kabir bedi

“ANCORA ADESSO, PER STRADA, MI CHIAMANO SANDOKAN. MA NON MI STRAPPANO PIU’ LA CAMICIA” – AMORI E BOLLORI DELL’ATTORE KABIR BEDI, 79 ANNI, INDIMENTICABILE "SANDOKAN" NELLO SCENEGGIATO RAI – LE 4 MOGLI, IL BACIO FINTO CON ROMINA POWER, CAROLE ANDRÈ ("NESSUNA LOVE STORY, LEI ERA TRISTE, EMOTIVA"): "GINA LOLLOBRIGIDA MI CORTEGGIO’ A UNA CENA IN CUI C’ERA ANCHE LA MIA FIDANZATA CHE SI OFFESE E MI CHIESE DI ANDARE VIA. SCELSI LEI E LA LOLLO SI ARRABBIO’" - LA FAN ITALIANA CHE LO SEGUIVA OVUNQUE IN GIRO PER IL MONDO (“OGNI VOLTA DOVEVANO INTERVENIRE LE GUARDIE”), L’INTERVISTA AI BEATLES, IL NUOVO “SANDOKAN” CON CAN YAMAN ("GLI AUGURO IL MEGLIO. LUI È MOLTO BELLO”). E SU “BALLANDO”…

Giovanna Cavalli per il Corriere della Sera - Estratti

 

Una Tigre della Malesia è per sempre.

kabir bedi 4

«Ancora adesso, per strada, mi chiamano Sandokan. Però non mi strappano più la camicia».

 

Kabir Bedi, 79 anni, era già una stella di Bollywood quando, nel 1976, il regista Sergio Sollima lo scelse per interpretare l’eroe di Salgari in uno degli sceneggiati più amati della tv italiana (27 milioni di spettatori ardimentosi come tigrotti di Mompracem) con indimenticabile colonna sonora: « Corre il sangue nelle vene/grande vento/ nella notte calda si alzerà/Sandokan Sandokan/giallo il sole la forza mi dà ».

 

La produzione venne a cercarla fino in India.

«Volevano un attore asiatico. Dopo il primo incontro Sollima mi invitò a Roma».

 

Visto e preso.

«Ho fatto molte prove: a cavallo, a nuoto, di duello con la spada, di trucco, di scene romantiche. Dopo una settimana la parte era mia».

 

Un set avventuroso.

«Con molte azioni pericolose. Meditavo, dormivo, mi allenavo, ero disciplinato».

 

Il mitico salto incrociato sotto la pancia della tigre.

kabir bedi 6

«Non è una scena unica e ininterrotta, per un uomo sarebbe impossibile lanciarsi davvero contro una tigre, troppo rischioso. Nessuno potrebbe sopravvivere».

 

 E quindi?

«L’abbiamo girata in tante inquadrature spezzate, con parecchi salti diversi che creano l’illusione finale».

 

 Ma quello era proprio lei?

«Quasi sempre, però non posso raccontarle tutto. Mi sono trovato davvero da solo davanti alla tigre che avanzava verso di me. La squadra invece restava al riparo dietro una grata di ferro. “Stai tranquillo”. “Eh, vienici tu qui”».

 

 Le sedute di trucco erano impegnative?

«Barba e capelli erano i miei, mi mettevano giusto della matita scura per evidenziare gli occhi».

 

Con la Perla di Labuan non ci fu vera love story.

«No, mi spiace deludervi, nessuna scintilla, niente romance tra noi. Carole Andrè era molto bella e brava ma io ero concentrato sul lavoro. E lei era triste, emotiva, aveva appena perso il padre».

 

Famosissimo dall’oggi al domani.

gina lollobrigida

«Gli attori vivono per momenti così, per avere questa adorazione. Era difficile andare in giro, con i paparazzi sempre addosso, però era normale. Un’ammiratrice italiana mi ha seguito dovunque, a Los Angeles, a Londra, a Mumbai, ogni volta dovevano intervenire le guardie».

 

Sandokan portava scompiglio.

«Un giorno, in un centro commerciale di Madrid, si era radunata così tanta gente che l’edificio è stato sgomberato perché rischiava di crollare».

 

Come se la cavò?

«Le strade intorno erano piene, così sono scappato saltando sulle auto in fila, finché non ho fermato un tizio per farmi riportare in hotel. Sono arrivate 25 denunce per danni alla polizia, pagò tutto l’organizzazione».

 

Le donne erano pazze di lei. Ricambiava?

«Non parlo di storie con persone non famose. Qualche avventura l’ho avuta, è possibile, sono un uomo e subisco le tentazioni».

