fulvio abbate roberto dagostino dago d'agostino

20 ANNI DI DAGOSPIA – FULVIO ABBATE: “SONO STATO RILUTTANTE A PARTECIPARE AL CANTO GENERALE DI FOSFORESCENTI LODI PER L’IMPRESA ADESSO VENTENNALE; DESIDERAVO EVITARE CHE LE MIE PAROLE DI PLAUSO ASSOMIGLIASSERO A UN POMPINO CON INGOIO. MA OGNI RETICENZA È SPARITA PROPRIO QUESTO POMERIGGIO, DAVANTI A UN TITOLO CHE PIU' STRAORDINARIO NON POTEVA ESSERCI: "MACACO ER CAZZO" - QUEL TUO STRILLO SPUTA IN FACCIA A OGNI IPOCRISIA BORGHESE E PICCOLO BORGHESE, COMPRESO IL CONFORMISMO DI SINISTRA CHE IPOCRITAMENTE REPUTA CHE LA PAROLA, IL VERBO DEBBANO ESSERE POLIZIESCAMENTE DEPURATI DA OGNI CARNALITÀ…"

Lettera di Fulvio Abbate a Dagospia

 

FULVIO ABBATE

Caro Robertino, il tuo sincero amico Fulvio è stato finora riluttante a partecipare al coro, meglio, al canto generale, per dirla con Neruda, di fosforescenti complimenti per l’impresa adesso ventennale; personalmente, perdona il tono da tributarista con cinto erniario, desideravo evitare che le mie parole di plauso per te e per il tuo equipaggio di straordinari collaboratori assomigliassero a un bocchino con ingoio, visto che siamo a Roma, città che non sempre rinuncia a modi curiali da reame vaticano munito di sedia gestatoria, flabelli innalzati da camerieri segreti e cavallerizzi maggiori, posto che anch’io sento di far parte della famiglia irregolare di Dagospia, come fossi un cugino già palermitano che, periodicamente, come il classico venditore di slip femminili, si presenta sotto il portone cercando di piazzare gli articoli custoditi in una valigia di cartone da corredo, nel mio caso spesso e volentieri invettive, sperando proprio di vederli finire sulle tue pagine.

MACACO ER CAZZO - DAGOSPIA

 

 

Ogni reticenza è sparita proprio questo pomeriggio, facendo ritorno a casa da un pranzo spietato alla Garbatella, esattamente davanti a un immenso titolo-compendio che fiammeggia proprio in questi minuti sul rullo della tua pagina continua. L’argomento del pezzo riguarda la sperimentazione sugli animali, e segnatamente sulle scimmie, quanto al titolo portentoso, che hai ordito a Mach 2,   recita esattamente: “MACACO ER CAZZO”.

 

A incoronare la foto di una povera e inerme creatura appartenente a quel genere di primati cui alcuni infami in camice bianco hanno impiantato un occhio supplementare sulla tempia.

 

Titolo più straordinario non poteva esserci. Sia detto ora in difesa delle creature animali vilipese, umiliate, torturate, ora rispetto al conformismo linguistico e lessicale che solitamente leggiamo nei titoli di giornale ritenuti rispettabili, testate comme il faut.

 

Quel tuo strillo giornalistico sputa in faccia a ogni ipocrisia borghese e piccolo borghese, compreso il conformismo di sinistra che ipocritamente reputa che la parola, il verbo debbano essere poliziescamente depurati da ogni carnalità, ossia ogni significante ritenuto osceno, il nome di una equivoca idea del consenso e delle buone presunte maniere. Non c’è qui bisogno di chiamare in causa Carmelo nostro per puntualizzare loro cosa sia mai davvero la grazia dell’Osceno. 

 

vincino 15 anni dagospia

Un artista, e ti reputo tale, Robertino mio, non ha timore delle parole, del linguaggio, non può pensa che pronunciare ciò che risulterebbe indicibile sul “Corriere della Sera”, “Repubblica” o Radiotre, non possano essere vincenti su un’altra barricata, come è quella di Dagospia. Come diceva un leggendario manifesto del mondo in rivolta, una risata vi seppellirà! Anzi, già che ci siamo, una sborrata.

dago con la redazione (giorgio rutelli francesco persili federica macagnone riccardo panzetta alessandro berrettoni)Dago in redazione - ph Massimo Sestini

fulvio abbate con la sagoma di moana pozzi di mario schifano

dago con la redazione e gli studenti all'ingresso della dining hall dell'oriel college di oxford

FULVIO ABBATE fulvio abbate con il premio le cenerialta societa' su dagospiaisabella gherardi e fulvio abbatedago redazione, stanza delle riunioniDago in redazione - ph Massimo SestiniDago in redazione - ph SestiniDago in redazione - ph Massimo SestiniDago in redazione - ph Massimo Sestiniefe bal e fulvio abbateDago in redazione - ph Massimo SestiniDago in redazione - ph Massimo Sestinifulvio abbate foto di bacco

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…