fedez luis sal muschio selvaggio boem lazza

A DIFFERENZA DI CHIARA FERRAGNI, FEDEZ SA COME FARE SOLDI ANCHE IN MEZZO AL CAOS IL RAPPER HA INTASCATO UN ASSEGNO DA 250 MILA EURO DA LUIS SAL PER CHIUDERE LA GUERRA LEGALE E CEDERE LE SUE QUOTE DI “MUSCHIO SELVAGGIO” – L'EX SIGNOR FERRAGNI HA FATTO UN PASSO INDIETRO ANCHE NEL BUSINESS DELLA BIBITA “BOEM”, LANCIATA INSIEME A LAZZA: DOPO CHE NEL 2023 HA CHIUSO I CONTI IN ROSSO PER 1,2 MILIONI, HA LASCIATO LA MAGGIORANZA DELLA SOCIETÀ CHE PRODUCE LA BEVANDA A LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, IL RAMPOLLO DELLA DINASTIA DI LUXOTTICA…

 

Estratto dell’articolo di Diego Messini per www.open.onlinehttp://www.open.online

 

fedez luis sal litigio

Non è certo un anno semplice questo 2024, per Fedez. A febbraio si è consumata tristemente la fine della storia con Chiara Ferragni, con tutto lo strascico di dolore privato, riprogrammazione della vita famigliare e impatto “reputazionale”. Poi sono arrivati nuovi problemi di salute, e a maggio la brutta storia del pestaggio di Cristiano Iovino dopo una serata in discoteca a Milano, finita con una denuncia per rissa.

 

LUIS SAL FEDEZ MUSCHIO SELVAGGIO

Nel mezzo, consigliato dal suo staff e dalla madre che ne cura gli interessi economici, Fedez ha pure dovuto mettere la testa sui suoi progetti di business. Cercando di razionalizzare gli investimenti e tenersi lontano da ulteriori guai, emerge ora dalle carte.

 

[…] il rapper ha preso in parallelo due decisioni importanti: quella di mollare l’osso su “Muschio Selvaggio“, accettando di cedere la sua quota della ditta che produce il podcast a Lui Sal, e quella di passare in minoranza pure in Boem, la società che produce l’omonima bibita lanciata lo scorso anno con Lazza, a favore dell’ascesa del finanziatore n° 1, Leonardo Maria Del Vecchio. […]

 

fedez luis sal

C’è voluto più di un anno per risolvere il loro contenzioso – combattuto dietro le quinte tramite avvocati e “in scena” sui social – ma alla fine Fedez e Luis Sal hanno deposto le armi. Ai primi di giugno, come già raccontato, i due hanno messo nero su bianco l’accordo di desistenza con cui hanno chiuso la vicenda.

 

Col via libera alla cessione “pacifica” della quota del 50% di Muschio Selvaggio Srl da Fedez a Sal sottoscritto davanti al notaio. Non si conosceva però sin qui l’importo dell’operazione. Ebbene, col via libera all’uscita di scena dall’azienda, Fedez – sempre per tramite della madre Annamaria Berrinzaghi che lo ha rappresentato – s’è portato a casa 250mila euro. Ritirati il 5 giungo dalla signora dalle mani dello stesso Luis nella forma di un assegno circolare.

 

FEDEZ E LAZZA - LANCIO DI BOEM

Non un investimento da poco per lo YouTuber bolognese, considerato che il valore nominale della quota rilevata era di poco più di 36mila euro. Ma Sal nei mesi scorsi non ha voluto sentire obiezioni e ha tenuto botta sulla sua interpretazione di quanto accaduto a dicembre scorso – fino a vedersi riconosciuta ragione dal Tribunale e poi dallo stesso Fedez: rifiutando l’offerta del rapper di accaparrarsi tutte le quote della società, ha attivato la clausola della “roulette russa” e guadagnato così il diritto a prendersele invece tutte lui. […]

 

Quella tra Fedez e Lazza è partnership sicuramente diversa. Si tratta di produrre una bevanda, intanto, e non un podcast: un drink a base di seltz e aromi naturali, al gusto di zenzero e con un tasso alcolico di 4,5 gradi, per la precisione Spazio ad un prodotto “freddo”, dunque, non a un progetto artistico tale da gonfiare gli ego dei suoi protagonisti.

 

Leonardo Mario Del Vecchio BOEM

Non v’è traccia di tensioni nei rapporti tra i due cantanti, anche perché Lazza – al di là della promozione adeguatamente “frizzante” di Boem – s’è tenuto assai prudente nell’investimento, entrando con una quota di appena il 3% nella società di beverage, chiamata prima Tubo Srl e poi con lo stesso nome della bevanda.

 

Quello che è cambiato nel tempo invece è il ruolo del terzo player nel progetto: Leonardo Maria Del Vecchio. Il rampollo della fortunata dinastia di Luxottica è entrato già l’anno scorso in società – con la sua LMDV Capital Srl – con un investimento iniziale di poco meno di 2,5 milioni di euro per una quota del 40% del capitale sociale.

 

Restava con ciò comunque in maggioranza Happy Seltz Srl (57%), la controllante aperta per l’occasione da Fedez insieme alla famiglia Bernabei nota a Roma per la lunga tradizione nel mondo dei vini e del beverage.

 

Il 2023 però non è stato un anno positivo per Boem, che ha chiuso l’anno in perdita per circa 1,2 milioni di euro. «Sostanzialmente in linea con le previsioni di piano economico finanziario sviluppato in sede di avvio dell’investimento», si sostiene nel verbale dell’assemblea dei soci di febbraio che Open ha potuto visionare. Ma comunque un passivo sostanzioso. La contromossa l’ha fatta Del Vecchio stesso, sottoscrivendo di tasca sua un aumento di capitale da 3 milioni di euro.

FEDEZ E LAZZA CON LA BIBITA BOEM

 

Detto fatto, i conti ne sono risultati ripianati, e la LMDV detiene ora il controllo relativo dell’azienda: ad aprile risulta salita al 53,5%, mentre il vettore di Fedez-Bernabei è calato in minoranza al 43,5%, con Lazza (J Project Srl) sempre fermo al 3%. Se son rose – anzi, bollicine – fioriranno. Ma anche in questo caso Fedez pare aver volentieri accettato di stare a guardare, mentre a tirar fuori contante fresco ha pensato qualcun altro. Forse perché il rapper ha già scelto di concentrarsi su altre nuove avventure?

fedez luis sal 1LAZZA E FEDEZ CON LA BIBITA BOEM fedez luis sal 2

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?