giorgia meloni giovanbattista fazzolari matteo giacomo salvini

“IMPOSSIBILE REPLICARE, A NOI NON È ARRIVATA NESSUNA COPIA DELLE ACCUSE” – LA SOCIETA’ EDITORIALE DEL "FATTO" RISPONDE ALL’AVVERTIMENTO DEL GARANTE DELLA PRIVACY CHE IN RELAZIONE AL LIBRO “FRATELLI DI CHAT” (CON I MESSAGGINI PRO-DUCE E VELENOSI DEI MELONIANI CONTRO SALVINI E SAVIANO) AVEVA MESSO IN GUARDIA: “LA PUBBLICAZIONE ECCESSIVA DI VIRGOLETTATI POTREBBE NON RISULTARE CONFORME AL PRINCIPIO DI ESSENZIALITÀ DELL'INFORMAZIONE” – DAL "FATTO": “PUÒ FORSE IL GARANTE PENSARE CHE NON SIA POLITICAMENTE RILEVANTE SAPERE QUEL CHE LA MELONI PENSA DAVVERO DEL SUO VICEPREMIER SALVINI?"

fratelli di chat cover

(ANSA) - ROMA, 14 FEB - ''La Società Editoriale Il Fatto Spa ha ricevuto il provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 12 febbraio 2025, avente ad oggetto le chat, pubblicate nel libro "Fratelli di chat" a firma del nostro giornalista Giacomo Salvini''.

 

Lo comunica una nota dell'editore in risposta all'autorità che ieri aveva comunicato di aver inviato un avvertimento formale alla Società Editoriale Il Fatto SPA, avvisando che l'ulteriore trattamento dei dati personali contenuti nelle chat pubblicate nel volume

 

"Fratelli di chat" può violare la normativa in materia di privacy, le Regole deontologiche della professione giornalistica, nonché i principi generali di liceità, correttezza, minimizzazione ed essenzialità dell'informazione.

 

''Il provvedimento è stato adottato, si legge, "a seguito delle doglianze pervenute", alle "molteplici istanze, anche nella forma di reclami, pervenute all'Autorità da parte anche dagli interessati, ivi compresi taluni parlamentari".

 

MATTEO salvini - GIORGIA meloni

Se ne prende atto anche se, al momento, è impossibile replicare, non avendo avuto copia delle accuse non disinteressate mosse da parlamentari, si immagina, protagonisti della chat e da altri. Il Garante, pur citandole, non ha ritenuto infatti di darne copia a Seif che, così, si trova di fatto condannata e intimata a non trattare più quei dati senza neppure conoscere le accuse. Solo quando, fatta istanza di accesso, potrà prenderne visione, replicherà e impugnerà il provvedimento davanti al Tribunale, fin da ora escludendo di poter rinunciare a ristampare il libro che tanto successo sta riscuotendo.

 

Una tale decisione sarebbe in contrasto con la stessa attività imprenditoriale della società che pubblica libri per venderli, ma soprattutto con la libertà di stampa a tutela della quale l'art. 21, comma 3 della Costituzione impedisce persino all'autorità giudiziaria di sequestrare in via preventiva e cautelare un libro, persino ove integri estremi di reato. E quella inibitoria, ove dovesse essere interpretata come divieto di ristampa, sarebbe una forma di sequestro preventivo.

 

La stessa Autorità annuncia di riservarsi, a istruttoria conclusa, di decidere se adottare o meno "ogni provvedimento ritenuto opportuno": pur essendo quello inviato meramente interlocutorio, sebbene prenda chiara posizione a favore dei reclamanti, l'avvertimento con cui si chiude finisce per preannunciare gravi conseguenze, ben potendo il Garante infliggere anche sanzioni pecuniarie assai elevate, capaci di decretare la morte di una piccola Società editoriale.

GIACOMO SALVINI

 

Intanto Seif ribadisce che la selezione delle chat da pubblicare in "Fratelli di chat" è stata accurata, fino alla rinuncia a includere conversazioni in qualche misura private, certo appetibili, a favore di quelle che sono apparse e che sono di squisito rilievo politico, come dimostrano le conseguenze che la loro diffusione sta provocando nella maggioranza: può forse il Garante pensare che non sia politicamente rilevante sapere quel che Giorgia Meloni pensa davvero del suo vicepremier Matteo Salvini, al di là degli interventi pubblici? O quale sia la sua reale posizione sulla guerra in Ucraina e sull'amministrazione americana?

 

O quella del ministro della Difesa Guido Crosetto sul potere della magistratura e sul Presidente della Repubblica? Le chat svelano il livello di ipocrisia e di opportunismo che si nasconde dietro molte esternazioni pubbliche di numerosi componenti dell'attuale maggioranza di governo.

 

Le conversazioni che abbiamo pubblicato, omessi gli epiteti, pure numerosi, e i contenuti critici troppo forti e offensivi (soprattutto nei confronti di Matteo Salvini), stando attenti all'essenzialità delle informazioni che abbiamo selezionato, ci sono state consegnate in copia da chi partecipava alle chat e ha ritenuto giusto far sapere quel che i colleghi di partito pensano davvero, al di là delle posizioni ufficiali. Quindi nessun accesso abusivo. Abbiamo ritenuto fosse giusto che l'opinione pubblica fosse informata dei reali rapporti fra le forze politiche della maggioranza.

PASQUALE STANZIONE - GARANTE DEI DATI PERSONALI

 

La scelta dei testi delle chat da riportate nel libro è stata guidata da un solo criterio: il diritto di cronaca e l'interesse pubblico delle informazioni, che sono state pubblicate secondo il principio dell'essenzialità, non potendo essere in alcun modo sintetizzate, come auspicherebbe il Garante.

 

Come si sintetizza, di grazia, quella definizione icastica e secca sul ministro Salvini - "bimbominkia" - che in tanti hanno commentato? Stiano tranquilli i parlamentari che hanno firmato i reclami e l'Autorità Garante: non sono previsti a oggi "ulteriori trattamenti dei dati personali contenuti nelle chat", cioè la diffusione di altre conversazioni: quel che c'era da sapere si è saputo''. (ANSA)

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…