alberto fortis

TAGLIE FORTIS (ALBERTO) – IL NUOVO DISCO DEL CANTAUTORE IN PIENA EMERGENZA CORONAVIRUS: “NON SMETTIAMO DI SUONARE, SAREBBE BELLO UN TOUR SURREALE A PORTE CHIUSE E IN STREAMING PER NON CADERE IN DEPRESSIONE” – “ACHILLE LAURO? FACILE FARE I FENOMENI PER CREARE POLEMICA. NEL 1979 APRII UN CONCERTO DI JAMES BROWN A MODENA E VOLARONO MUTANDINE…” – VIDEO

 

 

 

Rita Vecchio per www.leggo.it

 

alberto fortis 10

NYente Da DiRe. Si scrive proprio in questo modo il nuovo singolo di Alberto Fortis che uscirà il 13 marzo. Gioca sul titolo e ripercorre la sua storia musicale di 40 anni (a giugno spegnerà 65 candeline) tra Italia, Stati Uniti e Inghilterra. Tra successi - La sedia di lillà, Il Duomo di notte, Milano e Vincenzo, La neña del Salvador - oltre un milione e mezzo di dischi venduti e sperimentazione.

 

alberto fortis nyente da dire 1

Collaborazioni con George Martin (produttore dei Beatles), Claudio Fabi e Carlos Alomar (produttore di David Bowie), gli incontri con Paul McCartney e Bob Dylan. Ed è con questo singolo, primo di una serie, che il cantautore originario di Domodossola si prepara all'uscita del nuovo disco nei prossimi mesi.

 

 

alberto fortis 9

Innanzitutto bentornato, Fortis. Certo, il momento che stiamo vivendo non è tra i migliori.

«Da figlio di medici, e da ex studente in medicina, è uno scenario grave. Senza precedenti. Una situazione con grandi punti interrogativi sui rimedi. E un insieme di ipotesi (pure quella del complottismo). Ma quello che conta adesso è rispettare le regole e non diventare gregge di influencer vari. Qualsiasi sia la realtà, è una manifestazione di una malattia dell'esistenza».

 

In che senso?

alberto fortis foto andrea arriga2.

«C'è una società che viaggia a una velocità sempre maggiore. Cerchiamo di non arrenderci e approfittiamo per dare oggi più che mai un aspetto terapeutico all'arte».

 

Che pensa dell'hashtag girato sui social, #Milanononsiferma?

«È una reazione mentale giusta per evitare psicosi. Dopodiché vanno rispettate le regole. Io sto a casa. E se proprio devo uscire, uso disinfettante, metto mascherine ed evito luoghi affollati».

 

È d'accordo con le misure di protezione?

«Assolutamente sì. Bisogna salvare gli umani senza paralizzare un paese. L'atteggiamento dei giovani che stanno a casa da scuola e che affollano le discoteche è un esempio sbagliato. Si fa appello alla coscienza civica e personale. E qui ci sarebbe tanto da dire».

 

Cosa può fare la musica?

alberto fortis 2

«Non smettere di suonare. Sarebbe bello un tour surreale. A porte chiuse e in streaming. In poche città. Magari con un trio acustico davanti alle porte dei teatri. Per non cadere in depressione».

 

C'è il suo nuovo singolo in uscita.

alberto fortis

«NYente Da DiRe, titolo dalle varie sfaccettature. NY di New York. La foto in copertina, scattata a Greenwich Village (posto a Manhattan che mi è caro). Un pop ritmico che vuole essere un messaggio: in un mondo dove sono tutti dei piccoli Einstein, io dichiaro di non avere nulla da dire».

 

anastasio foto di bacco (2)

Un po' forte. Perché?

«Perché è importante recuperare la sostanza delle cose e abbandonare il sensazionalismo. Dobbiamo riscoprire la profondità. Viviamo assetati di simultaneità. Non a caso la mia dedica a Seneca, filosofo sempre attuale. Paradossalmente, nella sua drammaticità, questo virus maledetto può farci riscoprire l'essenza di tutto: della vita, degli affetti, delle canzoni».

 

achille lauro sanremo

A proposito di canzoni, Sanremo?

«Ha fatto gol e questo conforta perché evidenzia oltre gusti e generi, che la qualità è premiata. Tosca, ad esempio, ne è prova».

 

Nel suo nuovo singolo canta Sbiaditi rapper melassa in amaro

MEME SULLA TUTINA DI ACHILLE LAURO

«E aggiungo La grancassa del potere e l'inganno».

 

A chi si riferisce?

«Adoro la provocazione ed essere fuori dal coro. Non mi piace uniformarmi e non mi piace che l'arte e i cantanti si uniformino».

 

Qualche nome fuori dal coro?

«Anastasio. Ha credibilità».

 

E Achille Lauro?

alberto fortis nyente da dire

«Non entro nello specifico di ognuno. Ma credo sia facile fare i fenomeni per creare polemica o scatenare scenate d'avanspettacolo. Il paragone con David Bowie o Renato Zero, con codici e parametri ovviamente diversi, corre veloce».

james brown

 

Ha nostalgia della musica dei suoi inizi?

«Oggi è tutto molto veloce. Allora c'era una competenza maggiore. Ho una convinzione, di memoria spielberghiana, che se togliessimo volgarità e la sostituissimo con cose con sale in zucca, alle nuove generazioni piacerebbe».

 

Lei ha aperto concerti di James Brown e ha vissuto tanto in America

alberto fortis 1

«Ho respirato lo scenario losangelino e di tutta la musica del tempo. Me lo ricordo ancora quando mi proposero di aprire il suo concerto di Modena. Suonare nel 1979 in uno stadio dove volava di tutto, a me faceva terrore».

 

Come finì?

paul mccartney

«Finì che volarono mutandine. Come a Woodstock. Lì ho capito che ero sulla strada giusta (ride, ndr)».

 

E Paul McCartney?

«Registravamo negli studi 1 e 2 degli Abbey Road di Londra. Lui Tug of War e io Fragole infinite con Claudio Fabi e la supervisione di George Martin, produttore dei Beatles. Era il 1982. Me lo ritrovai all'improvviso davanti. Andò in uno stanzino. E tornò con un microfono grande anni 60 che sostituì con quello con cui stavo cantando: era lo stesso che John Lennon aveva usato per Strawberry Fields Forever a cui il mio disco era dedicato».

 

E con Bob Dylan?

«Ho suonato prima del suo concerto a Genova, per il 500esimo anniversario dalla nascita dell'America. Mi disse: chi fa musica crea avendo antenne alte per captare cose nuove».

 

alberto fortis foto andrea arriga

È vero?

alberto fortis 7alberto fortis

«Sì. Solo così si può sperare in un Rinascimento musicale. Non sentirsi mai appagati e avere fame. Ricercando e sperimentando continuamente. Senza dimenticare il passato».

 

Ultimi Dagoreport

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO