libro stazione termini

UN MARZIANI A ROMA - BARBONI, MALAVITA’, TOSSICI, LADRI E PUTTANE: L’UMANITA’ VARIA E AVARIATA DELLA STAZIONE TERMINI DENTRO GLI SCATTI DI NICCOLO’ BERRETTA - REMIGIO LEONARDIS E LA SUA PIAZZA BARBERINI PER IL BALLO PAZZO DEL PRIMO POMERIGGIO. FAUSTO DELLE CHIAIE E LE SUE INSTALLAZIONI DI “ARTE POVERISSIMA” A PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE. LA PARTE PIU’ LUMINOSA DI ROMA VIENE DALLE SUE ANIME SUL BORDO…

Gianluca Marziani per Dagospia

 

stazione termini lookbook 2009 2021 8

Per un marziano in missione è una perenne gioia aver scelto Roma come residenza terrestre. Quando capisci la Capitale hai compreso il concetto di giungla urbana e il linguaggio tribale del mondo con o senza ruote. Qui il semplice diventa complicato e l’ovvio si trasforma in continua eccezione; l’importante è non avere certezze in eccesso, non dare mai nulla per scontato e adattarsi alla vaghezza come nuova disciplina del caos aerobico.

 

Roma è incrocio culturale per vocazione millenaria, snodo meticcio per cultura antropologica, cinismo spietato per attitudine collettiva. Pregi che inglobano i difetti e viceversa, dentro un’eterna contraddizione che è la vera anima affilata della città, il suo spirito aleggiante che ha un suo foro moderno privilegiato, un luogo che più degli altri sembra il coacervo di ogni agitazione e sommovimento, promontorio del passaggio umano brulicante, portofranco di razze e culture.

 

stazione termini lookbook 2009 2021 9

Mi riferisco alla STAZIONE TERMINI, diventata titolo e contesto di un “lookbook” (DRAGO) firmato NICCOLO’ BERRETTA. Dal 2009 al 2021 l’autore ha fotografato persone a figura intera e posizione eretta, usando inquadratura frontale, luce naturalissima e una stessa idea di fondo: raccontare l’umanità degli umani, la loro energia individuale, le personalità oltre il personale, la loro bellezza dantesca ed espressiva. Anni e anni tra le svariate aree della più grande stazione italiana, fedele ad un rigore estetico che lo avvicina a maestri come August Sander e Thomas Ruff, dentro un’essenza in cui ogni soggetto si esprime con le medesime regole d’ingaggio, dove tutti sono sullo stesso piano, davanti ad un unico punto di vista.

NICCOLO' BERRETTA - ROMA STAZIONE TERMINI - DRAGO PUBLISHER

 

L’inquadratura di Berretta sembra lo specchio fotografico dell’anima capitolina, fatta di stratificazioni illogiche eppure armoniose, di precarietà e monumentalismo, di aristocrazia e malavita alla stessa tavola, di lingue che diventano dialetti e dialetti che diventano linguaggio. Ogni figura un mondo, ogni sguardo una storia, ogni dettaglio un viaggio: quando sfogli le pagine scorri lungo un magnifico assembramento umano, così eterogeneo da confondere le nostre idee sulle categorie sociali.

 

stazione termini lookbook 2009 2021 7stazione termini lookbook 2009 2021 6

Perché Stazione Termini fa quello che non riesce dentro un aeroporto, ovvero, mescolare nobiltà e povertà, barboni e malavita, ricchezza e stanchezza, sacro e profano, semplicità e complessità: nessuna barriera divisoria, stessi attraversamenti per un ministro e un tossico, per un divo e una marchetta, per un’aristocratica da Tridente e una ladruncola da metropolitana. Berretta coglie il quid dentro il flusso random delle masse, mettendo una luce nel mucchio, un ideale circoletto a Led che illumina uno tra mille, diecimila, centomila… Colgo da questo libro tante belle informazioni sui globuli umani del corpo urbano, sul valore della solidarietà e del prendersi cura, sulla salvezza che ognuno di loro si porta appresso, su come la moda confonda un barbone con un designer vestito Comme des Garçons, su sguardi che spesso sono dispersi ma mai totalmente perduti. Anche davanti alle anime più sole percepisci vita e non morte al lavoro, direi quasi che l’umano respiro si mostra qui nel suo limbo spaziale e temporale, tutti assieme nell’attesa di un treno, un passeggero, un’elemosina, un taxi, un’altra notte…

REMIGIO LEONARDIS

 

Roma è la metropoli in cui crescono fiori umani rarissimi, specialità genetiche non replicabili e dalle azioni letterarie. REMIGIO LEONARDIS (morto ad ottobre 2010) era uno di questi fiori dai colori luminosi e profumi conturbanti: per anni e anni lo si trovava a piazza Barberini la mattina e nelle prime ore del pomeriggio, fedele ai suoi orari e al suo teatro urbano per spettatori non paganti. Ottimi natali, una bella casa in via Bricchetti dove tornava per pranzo, una vita “normale” fino al giorno in cui saltò qualche sinapsi e diventò la grande magia romana.

