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GRAZIE GIORGIA! – L’UNICO EFFETTO CONCRETO DELLA CRISI DIPLOMATICA SCATENATA DA MELONI CONTRO SANCHEZ PER IL CASO CEUTA? ORA CHE ANCHE MADRID HA SOSPESO SCHENGEN PER CHI ARRIVA DAL NOSTRO PAESE, GLI ITALIANI CHE HANNO DECISO DI PASSARE LE VACANZE IN SPAGNA SONO COSTRETTI A LUNGHE CODE AL LORO ARRIVO, CON PASSEGGERI SCELTI A CASO O INTERI AEREI CONTROLLATI – DA OGGI È SCATTATA LA “RITORSIONE” DI SANCHEZ. ECCO COSA BISOGNA SAPERE…

Estratto dell’articolo di Alessandra Ziniti per www.repubblica.it

 

PASSEGGERI IN AEROPORTO

"I signori passeggeri sono pregati di preparare i documenti di identità per lo sbarco”. Sulla quasi totalità dei voli partiti questa mattina dall’Italia verso la Spagna l’annuncio è stato dato in cabina prima dell’atterraggio.

 

Non avendo ancora contezza del tipo di controlli predisposto dalle autorità iberiche dopo la decisione del premier Sanchez di rispondere alla sospensione degli accordi di Schengen confermata dall’Italia con altrettanta rigidità, le compagnie aeree hanno preferito avvertire i passeggeri dei nuovi obblighi in modo tale da velocizzare le procedure di sbarco.

 

pedro sanchez giorgia meloni conferenza per la ricostruzione in ucraina foto lapresse

Controlli direttamente all’uscita del finger o anche in pista, ma solo il 10 per cento dei passeggeri in arrivo dall’Italia è stato soggetto a verifiche nei primi sette aeroporti coinvolti, nei prossimi giorni toccherà anche a quelli delle Canarie. In realtà le squadre spagnole responsabili dei controlli di frontiera sui viaggiatori provenienti dall'Italia decidono volta per volta se controllare tutti i passeggeri di un volo selezionato casualmente o solo alcuni individui a bordo.

 

"Entrambi i metodi sono in vigore", hanno spiegato fonti del ministero dell'Interno al quotidiano spagnolo El Pais, precisando che la scelta dipenderà dalla squadra di turno. Per effettuare questi controlli, le squadre hanno accesso alle informazioni del passenger name record (Pnr), tramite le quali le compagnie aeree forniscono in anticipo i dati dei passeggeri.

 

CONTROLLI IN AEROPORTO A FIUMICINO

[…]  La Spagna ha ripristinato i controlli di frontiera con l'Italia a mezzanotte di sabato, inizialmente fino al 7 settembre, dopo che il governo italiano si è rifiutato di revocare quelli in vigore dal primo agosto per i viaggiatori provenienti dalla Spagna.

 

Il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha informato le autorità dell'Unione Europea della decisione del governo. Nella sua lettera, il ministro giustifica il provvedimento citando la crescente pressione migratoria sulla rotta del Mediterraneo centrale che interessa l'Italia e le sue potenziali ripercussioni sull'"ordine pubblico e sulla sicurezza interna", in particolare a causa dell'attività delle reti criminali transfrontaliere legate all'immigrazione irregolare.

 

[…]

 

pedro sanchez giorgia meloni 2

In Italia misure confermate almeno fino al 15 agosto

"L'Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall'estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale e il controllo delle frontiere", la replica in una nota. L'Ufficio della premier Giorgia Meloni ha però tenuto ad assicurare che non c'è alcun "pregiudizio nei confronti di un Paese amico come la Spagna" con il quale si auspica un "dialogo costruttivo".

 

Una revisione della decisione di sospendere Schengen, aggiunge il governo, sarà possibile solo dopo il 15 agosto, quando si teme un nuovo massiccio afflusso, a giudicare dal tam tam su internet.

 

In Italia invece in questo sabato da bollino rosso anche negli aeroporti, soprattutto negli scali minori o dove le low cost hanno più voli si sono registrate lunghe cose all’arrivo dei voli dalla Spagna.

 

PASSEGGERI IN AEROPORTO

Mentre a Fiumicino i controlli (che in teoria riguardano solo i cittadini extracomunitari) hanno continuato ad essere operati direttamente al gate di uscite dove la polizia di frontiera ha fermato solo gli stranieri, in molti aeroporti i voli in arrivo dalla Spagna sono stati dirottati ai finger dei terminali extra Schengen costringendo così tutti i passeggeri, italiani e spagnoli compresi, a fare lunghe code ( anche di un’ora) prima di arrivare alle barriere dei controlli passaporti. Lì i cittadini comunitari sono stati fatti passare, gli altri hanno dovuto attendere la verifica dei documenti.

 

Disagi in particolare sono stati segnalati da diversi passeggeri agli aeroporti di Palermo e Venezia con lunghe attese che a fine giornata potrebbero anche ripercuotersi sulla puntualità dei voli.

giorgia meloni pedro sanchez.

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