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IL DIVANO DEI GIUSTI – CHE VEDIAMO STASERA IN ALTERNATIVA ALLA SERATA DELLE COVER DI SANREMO? VI DICO SOLO CHE IL FILM PIÙ INTERESSANTE,CIOÈ “A.C.A.B. – ALL COPS ARE BASTARDS”, PASSA ALLE 5 DI MATTINA. METTERLO IN PRIMA SERATA, NO? – SI VOLA SUL BASSO CON “DELITTO IN FORMULA UNO” DI CUI C’È RIMASTO NEL CUORE IL CELEBRE SCAMBIO DI BATTUTE TRA TOMAS MILIAN E MARIA GRAZIA BUCCELLA: “TE PIACE DALLA?”, “SOLO IL CANTANTE”. “AH, M'AVEVANO INFORMATO MALE” – NELLA NOTTE TROVATE ANCHE “IL GINECOLOGO DELLA MUTUA”... - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

a.c.a.b. all cops are basards

Che vediamo stasera se non vediamo il Festival di Sanremo, serata delle cover? Vi dico solo che il film più interessante della serata, anzi della nottata, cioè “A.C.A.B. – All Cops Are Bastards” di Stefano Sollima con Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro, Marco Giallini, Andrea Sartoretti, Roberta Spagnuolo, favoloso film poliziesco, passa praticamente all’alba, cioè alle 5 di mattina su Rai Movie. Metterlo in prima serata, no? L’ultima volta che era passato era andato alle 23 sempre su Rai Movie. Vado a recuperare cosa ne scrissi quando uscì.

 

Quando al termine di un bell’inseguimento notturno parte il primo pugno del Cobra, un grandissimo Pier Francesco Favino, per colpire il rumeno che lo ha messo sotto in macchina mentre lui girava come un pazzo in moto fischiettando “Celerino figlio di puttana”, e arrivano i titoli di testa sulla musica di “Seven Nation Army” dei White Stripes, abbiamo capito che questo “Acab” di Stefano Sollima, opera prima del figlio di Sergio Sollima, la sua partita l’ha gia’ vinta.

 

a.c.a.b. all cops are basards

Magari non tutto il film è al livello della sua parte iniziale, un quadro violento, veloce, girato e montato benissimo della vita e delle azioni di un gruppo di celerini della Squadra Mobile romana, interpretato da un gruppo di attori fantastici capitanati da Favino e Marco Giallini. Ma che film che era… Torniamo alla prima sera.

 

Su Mediaset Italia 2 alle 21 passa il gotico “Crimson Peak” di Guillermo Del Toro con Mia Wasikowska, Jessica Chastain, Tom Hiddleston, Charlie Hunnam, Burn Gorman. Vediamo che ne scrissi. Castelli stregati, fantasmi sanguinolenti, macchine infernali e tante gocce di sangue sulla neve.

 

Mettiamoci anche un frullato di Rebecca di Daphne du Maurier in versione Alfred Hitchcock, di Washington Square di Henry James in versione William Wyler, e omaggi continui alla gran dama Olivia De Havilland perennemente in pericolo. Ma anche un pizzico di Deborah Kerr in The Innocents di Jack Clayton e di Julie Harris e Claire Bloom in The Haunting di Robert Wise.

 

crimson peak

E viene fuori questo carissimo (70 milioni di dollari) Crimson Peak, romantica ghost story di fine ’800 che in America si dimostrò purtroppo un flop, diretta con attenzione cinefila da Guillermo Del Toro, che l’ha scritta con Matthew Robbins proprio dopo l’uscita del Labirinto del fauno. Ovviamente Del Toro ci conduce in un dotto viaggio nel mondo del gotico anglo-americano, anche se divide il suo film in due parti di genere diverso.

 

CRIMSON PEAK

La prima è una sorta di Washington Square ambientato nell’America di Henry James, con un padre vedovo, il ricco Carter Cushing (come Peter) interpretato da Jim Beaver, che cerca di proteggere la sua non bellissima e fragile figliola Edith, la perfetta Mia Wasikowska, dalle mire di un nobile inglese bello e spiantato, Sir Thomas Sharpe, interpretato da Tom Hiddleston, già vampiro rockettaro per Jim Jarmusch, che porta con sé la bella e strana sorella Lucille, interpretata da una strepitosa Jessica Chastain in versione mora e cattiva.