stazione termini lookbook 2009 2021 5

 

Usando l’autobus 94 e 175 per i suoi spostamenti minimi, lo si vedeva sempre con grande cuffia e antenne in testa, occhiali e sciarpe di varia foggia, outfit tra un clown sobrio e un direttore d’orchestra pazzerello, impegnato in una sola missione: ballare lungo il marciapiede dell’isola centrale, a pochi metri dalla statua del Bernini, come un performer stupefacente ma anche fiabesco, spudorato e gentile, antico e futuristico nella sua follia di gesti e imprecazioni. Remigio era la catarsi quotidiana dei mali romani, la virtù poetica per illuminare la prospettiva verso il Parlamento dei mali perenni. Ballava, parlava coi passanti, sputava l’acqua che beveva dalla fontana, diceva cose assurde che forse non lo erano, declamate con occhio spiritato e una leggiadria di movimenti che sarebbe piaciuta a Pina Bausch. Remigio danzava con gioia sciamanica negli occhi, talvolta sembrava aggressivo ma era il suo modo di salutare il mondo come fosse un sole che da lontano scalda e da vicino brucia…

stazione termini lookbook 2009 2021 4

 

fausto delle chiaie

Roma è anche la città di FAUSTO DELLE CHIAIE, artista di rara potenza che anima Piazza Augusto Imperatore da diversi decenni. Ogni giorno, prendendo un pullman dalla Sgurgola, arriva in centro e si posiziona nel punto migliore sotto l’Ara Pacis. Una volta, prima che Richard Meier realizzasse l’attuale contenitore, Fausto aveva maggior spazio per una visibilità che lo metteva al centro del palco urbano, come un regista di piccole poesie installative. Da quando la piazza ha iniziato un definitivo (speriamo) ripensamento architettonico, le certezze espositive di Fausto sono diminuite ma non lo è la voglia di continuare un progetto tra i più radicali, visionari e concettualmente intuitivi che si siano mai visti a Roma.

 

Ho avuto la fortuna di frequentare Massimo Riposati, editore e gallerista che capì Delle Chiaie meglio e prima degli altri, aiutandolo con l’acquisto quotidiano di almeno un’opera, producendo alcune sue mostre, dandogli quel poco con cui Fausto da sempre ha vissuto. Delle Chiaie appartiene a Piazza Augusto Imperatore quanto l’illustre signore che dà nome alla piazza, forse un giorno dovranno cambiare nome al lato in cui Fausto esponeva, ricordando al mondo che qualcuno può essere re senza corona e maestro senza cattedra.

 

stazione termini lookbook 2009 2021 29

Questa piazza è il luogo elettivo per le sue poesie tascabili, opere di puro riuso in cui il titolo diventa la chiave, concettuale e poetica, che definisce il frammento riciclato. Per capirci meglio, le sue creazioni nascono da tutto ciò che l’artista trova per terra, lungo il tragitto, nei secchi, sui marciapiedi, ovunque esistano scarti in attesa di nuova e inattesa poesia. Una volta concluso il suo rifornimento materico, installa le opere come una vera mostra all’aperto, vendendo sempre a prezzi popolari, poche decine di euro per portarsi a casa piccoli capolavori che farebbero sfigurare molti artisti da biennale. La sua è “arte poverissima” in apparenza ma ricchissima di senso, intelligenza, amore, veggenza…

 

stazione termini lookbook 2009 2021 28

Da qualche giorno gira una petizione su Change per dare a Fausto Delle Chiaie l’accesso alla Legge Bacchelli. Il vostro marziano chiede a tutti, soprattutto ai romani che amano Roma, di supportare un patrimonio umano prezioso e non replicabile. Quando morirà ne sentiremo la mancanza, così come la sentiranno le pietre, la polvere di Augusto, i topi amici, gli alberi al centro della piazza, i pollini di primavera, l’acqua del Tevere, le fontanelle… chissà se un giorno andremo a pranzo a Piazza Fausto Delle Chiaie.

stazione termini lookbook 2009 2021 31stazione termini lookbook 2009 2021 18stazione termini lookbook 2009 2021 15stazione termini lookbook 2009 2021 16stazione termini lookbook 2009 2021 17stazione termini lookbook 2009 2021 27stazione termini lookbook 2009 2021 2stazione termini lookbook 2009 2021 19stazione termini lookbook 2009 2021 12stazione termini lookbook 2009 2021 10stazione termini lookbook 2009 2021 14stazione termini lookbook 2009 2021 1Gianluca MarzianiGianluca Marzianistazione termini lookbook 2009 2021 11stazione termini lookbook 2009 2021 13stazione termini lookbook 2009 2021 20stazione termini lookbook 2009 2021 21stazione termini lookbook 2009 2021 22stazione termini lookbook 2009 2021 24stazione termini lookbook 2009 2021 23stazione termini lookbook 2009 2021 25stazione termini lookbook 2009 2021 26stazione termini lookbook 2009 2021 3stazione termini lookbook 2009 2021 30NICCOLO' BERRETTA - ROMA STAZIONE TERMINI - DRAGO PUBLISHER

Ultimi Dagoreport

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...