il divano dei giusti

IL DIVANO DEI GIUSTI - SU CINE 34 ALLE 21 AVETE “MATRIMONIO ALLE BAHAMAS” DI CLAUDIO RISI CON MASSIMO BOLDI (“ME LA CIULA… SÌ CHE ME LA CIULA”) - SE VI È PIACIUTO IL DRACULA DI LUC BESSON CON CALEB LANDRY JONES, VI VEDRETE VOLENTIERI SU RAI4 ALLE 21, 20 ANCHE IL PRECEDENTE FILM CHE HANNO GIRATO ASSIEME, “DOGMAN” - SU TV8 ALLE 21, 30 PASSA UN OTTIMO 007 CON DANIEL CRAIG, “QUANTUM OF SOLACE” - RAI MOVIE ALLE 21, 10 PASSA “VACANZE ROMANE” - IN SECONDA SERATA “IL RITORNO DEL MONNEZZA” DIRETTO DA CARLO VANZINA, SCRITTO ASSIEME A ENRICO VANZINA CON CLAUDIO AMENDOLA… - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

E in chiaro che vediamo? Se vi è piaciuto il Dracula di Luc Besson con Caleb Landry Jones, vi vedrete volentieri anche il precedente film che hanno girato assieme, “DogMan” diretto da Luc Besson con Caleb Landry Jones protagonista, Jojo T. Gibbs, Marisa Berenson, James Payton, Christopher Denham, Rai4 alle 21, 20.

 

matrimonio alle bahamas

Segnò il ritorno di Besson al cinema di genere che gli fruttò un posto al concorso di Venezia pochi anni fa. Caleb Landry Jones si costruisce qui un personaggio di canaro-joker-queer star assolutamente magistrale che stupì tutti.

 

A parte il titolo e l’amore per i cani, e infatti Matteo Garrone è ringraziato, non c’entra proprio nulla il canaro del “Dogman” italiano, magari c’entra poco anche il “Joker” di Joaquin Phoenix, anche se anche qui siamo al cospetto di una favola dark con vendette e per tutto il film seguiamo la reazione di un ragazzo maltratto dalla società e dalla famiglia, che si costruisce un suo mondo particolare con delle regole precise e una sua morale.

 

Nel lungo racconto della sua vita che il dogman, l’uomo dei cani, il Doug di Caleb Landry Jones, fa alla psichiatra Evelyn di Jojo T. Gibbs, bravissima, viene fuori una orrenda storia americana di infanzia di abusi e maltrattamenti. Il padre e il fratello di Doug sono due mostri cattolici e fascisti che affamano i cani per farli combattere. Doug si oppone come può e finisce rinchiuso anche lui come una bestia nel canile, mentre la mamma, l’unica che lo amava, decide di andarsene per sempre.

quantum of solace

 

E’ il padre, dopo aver scoperto che Doug nasconde dei cuccioli nel canile, che sparandogli una fucilata lo spedisce per sempre in una carrozzella privandolo dell’uso delle gambe. Quel che segue è la costruzione di un personaggio che nel mondo non può che nascondersi, anche il diventare una queer da spettacolino del venerdì notte è una scelta non di gender, ma di mascheramento sociale, e trova conforto solo nell’amore che i cani hanno per lui.

 

Favola nera assolutamente non scombinata e cafona come altri film di Luc Besson, recupera il lato del regista più interessante, quello di “Léon” per intenderci, dove la solitudine di un personaggio marginale esplode d’amore per chi cerca di avere con lui un rapporto sincero. Sì. Mi è piaciuto. E farà piangere anche i fan dei cani

 

Su Tv8 alle 21, 30 passa un ottimo 007 con Daniel Craig, “Quantum of Solace” di Marc Forster con Olga Kurylenko, Gemma Arterton, Judi Dench, Jeffrey Wright.

 

Alternative?

dogman 56

Su Cine 34 alle 21 avete “Matrimonio alle Bahamas” di Claudio Risi con Massimo Boldi (“Me la ciula… sì che me la ciula”), Biagio Izzo, Enzo Salvi, Tosca D’Aquino, Anna Maria Barbera. Scritto dai Vanzina Brothers, prodotto e distribuito da Medusa allora in più di 400 sale, il film usciva proprio mentre Berlusconi saliva sulle auto a Piazza San Babila e lanciava il suo nuovo partito, dimostrando, scrivevo allora sul glorioso Il Manifesto, “quale desiderio abbia il pubblico italiano di comicità, e quanto conti, a livello produttivo, il ritorno ai generi nel nostro cinema”.

 

Tre milioni di incasso solo alla prima settimana, ah però… Canale 20 alle 21, 10 propone invece il divertente, cazzaro “The Rock” di Michael Bay con Sean Connery, con parruccona di capelli bianchi alla Ciro Ippolito, Nicolas Cage, Ed Harris, David Morse, Michael Biehn, Claire Forlani. Leggo che Sean Connery salvò Michael Bay dagli executives della Disney che volevano farlo fuori. Tutto girato a Alvatraz. Rai Movie alle 21, 10 passa “Vacanze romane” di William Wyler con Audrey Hepburn, Gregory Peck, Eddie Albert, Tullio Carminati. Sempre bellissimo. Occhio a Mimmo Poli cocomeraro. Luciano Emmer diresse molti degli esterni per Roma.