 

La Rai ha preparato un nuovo «Sandokan» con Can Yaman.

kabir bedi

«È una buona cosa, gli auguro il meglio. Ogni generazione ha il desiderio di avventura. Loro certamente hanno a disposizione la tecnologia che noi non avevamo».

 

 

 

Chi è più figo tra Can e Kabir?

«Lui è molto bello».

 

Gina Lollobrigida la corteggiò.

«Mi invitò a cena in un bel ristorante romano, con altra gente. Portai anche la mia fidanzata, un’attrice molto famosa in India. Ma Gina la ignorò, parlava soltanto con me. C’era una band che suonava. Mi invitò a ballare, flirtava con me. Io ero emozionato, era una leggenda. Tornati al tavolo disse alla mia ragazza: “E tu che fai, mia cara? Segui la stella?”. Lei si offese e mi chiese di andare via. Ho avuto dieci secondi per decidere e ho seguito il cuore. La Lollo si è arrabbiata».

 

Da ragazzino rubava cavalli.

«Li prendevo in prestito. Frequentavo una scuola in stile inglese nella regione dell’Himalaya. Ci era proibito cavalcare, ci andavo di nascosto. Fui scoperto, per punizione mi picchiarono sul sedere sei volte con un bastone. Ma è stato un investimento, mi è servito avere imparato».

kabir bedi carole andre

 

Suo padre Baba era un maestro spirituale. Sua madre Freda si convertì al buddismo.

«Mi portò con lei in Birmania e per tre mesi sono stato un monaco anche io. Con la testa rasata e il vestito arancione giravo per le vie di Rangoon alle cinque di mattina, con la cesta per le offerte. Ho studiato tecnica della meditazione, ancora oggi mi aiuta a ritrovare l’equilibrio».

 

 

 

Cosa scalfisce comunque la sua calma zen?

«Mangiare cibo cattivo mi mette di malumore».

 

Da ragazzo intervistò i Beatles 

«Avevo 20 anni e lavoravo per una radio di New Delhi.

 

Mentii al manager Brian Epstein, dicendogli che mi mandava il governo indiano. Mi aprì la porta Paul McCartney, amichevole, simpatico. George già suonava il sitar. Il mio eroe era John Lennon. Mi disse: “Hai la stessa età che avevamo noi quando abbiamo fondato i Beatles. Hai tutto il mondo a tua disposizione, devi essere un ribelle, non seguire le regole senza pensare con la tua testa”».

kabir bedi romina power

 

L’intervista andò perduta.

«Alla radio c’erano pochi soldi, ci registrarono sopra un’altra cosa. Ma fu questa delusione a spingermi a cambiare città e lavoro».

 

Sul set de «Il corsaro nero» rischiò la pelle .

«A Cartagena, in Colombia.Il nostro galeone era trainato da un’altra barca. Il capitano non conosceva bene i fondali, ci portò a sbattere contro un muro sottomarino costruito per tenere lontani i veri pirati.Affondammo. Quando una nave cola a picco si crea un vortice che tira giù tutto. Ci ha salvato la Guardia costiera».

 

Si è sposato 4 volte.

«Rompere un rapporto è sempre doloroso, ma l’importante è ciò che resta quando la sofferenza finisce. Sono rimasto amico con tutte le mie ex mogli e ne sono orgoglioso».

 

Sfarfallava.

«Non sono state storie brevi: 7 anni, 7 anni, 15. Ora sono sposato da 9 con Parveen, ma stiamo insieme da 20».

 

Le ha fatto la proposta a piazza di Spagna .

philippe leroy kabir bedi sandokan

«L’ho incontrata a Londra, facevo teatro nel West End, dopo 20 anni a Hollywood. Quasi subito mi hanno chiamato per Un medico in famiglia. L’ho portata con me a Roma e mi sono dichiarato».

 

E lei?

«Mi ha detto di no».

 

 

 

Come no?

«Voleva capire se ero serio. Mi ha fatto aspettare 10 anni».

 

KABIR BEDI

(...)

 

C’è stato o no il bacio con Romina Power di cui si chiacchierava tempo fa?

«Finto, purtroppo. Romina è speciale per me, abbiamo lavorato insieme ne Il ritorno di Sandokan. Ma rispetto molto Al Bano, lo ammiro, mi piacciono anche i suoi vini».

 

 

 

Ha fatto «Isola dei Famosi» e «GF», non è che ce la ritroviamo a «Ballando»?

«Non mi hanno invitato, ma chi lo sa. Quando sono felice ballo molto bene».

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