2025divano0210

IL DIVANO DEI GIUSTI/ 2 – STASERA IN CHIARO PASSA UN CAPOLAVORO COME “A.I. INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, IDEATO DA STANLEY KUBRICK E DIRETTO DA STEVEN SPIELBERG DOPO LA MORTE DEL MAESTRO, UNA SORTA DI PINOCCHIO AMBIENTATO NEL FUTURO - AVETE ANCHE  “THE MAURITANIAN”, SU UNO DI QUEI DISGRAZIATI CHE VENNERO RINCHIUSI A GUANATANAMO SENZA UNO STRACCIO DI PROVA, ANCHE SENZA L’ARRIVO DI TRUMP - IN SECONDA SERATA TROVATE “LUCREZIA GIOVANE”, STORICO-EROTICO DIRETTO DA LUCIANO ERCOLI CON SIMONETTA STEFANELLI COME LUCREZIA BORGIA SVESTITA MA NON TROPPO FATALE, E UN BEL PO’ DI MASCHI ARRAPATI… - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

A.I. Intelligenza artificiale

 

E in chiaro che vediamo? Beh, intanto su Tv2000 alle 21, 10 passa un capolavoro come “A.I. Intelligenza artificiale”, ideato da Stanley Kubrick, diretto da Steven Spielberg dopo la morte del maestro, con Haley Joel Osment, Jude Law, Frances O'Connor, Sam Robards, William Hurt, una sorta di Pinocchio ambientato in un futuro.

A.I. Intelligenza artificiale

 

Ian Watson, che scrisse la sceneggiatura, tratta dal romanzo di Brian Aldiss "Supertoys Last All Summer Long", ricorda che i primi 40 minuti e gli ultimi 20 sono fedeli a quanto voleva Kubrick. La parte centrale e quella più dark è invece più legata a Spielberg. La lista di parole che Frances O’Connor dice al piccolo David sono tutte scritte da Kubrick. La sessione di doppiaggio di Robin Williams, che dà la voce al Dr Known, venne supervisionata da Kubrick.

 

uno di famiglia

 Carina la mafia comedy “Uno di famiglia” diretta da Alessio Maria Federici con Pietro Sermonti, Lucia Ocone, Nino Frassica, Sarah Felberbaum, Moise Curia, dove un tranquillo professore si ritrova legato per sempre alla ‘ndrangheta. Su Rai Movie alle 21, 10 passa lo “Shaft” diretto da John Singleton con Samuel L. Jackson, Christian Bale, Jeffrey Wright, Vanessa Williams, Busta Rhymes. Era un disastro. Funzionavano solo i titoli di testa con la vecchia musica del primo, mitico “Shaft”.

death race

 

Canale 20 alle 21, 10 propone la cafonata “Death Race” di Paul Anderson con Jason Statham, Joan Allen, Tyrese Gibson, Ian McShane, il più grande coatto del cinema inglese, Jacob Vargas, Robert LaSardo. Su Mediaset Italia 2 alle 21, 15 il catastrofico inglese “No Way Up” di Claudio Fäh con Colm Meaney, Will Attenborough, Jeremias Amoore, Sophie McIntosh, Phyllis Logan. Su Iris alle 21, 15, in una serata tutta action, trovate Stallone in versione scalatore con “Cliffhanger” di Renny Harlin con Sylvester Stallone, John Lithgow, Michael Rooker, Janine Turner, Caroline Goodall.

cliffhanger

 

Nel film si assiste al salto dello stuntman Simon Crane, pagato un milione di dollari, tra un aereo e l’altro. Ooops… Un salto che era vietato in Europa, dove si girava il film, e quin di venne girato in America, e che nessuna società di assicurazioni accettò. Stallone li mise di suo. Tié. Alla fine Simon Crane riuscì nell’impresa. Stallone pagò anche 100 mila dollari per rigirare una scena dove una fucilata massacra un poro coniglio. Troppo violenta. La tolse anche dai trailer. Doveva esserci anche un sequel, “The Dam”, mai girato.

sylvester stallone cliffhanger

Il film venne dedicato alla memoria di Wolfgang Güllich, scalatore che aveva doppiato Stallone sulle rocce, e che era morto in un incidente d’auto poco dopo la fine della lavorazione. La7Cinema alle 21, 15 passa “Book Club” di Bill Holderman con Diane Keaton, Jane Fonda, Candice Bergen, Mary Steenburgen, Andy Garcia, Don Johnson, dedicato alle signore che leggono. Botta tra coatti in “End of a Gun” di Keoni Waxman con Steven Seagal, Danny Trejo, Alexandre Nguyen, Ovidiu Nicolescu, Claudiu Bleont, Cielo alle 21, 20.

