roberto bolle

AGENZIA MASTICAZZI - LA QUARANTENA DI ROBERTO BOLLE: “MI RITROVO IN UNA ROUTINE A CUI NON ERO ABITUATO COME LA GESTIONE E LA PULIZIA DELLA CASA, ED È LA COSA CHE MI COSTA PIÙ FATICA. POI CUCINO, TRA L'ALTRO HO PREPARATO DELLE CRÊPE CON LA FARINA DI GRANO SARACENO CHE STRANAMENTE MI SONO VENUTE BENE” - E POI L’OVVIO SODO: “SPERO CHE UNO DEI MIEI INSEGNAMENTI ALLA FINE DI TUTTO SIA ANCHE QUELLO DI APPREZZARE LE PICCOLE COSE DATE PER SCONTATE…” - FOTO DELL'AUGELLO AL VENTO

roberto bolle nell'aida di zeffirelli diretta da chailly 1

Daniela Lanni per “la Stampa”

 

«La sfida oggi è stare lontano dalla danza, la nostra passione, senza sapere quando potremo ritornare sul palcoscenico, quali saranno le condizioni e cosa succederà. Siamo sospesi, con tante incognite. Ogni balletto ha esigenze di contatto fisico, dei passi a due, non possiamo prescindere da questo, quindi è impossibile rispettare le direttive. Nessuno può dare risposte, quindi aspetteremo, e credo anche a lungo».

 

roberto bolle

Quando è scoppiata l' emergenza coronavirus Roberto Bolle era alle prese con le prove di Madina, lo spettacolo che dopo poche settimane avrebbe dovuto debuttare alla Scala di Milano. Invece è stato rinviato. Era marzo. Da allora il tempo si è fermato. Ma, si sa, l'Étoile dei Due Mondi, colui che ha portato per la prima volta la danza in tv e per le strade, ama le sfide, e anche questa volta si è messo al lavoro perché «l' arte e la bellezza diventino balsamo per l' anima in questi giorni di grande difficoltà».

 

Così domani sera, alle 21.15, sarà nuovamente protagonista su Rai1 con Bolle Show-Il meglio di Danza Con Me, prodotto dalla rete ammiraglia in collaborazione con Ballandi e Artedanza. Tre ore di spettacolo con una selezione di alcuni dei momenti più belli delle tre edizioni.

 

«L'obiettivo è regalare sentimenti positivi in questo momento in cui, anche in televisione, siamo inondati da immagini molto crude, dolorose e tristi. La scelta è stata difficile, avrei voluto mettere tutto, ma il cast è stellare: Sting, Bocelli, Tiziano Ferro, Cremonini, Virginia Raffaele, Marco D'Amore, e partner come Melissa Hamilton, Alessandra Ferri, Polina Semionova. Sarà una notte di danza molto lunga».

ROBERTO BOLLE

 

La quarantena non ha fermato «OnDance», il Festival della Danza, in programma a metà giugno e saltato per la pandemia. L'ha adeguato ai tempi e programmato su web e sul sito Instagram.

«Ho creato una piattaforma di lezioni gratuite online con open class che vanno dal classico, al contemporaneo, allo Swing, al Charleston. Un modo per tenersi in forma e avvicinarsi alla danza, e che uso anche io per fare lezioni quotidiane da casa, proprio come siamo abituati noi in sala ballo. Così ho coinvolto amici, colleghi, insegnati che conosco. Ho ricevuto molta solidarietà, c'è voglia di aiutarsi e regalare bei momenti alle persone».

 

In che modo questa situazione influirà sulla danza?

«Sarà difficile ritornare alla situazione di prima se non si trova un vaccino. Il nostro mondo non è come fare un concerto dove puoi suonare e cantare da solo sul palco, mantenere la distanza, o fare una pièce teatrale. La danza lavora con il corpo. Per questo, per noi, i tempi saranno più lunghi».

 

roberto bolle (5)

La grave crisi economica è l'altro aspetto di questo virus. Sono molti gli appelli fatti dal mondo della cultura, della musica e dell' arte. Quali provvedimenti si dovranno mettere in atto?

«È importante che al governo e alle istituzioni sia chiaro che questi sono settori chiave dell' economia del nostro Paese. Bisognerà studiare un modo per tenere in piedi un sistema che non può morire: ne va dell'identità culturale dell' Italia».

 

Come trascorre le giornate?

roberto bolle (2)

«Sono scandite dalle lezioni di "OnDance" e dalla scelta del palinsesto. Mi ritrovo in una routine a cui non ero abituato come la gestione e la pulizia della casa, ed è la cosa che mi costa più fatica. Poi cucino, tra l' altro ho preparato delle crêpe con la farina di grano saraceno che stranamente mi sono venute bene (dice ridendo). Mi alleno facendo al mattino esercizi a corpo libero con il tappetino prima della lezione delle 11. Al pomeriggio seguo altre discipline, leggo e guardo la tv».

roberto bolle marco d amore

 

Cosa le manca di più?

«La sala ballo, le emozioni del teatro, la sua bellezza e magia, componenti fondamentali della mia vita. Poi la normalità. Spero che uno dei miei insegnamenti alla fine di tutto sia anche quello di apprezzare le piccole cose date per scontate. L'essere liberi di decidere quando uscire e cosa fare».

 

Crede che il virus cambierà le persone in meglio?

«C' è una grande possibilità ma sarà difficile che avvenga. Questo è un grido di allarme che arriva dalla natura, dalla Terra, dall' ecosistema ma temo che l' uomo non cambierà le sue abitudini, il suo modo di sfruttare questo pianeta. Non vedo cambiamenti positivi».

roberto bolle

 

L' arte può sconfiggere le paure?

«Nutre l' anima con vibrazioni alte, positive, mentre la malattia è una vibrazione bassa. È importante vivere emozioni luminose. Connettersi con la nostra parte più intima, ascoltarsi, meditare e riscoprire i valori persi».

roberto bolle nudoroberto bolle

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