evasione fiscale

IL VERO TESORETTO? È IL SOMMERSO CHE IL FISCO NON RIESCE A RECUPERARE – IN ITALIA L’EVASIONE FISCALE E CONTRIBUTIVA SI È RIDOTTA DI BEN 26 MILIARDI DI EURO NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI, MA RESTA GIGANTESCA: È PARI A 82,4 MILIARDI, OLTRE IL TRIPLO DELLA PROSSIMA FINANZIARIA – SI È LIMITATA L’EVASIONE DELL'IVA, GRAZIE ALLA FATTURAZIONE ELETTRONICA E ALLA TRACCIABILITÀ. MA CON I VARI BONUS EDILIZI SONO AUMENTATI ENORMEMENTE I RISCHI DI FRODE…

Estratto dell’articolo di Marco Mobili e Giovanni Parente per www.ilsole24ore.com

 

EVASIONE FISCALE

[…]  Il gap tributario e contributivo, ossia la quota che ancora sfugge rispetto a quanto il Fisco e l’Inps pensano di incassare, è ancora altissimo in Italia ma sta sensibilmente diminuendo, anche perché una degli architravi su cui si basa l’evasione come l’Iva ha ormai un consolidato trend in picchiata grazie agli strumenti antifrode e tecnologici messi in campo.

 

La contrazione dell’evasione Iva

L’ultima relazione sull’economia non osservata e sull’evasione tributaria e contributiva realizzata dalla commissione istituita presso il ministero dell’Economia, che viaggia in parallelo con il piano strutturale di bilancio (Psb), segnala che l’ultimo dato disponibile relativo al 2021 su quanto sfugge all’Erario è complessivamente pari a 82,4 miliardi di euro. Un’enormità, ancora. Il bicchiere, però, è mezzo pieno, perché se si guarda la dinamica dell’ultimo quinquennio (ossia a partire dal 2017) il gap si sta riducendo: quasi 26 miliardi di euro.

 

evasione fiscale - Illustrazione di Giorgio De Marinis - Il Sole 24 Ore

A pesare su questa flessione per circa il 70% è la contrazione dell’evasione Iva, che secondo quanto riporta la relazione […] è passato da 35,6 a 17,8 miliardi di euro: in pratica si è dimezzato. Siccome, però, vanno colti tutti i segnali e non solo quelli incoraggianti va sottolineato che tra il 2020 (anno fortemente anomalo perché caratterizzato dalle restrizioni più pesanti per la pandemia) e il 2021 l’indicatore relativo alla misura dell’evasione sull’Irpef dovuta da autonomi e imprese è tornata a salire di quasi 1,5 miliardi.

evasione fiscale 2

 

[…]  C’è anche un altro aspetto che può aver influito, obbligando alla tracciabilità dei pagamenti e quindi con un effetto in termini di contrasti di interessi. Nel 2021 infatti la propensione all’evasione si è ridotta di circa 3,4 punti percentuali rispetto al 2020, pari a circa 2,8 miliardi.

 

La relazione spiega come questo possa essere il risultato dell’«introduzione delle misure rafforzanti la tracciabilità delle operazioni, quali l’allargamento a tutti gli operatori dell’invio telematico dei corrispettivi e gli incentivi all’utilizzo di strumenti elettronici nelle transazioni, nonché all’ampliamento dei bonus edilizi».

 

evasione fiscale 1

L’aumento dell’Iva dichiarata ha portato giù la propensione all’evasione. Ma, per sgombrare il campo preventivamente da ogni polemica ed evitare strumentalizzazioni su un terreno minato, la commissione precisa che «la valutazione dell’impatto complessivo sulla finanza pubblica dei suddetti provvedimenti non rientra tra gli obiettivi di questa relazione, incentrata esclusivamente sull’evasione fiscale». Anche perché poi l’effetto dell’utilizzo dei crediti d’imposta o delle detrazioni generate da quei bonus potrebbe scaricarsi sugli anni successivi, su cui ci saranno i dati solo in futuro. E, comunque, nella parte dedicata ai risultati conseguiti nel contrasto all’evasione c’è un capitolo espressamente dedicato alle frodi sui crediti d’imposta per lavori edilizi ed energia.

 

Rischio frode per Bonus facciate ed Ecobonus

agenzia delle entrate

Grazie alle indagini effettuate dalla Guardia di Finanza in sinergia con l’agenzia delle Entrate sono stati sequestrati crediti inesistenti per circa 8,9 miliardi di euro da novembre 2021 ad agosto 2024. Le agevolazioni maggiormente interessate da condotte fraudolente sono risultate «il bonus facciate e l’ecobonus, che avevano, in origine, una regolamentazione meno stringente».

 

Oltre a questo, però, dietro l’Iva restano pericoli variegati di frode. Il faro si è riacceso, anche dopo l’input di Governo e Parlamento arrivato con la manovra 2023, sulle partite Iva apri e chiudi, dietro cui si nasconde il fenomeno delle cartiere (soggetti economici che in realtà sono deputati a emettere solo false fatture).

evasione fiscale 2

 

 Lo scorso anno sono state avanzate dalle Fiamme gialle all’agenzia delle Entrate oltre 2.260 proposte di chiusura. Ma anche le frodi Iva intracomunitarie tramite i missing trader continuano ad avere un peso specifico rilevanti: nel 2022 oltre 1.400 operatori coinvolti per un’imposta evasa che ha sfondato gli 1,5 miliardi.

 

I suggerimenti della Corte dei conti

Proprio perché sulla lotta all’evasione non si può e non si deve abbassare la guardia, la Corte dei conti nell’audizione sul Psb ha proposto una serie di interventi che vanno dall’accompagnamento alla compliance attraverso un confronto preventivo basato sulle banche dati un adeguato numero di controlli ex post, passando per una «calibrazione delle conseguenze dell’evasione, sia in termini di misura e tipologia delle sanzioni applicabili, sia in termini di effettività dell’azione di riscossione coattiva in caso di mancato pagamento».

giorgia meloni e il pizzo di stato - vignetta by emiliano carli

 

E i giudici contabili hanno messo nero su bianco anche un suggerimento specifico per Governo e Parlamento: allargare il perimetro della ritenuta d’acconto, demandandone l’effettuazione al soggetto incaricato della transazione finanziaria.

evasione fiscale 3

Ultimi Dagoreport

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...