E' vero che al nuovo papa non piacciono i froci?". Da girare a Papa Bergoglio. Canale 5 all’1 propone la rilettura femminista dell’Amleto di Shakespeare con “Ofelia” diretto da Claire McCarthy con Daisy Ridley, Naomi Watts, Tom Felton, Clive Owen, George MacKay, Daisy Head. Su Cine 34 all’1 35 troviamo “Gastone”, rilettura del celebre personaggio danseur mondain ridicolizzata da Ettore Petrolini («bello... non hai niente nel cervello...»), diretto, tanti anni dopo, da Mario Bonnard con Alberto Sordi protagonista.

 

l uomo dalle due ombre 3

Con lui ci sono anche Anna Maria Ferrero, Chelo Alonso, Magali Noel, Paolo Stoppa, Vittorio De Sica, Franca Marzi, Tino Scotti, Angela Luce, Nanda Primavera. L’idea era ottima, ma il film è un po’ noioso. Rai Movie all’1, 45 torna sulle coppie di poliziotti alla Arma letale con “Solo 2 ore” diretto proprio dal vecchio Richard Donner con Bruce Willis, Mos Def, David Morse, Jenna Stern, Casey Sander. Su Iris alle 2, 20 troviamo “L’uomo dalle due ombre”, noir di Terence Young con Charles Bronson, Liv Ullmann, James Mason, Jill Ireland, Michel Constantin, Gabriele Ferzetti, sceneggiatura di Albert Simonin tratta da un racconto di Richard Matheson.

l uomo dalle due ombre 1

 

Di fatto è una storia alla Liam Neeson, con i cattivi che tengono in ostaggio la famiglia di Charles Bronson se non collaborerà a un colpo. A Bronson gli rode parecchio questo ricatto e ovviamente non vede l’ora di menare. Al posto di James Mason, amico di vecchia data di Terence Young, doveva esserci Jason Robards. Cosceneggiatrice è la moglie di Terence Young, ma nel cast troviamo Sabine Sun, la sua futura compagna. Non lo vedo da allora.

 

e i cannoni tuonano ancora

Su Rete 4 alle 3, 05 il rarissimo macaroni war movie “...E i cannoni tuonano ancora”, diretto, o almeno firmato, nel 1969 dall’oscuro Sergio Colasanti e da l non meno oscuro Joseph Lerner, scritto da Fabrizio Gianni con Robert Woods, Giuseppe Michele Luca, Marc Fiorini, Luigi Ida, Zack Norman. Tipico film di recupero, uscito quattro anni dopo in sala, prodotto da Alexander Akhonen, dove un gruppo di soldati americani chiusi in un castello in Francia scoprono il tesoro di Goring, ma alcuni di loro cercano anche di violentare dei giovani soldati tedeschi prigionieri. Mai visto.

le seminariste

Rai Movie alle 3, 20 ripropone "L'uomo Fedele", divertente commedia sentimentale di e con Louis Garrel con Louis Garrel e con Laetitia Casta, Lily-Rose Melody Depp, Joseph Engel. La notte prosegue con follie come “Le seminariste” di Guido Leoni con Gabriele Di Giulio, Daniela Doria, Gisela Hahn, Raf Baldassarre, Cine 34 alle 3, 30, “Il Bounty” di Roger Donaldson con Mel Gibson, Anthony Hopkins, Edward Fox, Laurence Olivier, Daniel Day-Lewis, Iris alle 3, 55. Chiudo con “Ettore lo fusto” di Enzo G. Castellari con Vittorio Caprioli, Vittorio De Sica, Rosanna Schiaffino, Philippe Leroy, Cine 34 alle 5, 40.

 

ettore lo fusto

Volgarissima ma vitalissima versione anni ’70 della storia dell’assedio di Troia rivista per il cinema comico-sexy-avventuroso del tempo. Castellari, ma soprattutto i suoi sceneggiatori Continenza e Fulci e Steno, che rivide tutto anonimamente, spingono per una versione comica dell’Iliade con un cast di stelle nostrane che va da un vecchio De Sica come Giove, allora fresco di Oscar (I giardini dei Finzi Contini), a Giannini non ancora scoperto dalla Wertmuller, da Orchidea De Santis al davvero notevole Patroclo gay di Giancarlo Prete detto Clo-Clo.

 

ettore lo fusto

Ma c’è anche Gerry Bruno dei Brutos! Castellari ricorda, nell’intervista di Monetti, Pallanch, Zanello, che aveva letto il libro di Viard e Zacharias, trovandolo “divertentissimo. La sceneggiatura era stata scritta da Continenza e Fulci. Amati non mi fece rivedere la sceneggiatura con Tito Carpi perché non l’amava, non gli era simpatico, e io non capivo il motivo e ci soffrivo tanto, allora lo rividi con Continenza, Poi la rividi anche con Steno. Andai a casa sua d’estate, ai Parioli, e lui mi aprì la porta in pigiama, pantofole e canottiera. Andammo in cucina dove c’era un tavolino e una sedia pieghevole da giardino e si mise a scrivere con una Olivetti. ‘Aspetta ce ora scrivo una bella battuta’. La scriveva e poi me la recitava. E  io stavo lì e mi dicevo: ‘Ma guarda, io sto qui con Steno che scrive una cosa per me e poi mi chiede se mi piace…”.

 

ettore lo fusto

Castellari ricorda che il film andò piuttosto bene, soprattutto all’estero. “Giancarlo Giannini era al suo primo ruolo comico, poi la Wertmuller lo lanciò. Si era registrato tutte le sue battute dette in napoletano da Pasquale Squitieri, che gliele aveva incise! Il problema del film fu la Schiaffino. La prima cosa che fece fu di portare la sua sedia, alta, tutta di pelle, con la scritta in rilievo, al centro del set. Poi venne, si presentò e mi diede la sceneggiatura che aveva rivisto. ‘ Io per contratto ho il diritto di far rivedere il mio ruolo dai miei sceneggiatori’.

 

ettore lo fusto

Mi misi d’accordo con tutti gli attori. ‘Io giro prima le mie scene e poi giro le scene che ha aggiunto la Schiaffino senza pellicola. Aiutatemi’. Finita di girare la scena, io ho un metodo: se il fonico si si chiama Alberto e io dico: ‘Albertino, giriamo?, significa che non giro. E’ un metodo che uso quando ci sono attori che non sono preparati. Quando sento che la scena è matura, dico ‘Alberto, giriamo’, allora si gira veramente. Il divertimento pazzo era degli altri attori, Aldo e Vittorio gliene facevano di tutti i colori dietro. La Schiaffino gli rubava la scena perché loro glielo permettevano, si metteva davanti, gli impallava. Le risate…”.

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