 

the Mauritanian

Ricordate quelli che vennero rinchiusi a Guanatanamo senza uno straccio di prova. Racconta la storia di uno di questi disgraziati massacrati dall’idea di giustizia degli americani, anche senza l’arrivo di Trump, “The Mauritanian” di Kevin Macdonald con Tahar Rahim, Jodie Foster, Shailene Woodley, Benedict Cumberbatch, Zachary Levi, Rai Tre alle 21, 20. Canale 5 alle 21, 20 propone un’altra prima tv, “Un matrimonio esplosivo” diretto da Jason Moore con Jennifer Coolidge, D'Arcy Carden, Josh Duhamel, Jennifer Lopez, Callie Hernandez.

henry cavill man of steel

 

Su Italia 1 alle 21, 25 potete vedere il Superman di Zack Snyder, “Man of Steele” con Henry Cavill, Amy Adams, Russell Crowe, Kevin Costner, Diane Lane, Michael Shannon. Vediamo cosa ne scrissi… E' un uomo? E' un uccello? No, è Superman!" Sì, ci sono Clark Kent e Lois Lane, la famiglia parruccona di Krypton e quella più contadina del Kansas, c'è pure un Perry White nero, gli occhiali da nerd e il costume con la S (anche se in kryptoniano stretto vuol dire "speranza"...), ma questa celebre frase del fumetto non c'è.

 

man of steel amy adams henry cavill

Come non ci sono tante altre cose del vecchio Superman, sia nella versione fumetto sia in quella dei film di Richard Donner e poi di Richard Lester, che abbiamo molto amato nel nuovo reboot (soggetti nuovi, niente, vero?) ideato da Christopher Nolan e dal suo sceneggiatore David S. Goyer per la regia di Zack Snyder e battezzato come "L'uomo d'acciaio - Man of Steel".

 

Certo, dovendo rivitalizzare il personaggio per il nuovo cinema Imax in 3D, chi e cosa potevano essere più alla moda di Nolan e di Snyder, con tanto di musicona assordante di Hans Zimmer, nuovo design firmato da Jim Acheson, effetti speciali paurosi che culminano in una battaglia nel centro di New York di oltre quaranta minuti assolutamente favolosa? Detto questo, anche se "Man of Steel" può vantare un cattivo che rimarrà nella storia come il generale Zod di Michael Shannon, che non ci fa rimpiangere lo Zod di Terence Stamp, e che domina totalmente la scena, in generale si rimane un po' freddi rispetto a questo nuovo Superman che non è né la favola nera del Batman di Nolan né possiede la forza coatta di "300" di Snyder o la complessitaà di "Watchman".

Man of Steel

 

Henry Cavill è un buon uomo d'acciaio nella tradizione di Christopher Reeve, ma non possiede ancora quella ingenuità del suo Superman o l'autorevolezza da supereroe moderno autodistruttivo. Se Russell Crowe è un Jor-El un po' di maniera che sembra congelato già nelle prime scene, sono ottimi davvero Kevin Costner e Diane Lane come i genitori terrestri del piccolo Kal-El, anche se non si capisce come il vecchio Kent sia riuscito a nascondere per tanti anni l'astronave arrivata nel suo campo proveniente da Krypton.

amy adams henry cavill man of steel skip

Amy Adams è giusta come Lois Lane, anche se le preferiamo la Margot Kidder originale e, soprattutto, perdere l'idea del Clark Kent che si nasconde alla giornalista provocherà qualche turbamento ai fanatici del supereroe. Inoltre smonta la teoria di Umberto Eco, scritta nel 1964, che il pubblico si identifica nel personaggio proprio per il suo lato nerd di giornalista occhialuto alla Tommaso Cerno.