CRIMSON PEAK

La seconda parte è invece un tuffo nella ghost story con dimora stregata, visto che alla morte violenta, diciamo omicidio, del padre della ragazza che si opponeva alle nozze col nobile inglese, il trio composto dai due malefici fratelli Sharpe e dalla fragile e ricca orfanella Edith, si sposta di peso nella dimora dei due, nel nord dell’Inghilterra. E lì, a Crimson Peak, che la storia assumerà i suoi contorni più cruenti e si sveleranno i giochi.

 

Diciamo subito che Del Toro è fantastico a dirigere e a costruire i suoi tre personaggi fondamentali, è bellissima anche la dimora maledetta dove piove e nevica dentro. Esagera invece coi fantasmi, che appaiono a Edith sia in America che in Inghilterra e non sono troppo minacciosi. Solo che maestri come Clayton, Wise e Wyler costruivano tutta la tensione con la regia, le ombre e i loro attori magistrali, puntado tutto sulla fragilità delle loro eroine. E, ovviamente, su testi di autori importanti.

CRIMSON PEAK

 

 Qua Del Toro, che pure ha in mano un film che in gran parte rimane un gioiello, pasticcia un po’ sia con la sceneggiatura, che non è così lineare, sia con gli effetti speciali e così perde per strada quella forza cinefila che ci aspettavamo. E’ anche un po’ indeciso se puntare più al mondo di Bava o di Clayton o di Wise e alla fine sembra più un tardo Tim Burton che il Guillermo Del Toro che conoscevamo. Ma i suoi attori sono fenomenali.

 

tomas milian maria grazia buccella delitto in formula uno

Si vola più basso su Cine 34 alle 21 con “Delitto in Formula Uno” di Bruno Corbucci con Tomas Milian, come Nico, la mitica Dagmar Lassander, Bombolo come Venticello che ha contato tutti gli schiaffi che gli ha dato Nico (sono 3.396), l’appena scomparso Pino Colizzi, Olimpia Di Nardo, Ennio Antonelli, Enzo Garinei, Licinia Lentini, Massimo Vanni, Aldo Ralli, Isabel Russinova, Paco Fabrini, Sergio Di Pinto e Maria Grazia Buccella come cassiera bona. Del film c’è rimasto nel cuore il celebre scambio di battute con Maria Grazia Buccella, protegée dei Cecchi Gori. "Te piace dalla?", fa Nico. E la barista: "Solo il cantante". "Ah, m'avevano informato male", chiude Nico.

 

Tomas ascolta pure “L’italiano” di Toto Cotugno in macchina. Strepitosa l’apparizione di Jimmy il Fenomeno nel ruolo di Vetralla Sergio detto er Puzza, portato al commissariato perché accusato di fare le scorregge in autobus (è possibile…). Isaac George, il nero di Drive In, è un cameriere che ha scritto un bigliettino compromettente alla padrona, “Signora, l’ugello ha fame, cosa dare da mangiare a ugello?”. E Nico gli dice: “Non fare leggere questo a padrono, se no ti fa un culo come un trono!”. Finissima, eh… poi ce l’avete contro la cultura woke….

il treno

 

Canale 27 alle 21, 10 propone il sempre ottimo “Babe maialino coraggioso” diretto da Chris Noonan, tratto dal romanzo di Dick King-Smith con James Cromwell, Magda Szubanski. Rai Movie alle 21, 10 propone il lungo, ma notevole “Il treno”, gran film di guerra diretto da John Frankenheimer con Burt Lancaster, Paul Scofield, Jeanne Moreau, Michel Simon Suzanne Flon, Wolfgang Preiss, con Burt partigiano francese e ferroviere che cerca di impedire che un treno carico di opere d’arte francesi rubate dai nazisti nei musei nazionali arrivino a Berlino.