 

Mediaset Italia 2 alle 21, 15 propone l’horror “Malignant” di James Wan con Annabelle Wallis, Maddie Hasson, George Young, Michole Briana White. Su Iris alle 21, 15 passa uno dei film più anomali di Clint Eastwood regista, “Hereafter”, dove Matt Damon parla addirittura coi morti, ma il film vive soprattutto della grande ricostruzione dello Tsunami del 2004 con Cecile De France che viene clamorosamente riportata in vita da sotto le macerie. Prodotto da Clint assieme a Steven Spielberg e scritto da Peter Morgan (“Frost/Nixon”). Così così il thriller spionistico “The Peacemaker” diretto da Mimi Leder con George Clooney, Nicole Kidman, Marcel Iures, Alexander Baluev. Però la coppia Clooney-Kidman non è male.

dogman

 

Rai Due alle 21, 20 punta su un thriller islandese “Operation Napoleon” diretto da Óskar Thór Axelsson con Vivian Olafsdottir, Jack Fox, Iain Glen, Wotan Wilke Möhring, Ólafur Darri Ólafsson. Ovviamente tutto finisce su un gigantesco ghiacciaio. Te pareva…

 

Passiamo alla seconda serata con “Il ritorno del Monnezza” diretto da Carlo Vanzina, scritto assieme a Enrico Vanzina con Claudio Amendola che fa il figlio di Monnezza, Elisabetta Rocchetti, Enzo Salvi, Kaspar Capparoni, Gabriella Labate. Pensato e progettato da anni non solo dai Vanzina (un nome tutti, Galliano Juso), è alla fine decisamente superiore alle aspettative, anche se proprio il pubblico più stracult non accettò l’idea di qualcuno che, con Tomas Milian in vita, ne potesse prendere il posto, fosse anche Claudio Amendola, figlio cioè della “voce” di Monnezza. Quando uscì era il film italiano più atteso dell'anno. I fan già scalpitavano.

 

Magari per poterlo massacrare, ma va detto che il tipo di attesa che si era creata nel misterioso mondo dei cinefili era quasi da stadio. “Più che all'anteprima per i critici romani all'Adriano di Roma”, scrivevo, “divisi tra i tramezzini e le folli domande tecniche («Voi siete ispirati più a Delitto sull'autostrada o a Delitto al Blue Gay?») il nuovo Monnezza andava visto alla folle preview per pubblico popolare di Guidonia dove è stato salutato come fosse stata una nuova avventura di Indiana Jones.”

il ritorno del monnezza

 

Rai Due alle 23, 25 ripropone un terribile flop, rispetto alle attese, di Luc Besson, il fantascientifico costoso “Valerian e la città dei mille pianeti” diretto da Luc Besson con la coppia dei giovani e belli Dana DeHaan, Cara Delevingne, un cast pieno di sorprese, da Rihanna a Clive Owen, da Ethan Hawke a Rutger Hauer, e soprattutto un budget clamoroso di 200 milioni di dollari. Il film più costoso che la Francia abbia mai fatto.

 

Anche se poi i soldi vengono dalla Cina, dagli Emirati, dal Canada e da tanti altri paesi. Per Besson è il film della sua vita, tratto da una graphic novel, “Valérian e Laureline”, scritta da Pierre Christin e illustrata da Jean-Claude Mézières, che non solo aveva molto amato in gioventù, ma che lo aveva molto ispirato per i suoi film di fantascienza, come il geniale e riuscitissimo Il quinto elemento. Valérian, insomma, è puro Besson al suo meglio e al suo peggio di come è ora.

 

Non può avere la freschezza dei suoi primi film, anche se la cerca nei due giovani protagonisti, che verranno massacrati da questo insuccesso, ricicla molte cose viste, come il misterioso pianeta di elfi longilinei che Valérian sogna e che gli entra proprio dentro dando il via alla storia.

 

quantum of solace 23

Il film funziona però quando arrivano Ethan Hawke come buffo pappone e una strepitosa Rihanna come Bubble, la trasformista, sorta di aliena-Fregoli in grado di prendere le forme di chiunque e di citare i versi di Paul Verlaine. Proprio il personaggio di Bubble-Rihanna e tutto quel che ne segue ci mostra come Besson sia in grado di far funzionare perfettamente un film quando non deve legarsi troppo alla storia.

 

E Valérian, quasi un pilot di una serie di film che probabilmente Besson pensava di fare, ha il difetto di molti pilot. Deve cioè introdurci ai personaggi, alle loro storie, al loro mondo. Così il film tarda a scaldarci, mentre un fumettone come Lucy con Scarlett Johansson funzionava immediatamente. E funzionava anche Scarlett, meno fredda e snob di Cara Delevingne.

 

L’altro problema evidente è proprio il fumetto, che Besson non solo ha molto amato, ma che non vuole evidentemente tradire. Ma che funziona meglio come ispirazione che come plot. Non riusciamo, cioè, a seguir bene la storia, che ci sembra un po’ vecchiotta e noiosa. Besson recupera però nel costruire una massa incredibile di alieni, sono 200, più o meno mostruosi nel pianeta Alpha che piaceranno parecchio ai ragazzini, ai quali il film è fortemente dedicato, come dimostra la storia d’amore, poco credibile, alla Bianca e Bernie, tra il maggiore Valérian e la sua partner, la sergentessa Laureline.

il ritorno del monnezza 23

 

La7Cinema alle 23, 43 propone  “Il cliente” di Joel Schumacher con Susan Sarandon, Tommy Lee Jones, Brad Renfro, Ossie Davis, Mary-Louise Parker. Andate sul sicuro. Chiudo con un raro film con Marlon Brando, “Missione in Oriente” di George Englund con Marlon Brando, Eiji Okada, Sandra Church, Pat Hingle. Mai visto.

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