“DE SIERVO NON FA PARTE DELLA “FONDAZIONE BIG BANG” - M5S EMILIA: “BECHIS HA INVENTATO DI SANA PIANTA LA STORIA DI FAVIA E DEGLI INVESTIGATORI PRIVATI” - SEMPRE CONVINTI CHE LA FALLACI AVESSE TORTO? - DELLA VALLE FA LA MORALE. MA LUI NON HA GIA' DELOCALIZZATO ALL'ESTERO? - NESSUNO S’È ACCORTO CHE MONTI STA VENDENDO UN PEZZO DI ENI? - AL SENO DI KATE PREFERISCO IL CULO DI PIPPA…

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Malgrado la mia richiesta di rettifica inoltrata ieri continua ad apparire in bella evidenza sul sito Dagospia la notizia, falsa e pregiudizievole, che il Dott. Luigi De Siervo, dirigente RAI, sarebbe consigliere d'amministrazione della Fondazione Big Bang che presiedo. Le chiedo nuovamente di volerla rettificare con la stessa prontezza che a Dagospia è riconosciuta quando si tratta di rendere noti retroscena e gossip.
Grato di un cortese riscontro, La prego di gradire i migliori saluti
Avv. Alberto Bianchi

Lettera 2
Se i lettori di Libero amano le storie inventate, potrebbero comprare dei romanzi. E Franco Bechis, scriverli. Il suo nuovo, ‘documentatissimo e verificatissimo' scoop, su una presunta cena di Giovanni Favia con un'agenzia investigativa privata, è pieno di falle.

Primo: a quella cena c'ero io, Andrea Defranceschi, che presiedo il Gruppo Consiliare e firmo ed autorizzo le spese.

Secondo: la spesa rientra in quella che è la mia attività di Consigliere Regionale. Vediamo perché.

Quella sera dell'aprile 2011 mi trovavo a San Benedetto Val di Sambro (BO) per partecipare a un'assemblea pubblica sulla Variante di Valico assieme al locale Comitato. Sulla Variante di Valico ho presentato interrogazioni, domande a risposta immediata, risoluzioni e portato alla pubblica conoscenza molti documenti. Al termine dell'assemblea, ormai a tarda ora, una signora assieme al marito - simpatizzanti del Movimento - mi hanno avvicinato chiedendomi di parlarmi. Mi hanno detto di avere un'agenzia investigativa e volevano propormi dei servizi, peraltro gratuiti, che potessero essere di supporto alle azioni che svolgiamo in Regione.

Dato che non avevo ancora cenato, li ho invitati a parlarne a tavola, prima che l'unica locale osteria chiudesse. Mi hanno spiegato cosa potessero fare loro come agenzia, quali fossero i limiti di legge e la validità delle prove eventualmente raccolte e altro.

Quotidianamente mi occupo di abusi edilizi, cave e impianti di lavorazione della ghiaia abusivi, con denunce spesso inascoltate; di consiglieri regionali che dichiarano residenze di dubbia realtà per incassare i rimborsi chilometrici, e altre complesse situazioni. Ritenevo potesse essere utile raccogliere prove documentali da allegare agli esposti che deposito in Procura con una certa costanza, e con qualche buona soddisfazione per la legalità nel territorio.

Ho appreso informazioni interessanti, che sicuramente potranno essermi eventualmente utili per azioni future, ma a oggi né io, né Giovanni (cui ho relazionato l'incontro), abbiamo ritenuto opportuno percorrere questa strada. Non vedo per quale motivo chi denuncia a proprio rischio il malaffare di questo Paese, con coraggio e intraprendenza, non dovrebbe avvalersi, oltre che di geologi, legali, architetti o geometri, anche di seri e onesti professionisti che effettuano legali attività di indagine riconosciute e autorizzate dalle leggi italiane.

Terzo: essendo l'unico soggetto politico di questo Paese che rendiconta puntualmente ogni spesa online, il Movimento 5 Stelle è l'unico cui questi giornalai (con tutto il rispetto per gli edicolanti), pagati dalla politica con milioni di nostri euro, fanno le pulci. Il problema è che non ne azzeccano una. Perché, loro malgrado, la trasparenza premia, sempre e comunque.

Quarto... Ci sentiamo al prossimo romanzo d'appendice di Bechis e soci!