 

le campane di santa maria

Il film venne iniziato da Arthur Penn, ma venne contestato da Burt Lancaster, anche coproduttore, e sostituito da Frankenheimer. Burt affidò a Walter Bernstein la riscrittura del film. Sembra che, dopo il disastro de “Il gattopardo”, Burt volesse più azione nei suoi film. Siccome Frankenheimer sforò parecchio e il budget salì, lo stesso Burt si ridusse la paga da 750 mila dollari a 150 mila. Tv2000 alle 21, 10 propone un classico della commedia con sfondo religioso, “le campane di Santa Maria” diretto da Leo McCarey con Bing Crosby, Ingrid Bergman, Henry Travers, William Gargan, Ruth Donnelly, Joan Carroll. Confesso di non averlo mai visto.

l'assassinio del banchiere di dio

Canale 20 alle 21, 10 passa il dramma sulle nevi “L’ultima discesa” diretto da Scott Waugh con Josh Hartnett, Mira Sorvino, Sarah Dumont, Kale Culley, Jason Cottle, Austin R. Grant. Iris alle 21, 15 passa il film di astronauti cowboy “Space Cowboy” diretto da Clint Eastwood con Clint Eastwood, Tommy Lee Jones, Donald Sutherland, James Garner. Era un gran divertimento quando uscì. LA7 Alle 21, 15 propone il documentario “L’assassinio del banchiere di Dio” diretto da Tom Donahue nel 2022 con Gerald Posner, Giacomo Rocchini, John Dickie, David Lane, John Osborne, che magari ci dice qualcosa sul caso Calvi.

 

i cannoni di navarone

La7 Cinema alle 21, 15 passa il non freschissimo “I cannoni di Navarone”, grande film di guerra diretto da J. Lee Thompson scritto e prodotto da Carl Foreman e tratto dal romanzo di Alistair Maclean, con Gregory Peck, David Niven, Anthony Quinn, Irene Papas, Anthony Quayle, Stanley Baker, Richard Harris, Gia Scala, grande film di guerra, costato all’epoca la bellezza di 6 milioni di dollari, con la missione impossibile del piccolo gruppo, come far saltare i potenti cannoni tedeschi della fortezza di Navarone in Grecia con soli sei uomini addestrati e truccati da simpatici pescatori.

i cannoni di navarone

 

Il film, anche se vinse un solo Oscar, per gli effetti speciali, con quattro nomination, aveva un titolo super-mecojoni, al punto che un Sergio Leone non ancora maestro di western propose a un produttore la parodia “I cannoni di Frosinone”, e piacque davvero agli spettatori di tutto il mondo. “Inglorious Bastards”, ma anche “Quella sporca dozzina” gli devono moltissimo. Sembra che Peck e Quinn non andassero d’accordo sul set, mentre Niven e Peck funzionavano bene grazie alla passione comune del brandy.

i cannoni di navarone 2

 

Peck e Baker lo fecero anche per la forte carica antimilitarista e pacifista del film, dovuta alla sceneggiatura di Foreman, già membro del Partito Comunista ai tempi della Guerra di Spagna, blacklisted in patria e rifugiato in Inghilterra. Carica che un po’ si perse nella visione collettiva. Foreman, anche produttore, cacciò una settimana prima dell’inizio delle riprese, per divergenze artistiche, il regista ufficiale, il geniale Alexander Mackendrick, che venne sostituito col più docile J. Lee Thompson.

 

vita di un uomo. giuseppe ungaretti

 Italia 1 alle 21, 25 passa il fracassone “Transformers – Il risveglio” diretto da Steven Caple Jr. con Ron Perlman, Dominique Fishback, Anthony Ramos, Luna Lauren Velez, Peter Cullen. Rai £ alle 21, 25 si occupa di poesia italia. Finalmente! Ci voleva Sanremo. Così passa alle 21, 25 il documentario “Vita di un uomo – Giuseppe Ungaretti” diretto da Mario Vitale con Massimo Popolizio come voce, e subito dopo, alle 23, 05, il documentario diretto da Giovanna Gagliardo su Cesare Pavese, “Il mestiere di vivere” in versione lunga, da 90’.

il ginecologo della mutua.