 

Rimane intatta, invece, la teoria ipotizzata sul "New Yorker" da Michael Chabon sul costume di Superman che non nasconde, ma svela l'eroe e lo rende nudo e libero di fronte al mondo nella sua diversità. Passiamo alla seconda serata con “Piedone d’Egitto” di Steno con Bud Spencer, Enzo Cannavale, Baldwyn Dakile, Angelo Infanti, Cinzia Monreale. Ottimo “Closer”, commedia erotica diretta da Mike Nichols come fosse ancora ai tempi di “Conoscenza carnale” con Julia Roberts, Jude Law, Natalie Portman, Clive Owen, Nick Hobbs.

batman v superman 1

 

Italia 1 alle 23, 55 propone “Batman v Superman: Dawn of Justice” di Zack Snyder con Ben Affleck, Henry Cavill, Gal Gadot, Amy Adams, Diane Lane, Jeremy Irons, Holly Hunter. La7Cinema all’1, 10 passa il vecchio, glorioso “Fandango” di Kevin Reynolds con Kevin Costner, Judd Nelson, Sam Robards, Chuck Bush, Suzy Amis, Brian Cesak. Iris all’1, 35 si diverte con “Soleil”, filmone diretto da  Roger Hanin con Sophia Loren come mamma ebrea di cinque figli nella Algeri del 1940, Philippe Noiret, Marianne Sägebrecht, Michel Creton. Rai Movie alle 2, 30 presenta un ottimo “Un vizio di famiglia” di Sébastien Marnier con Laure Calamy, Suzanne Clément, Doria Tillier, Dominique Blanc.

 

un vizio di famiglia di sebastian marnier

Femmine folli. Anzi, “bitches” o, se volete, puttane, violente e cattive, come le apostrofa l’unico maschio del film, non meno malvagio di loro. E la simpatica, allegra protagonista, Laure Calamy, non è che sia meno bitch delle altre. Anzi! In questo “Vizio di famiglia”, un gruppo di donne, più o meno parenti, una moglie, due figlie, una nipote, una ambigua cameriera, ruotano attorno al patrimonio di un ricco maschio padre padrone già con un piede nella fossa, tal Serge, interpretato da Jacques Weber, che si è chiuso nella sua villa sul mare in attesa di tirare le cuoia.

 

un vizio di famiglia di sebastian marnier 7

 C’è una moglie, Louise, interpretata da Dominique Blanc, malata di shopping compulsivo che ha riempito ogni stanza di acquisti inutili. Una figlia ufficiale, George, sì al maschile, interpretata da Doria Tiller, priva di marito, non figlia di Louise, che si è già impossessata degli affari del padre e gli augura una rapida morte. C’è una nipote, Jeanne, Céleste Brunnquell, che sogna di tornare in Australia a far la fotografa.

 

un vizio di famiglia di sebastian marnier 6

Una cameriera, Agnès, Veronique Ruggia-Saura, che si rivende gli acquisti folli di Louise, ma è strettamente legata a lei. Forse ci sarebbe anche un figlio, che non si vede e non si vedrà. Morto? Scappato perché gay? Chissà. In questa famiglia, già dilaniata dall’avidità, arriva la figlia che Serge non ha mai conosciuto, Stéphane, sì al maschile anche lei, interpretata dalla strepitosa Laure Calamy. Sarà lei a insinuarsi fra le braccia di papà aspettando l’eredità del vecchio maschio malato. Ma chi è davvero Stéphane?

un vizio di famiglia di sebastian marnier 5

Sappiamo che ha un’amante in carcere, Suzanne Clément, già attrice di Xavier Dolan, bravissima, che si è presa cinque anni per aver ucciso la sua compagna che non voleva lasciare il marito. Pazza e violenta. E sappiamo che non è proprio sicuro che Stéphane sia Stéphane, come sostiene George che le chiede un documento di identità che non ha. Complesso e intricato giallo alla Chabrol, costruito sulla follia al femminile e la provincia francese, è un viaggio verso l’origine del male e l’avidità, ma anche sulla ricerca di identità di personaggi che sono pronti a reinventarsi a seconda delle occasioni.

 

lucrezia giovane

Laure Calamy passa dal sembrare una brava ragazza in cerca di un padre alla furia da femmina folle. Serge e George hanno lampi di violenza inaspettata, la ragazza in carcere trasferisce l’aggressività sessuale nell’aggressività fisica. Gran giallo.

 

Ricordo bruttino “Culastrisce nobile veneziano” di Flavio Mogherini con Marcello Mastroianni, Claudia Mori, Lino Toffolo e Adriano Celentano nascosto sotto un falso nom de plum. Chiudo con “Lucrezia giovane”, storico-erotico diretto da Luciano Ercoli con Simonetta Stefanelli come Lucrezia Borgia svestita ma non troppo fatale, e un bel po’ di maschi arrapati, Ettore Manni, il mio amico Massimo Foschi, Fred Robsham, Rete 4 alle 4, 15.

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