In seconda serata Cine 34 osa programmare la pesantissima commedia sexy di Joe D’Amato “Il ginecologo della mutua” alle 23, 15. Protagonista è Renzo Montagnani, che divide la scena con Paola Senatore, Mario Carotenuto, Isabella Biagini, Karin Schubert, Aldo Fabrizi, Anna Bonaiuto. In assoluto la commedia sexy più “normale” e ricca che abbia girato Joe D’Amato-Aristide Massaccesi, con incasso pazzesco di un miliardo di lire, anche se scivola non poco nella commedia porno.

 

 Del resto, molte delle attrici qui presenti già si facevano valere nell’hard massaccesiano. La grande presenza trash del film è però quella del povero Aldo Fabrizi, in un tardo cammeo di professore romano invischiato nei traffici di Montagnani. Grandi presenze femminili, da Paola Senatore a Marina Frajese, a una giovane Anna Bonaiuto, non ancora in odor di cinema d’autore, nei panni di una siciliana brutta e focosa. Cult tostissimo.

 

il ginecologo della mutua

Il film, si legge su Variety, in data 14 luglio 1976, doveva essere prodotto in un primo tempo da Edmondo Amati con la Fida. Nel cast erano previste, oltre a Montagnani, anche Gloria Guida, Silvia Dionisio, Simonetta Stefanelli, Jacques Dufilho e Paola Senatore. Rimarranno solo Montagnani e la Senatore. Gloria Guida, in un’intervista del Corriere d'informazione del 28 luglio 1976, (intitolata «Mangiauomini ma solo sullo schermo»), non parla del suo ruolo, ma si dichiara disposta a fare il film. «Perché dovrei rinnegare quello che ho fatto fino ad oggi? Un certo tipo di cinema mi ha dato successo, popolarità».

 

il ginecologo della mutua

Non si capisce, quindi, come lei e altre attrici siano scappate dal progetto e la produzione sia poi passata a Fabrizio De Angelis. Probabilmente la Fida rimane volutamente coperta, ma attiva nella produzione. Per inciso viene offerto un ruolo anche a Alberto Lupo, star della tv, ma lui rifiuta: «Mi hanno offerto una partecipazione ne Il ginecologo della mutua con quattro porno divette che fanno cassetta. Non me ne frega niente, anche se mi danno tanti soldi la cosa mi lascia indifferente» (La Sicilia, 29 ottobre 1977).

 

hugo cabret

Rai Movie alle 23, 35 propone “Hugo Cabret”, omaggio di Martin Scorsese a Georges Méliès e agli albori del cinema con Hugo Cabret con Asa Butterfield, Chloe Moretz, Sacha Baron Cohen, Jude Law, Emily Mortimer, Ben Kingsley. Ho letto proprio oggi che è stato ritrovato intatto, dopo 130 anni, un film di Melies ritenuto perduto per sempre.

 

La7 Cinema alle 0, 15 passa il bellissimo western di Arthur Penn “Missouri” con Marlon Brando, Jack Nicholson, Kathleen Lloyd, Randy Quaid, Harry Dean Stanton, Frederic Forrest. Brando esagera, si veste da donna, si costruisce le armi da solo, riscrive del tutto il suo ruolo e si riscrive le sue battute. Nicholson non lo reggeva. Penn lo lasciava fare. Non faceva un film da tre anni, cioè da “Ultimo tango a Parigi”. Stava diventando una specie di mostro intoccabile.

 

la orca

Ricordo una grande scena di Brando nudo nella vasca da bagno, dove rivela di essere un personaggio mitico, una medusa. Cine 34 alle 0, 45 propone “La Orca”, thriller erotico diretto da Eriprando Visconti con Rena Niehaus nel ruolo della ragazzina rapita che si innamora del suo carceriere, Michele Placido. Con Gabriele Ferzetti, il ricco padre borghese, Flavio Bucci, Carmen Scarpitta, Bruno Corazzari. “Una prigioniera e un carnefice. Un film tutto in una stanza”, lo raccontava Viscont Jr. Montato da Kim Arcalli, che volle delle scene in più che il regista non aveva girato. Fece molti soldi.

luca argentero copperman

Rai Due alle 2, 35 propone il curioso “Copperman” diretto da Eros Puglielli con Luca Argentero, Antonia Truppo, Galatea Ranzi, Tommaso Ragno, Gianluca Gobbi, storia di un bambino autistico che si sente un supereore. La7 Cinema alle 2, 40 passa invece il romantico “Coco Chanel & Igor Stravinsky” di Jan Kounen con Mads Mikkelsen, Anna Mouglalis, Anatole Taubman, Yelena Morozova, Clara Guelblum.

 

E Cielo alle 2, 45 la commedia “(Im)perfetti criminali” di Alessio Maria Federici con Filippo Scicchitano, Fabio Balsamo, Guglielmo Poggi, Babak Karimi, Matteo Martari. I film più stra-stra-stracult della serata arrivano tardissimo e tutti su Rete 4. IL primo alle 3, il western “La colt era il suo Dio” diretto da Dean Jones alias il sardo Luigi Batzella con Jeff Cameron alias Nino Scarciofolo, Krista Nell, Sophia Kammara, Donald O'Brien.

 

Come in altri film dove compare la produzione della Virginia Cinematografica, si tratta di un film Frankenstein, fatto di scene prese in qua e in là e riattaccate come viene. Infatti è un film fatto con altri due capolavori di Batzella, noto anche come Paolo Solvay, cioè “Anche per Django le carogne hanno un prezzo” e “Quelle sporche anime dannate”. Notevolissimo, quindi, se non si sono visti gli altri due e se si riesce a capirci qualcosa.

 

la legge della violenza 1

La storia, se c’è una storia, è quella del capitano Jackson alle prese con la banda di un certo Manuel che spadroneggia a Landford City e dintorni. L’altro capolavoro dell’ultrabasso è “La legge della violenza” di Gianni Crea con George Greenwood alias Giorgio Cerioni, Igli Villani, Angel Aranda, Ugo Adinolfi, Rete 4 alle 4, 20.

 

Girato nel 1969 e uscito in Italia nel 1972 e in Spagna nel 1973. “L’ho fatto in Spagna coi Balcázar”, mi disse Crea, “finanziato da Romano Mussolini. È stato Giorgio Almirante [allora segretario del MSI] a segnalarmi a Romano, che voleva fare il cinema. Si era fatto aiutare, anche economicamente da Carlo Ponti, che aveva sposato sua cognata, Sophia Loren. Così produsse tre film, il mio, Mister X di Piero Vivarelli e Puro siccome un angelo papà mi fece monaco… di Monza con Lando Buzzanca”.

la legge della violenza 2

 

 Ufficialmente li firma da produttore tal Paolo Borruto per la Meridionale Cinematografica, ma il produttore è proprio Romano Mussolini, che infatti impone come attrice dei tre film la diciassettenne Igli Villani, cugina di Sophia, che era però maggiormente in luce come bellona del film con Buzzanca. “La lavorazione del film è andata benissimo”, mi disse Crea. “I soldi arrivavano regolarmente da Roma ogni settimana. Ma Romano non era adatto al cinema, era troppo buono. Troppo perbene”.

 

Per Crea è il suo miglior western e, comunque, quello dove ha avuto i mezzi maggiori. “Certo, è stata un’esperienza. Era il mio primo film, oltre tutto in Spagna. I ciak mi facevano venire la tremarella”. Non tutto il cast funzionava, ricorda Crea, soprattutto Igli Villani, che era una bella ragazza, ma troppo statutaria: “dentro di me sapevo che non andava bene”. LA chiudo qui che è meglio.

CRIMSON PEAK delitto in formula uno delitto in formula uno 1la colt era il suo diojack nicholson marlon brando missouridelitto in formula uno 2l ultima discesa1(im)perfetti criminali 2(im)perfetti criminali (im)perfetti criminali la orcal ultima discesa2la orca l ultima discesa3il mestiere di vivere hugo cabrethugo cabrethugo cabret il mestiere di viverehugo cabret 2il mestiere di viveredelitto in formula uno babe maialino coraggioso space cowboys 2space cowboys 1space cowboys 2space cowboys 3space cowboys 4transformers – il risveglio 6transformers – il risveglio 5babe maialino coraggiosotransformers – il risveglio 7CRIMSON PEAK

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