ANDREA DEFRANCESCHI
Capogruppo
Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna

Lettera 3
Zeman, tutto fumo (dalle narici) e niente arrosto.
Dino Manetta

Lettera 4
ciao dago,
e così, sembra che sta fabbrica italia fosse soltanto ‘na sòla. e magari scopriremo, con il tempo, che marchionne lo svizzero era sì un amministratore delegato, ma delegato solo a portare il patrimonio della grande famiglia in salvo all'estero. come uno spallone qualunque, molto ricco ma senza cravatta.
rob

Lettera 5
Alfano : "Via i rubagalline" ,magari si limitassero alle galline!Ma uno che non è riuscito a mandare via nemmeno l'inutile e ridicola Minetti, come può sperare di mandare via una bella fetta (termine quanto mai adeguato) di amministratori e politici del Pdl?!?
Sanranieri

Lettera 6
Caro Dago, te la ricordi la bella canzone del film Bagdad Cafè? I'm calling you... un grazioso ministro del lavoro, un amministratore delegato un po' freddino ultimamente...come una coppia qualsiasi...lei aspetta una chiamata....la comparsa di una dannata bustina sul display del cellulare...ma niente...tutti uguali gli uomini ti promettono, ti illudono e poi...I'm calling, can't you hear me...macchè
Ciao
Daniela

Lettera 7
Che diceva la criticatissima Fallaci? Sempre convinti che avesse torto?
Gabriella

Lettera 8
Caro Roberto, può un sindaco in carica fare contemporaneamente una sua personale campagna elettorale in giro per l'Italia ? I Fiorentini non hanno nulla da dire ? e la legge che cosa dice ? Margherita - Venezia

Lettera 9
Carissimo Dago,
dopo la pubblicazione delle foto della principessa Kate sono sicuro che verra' arruolata nel CORPO degli Agenti Segreti Inglesi con il codice ZERO_ZERO_TETTE!
Saluti
Roby67

Lettera 10
Una domanda per Marchionne.
Come mai un operaio tedesco guadagna il doppio di uno italiano (manodopera + elevata) ma le autovetture tedesche stanno meglio delle italiane sul mercato?
La differenza è data dagli stipendi dei dirigenti italiani a dalla loro incapacità?
Nicola Desiderio

Lettera 11
Caro Dago, quella di Don Diego della Suola contro Kapitan Marpionne e' una sfida che sa di duello, ognuno con le armi piu' consone.
Il mocassinaro sguaina la pochette, risponde l'auto(poche)revole svizzero-canadabruzzese sfoderando un pullover dei suoi.L'articolo di ieri su Repubblica, per le foto delle reali zinne di Kate e conseguente deriva antieditore (Berlusconi), sembra una vera merlata. Pare quasi prospettare una specie di guerra delle Falkland in salsa italiana. Visti i toni c'e' da aspettarsi l'arrivo della flotta della Royal Navy
nelle acque davanti a Villa Certosa e gli aerei della Raf volare bassi sopra Arcore.
Al solo pensarci, vengono i brividi alle nostre repubblicane tette.
Saluti, Labond

Lettera 12
Della Valle fa la morale. Ma lui non ha gia' delocalizzato all'estero da tempo? Produce all'estero a prezzi bassi, ma vende in Italia a prezzi Italiani.
Cari saluti.
Claudio Baffoni

Lettera 13
Se un grandissimo imprenditore chiama i suoi dipendenti collaboratori, vuol dire che li tratta da schiavetti.

Lettera 14
Caro Dago ma i nostri parlamentari, i nostri giornaloni ostaggio della Grande Finanza, si sono accorti che il Goldman governo di Mario Moody's, dopo aver candidamente ammesso di aver aggravato la crisi economica, sta vendendo, tramite la Cassa depositi e prestiti, quel che ci rimane dell'ENI, l'asset strategico per antonomasia del nostro Paese, quel "cane a sei zampe" che costò la vita al suo artefice, Enrico Mattei ?

Lettera 15
Caro Dago,
esiste solo un modo per salvare la FIAT: che il tesoro o un fondo ad esso collegato rastrelli azioni direttamente sul mercato e entri nel capitale. (un po' come ha fatto la BCE con i bond). Un'OPA ostile ai danni della FIAT, per consegnarla poi a imprenditori più adeguati di Elkann. A quel punto il furbetto con il pulloverino cambierebbe atteggiamento, e come se cambierebbe atteggiamento.

Le auto gli italiani le hanno fatte sempre meglio degli americani, e Marchionne siccome è più americano che italiano, di creatività e gusto non ne capisce niente ed è questo (implicito anche nelle parole di Della Valle) il vero fallimento della FIAT: Marchionne crede nella finanza ma non crede nel valore e nella differenza che può fare il prodotto in sè (tipico della filosofia industriale italiana).

Non possiamo consegnare un'azienda agli USA costi che quel costi, il governo dovrebbe intervenire direttamente con il capitale, e non fare incontri inutili che sono solo un'occasione per Marchionne per prenderci in giro. Servono misure concrete.
Alessandro

Lettera 16
Redazione Dago
la necessità di rottamare la classe dirigente del PD non è circoscrivile al solo Fassino
ma a tutti quelli che da oltre 35 anni sta ancora li: gente che ha creduto alle favole
di Breznev e di Gromyko. qualcuno come Uolter ha avuto l'ardire di abiurare la vecchia fede altri come il mago Dalemix di accreditarsi presso l'odiato Yankee
Come si fa a non votare REnzi o Grillo ?
Tralascio ogni considerazione su Rutelli o Bindi per non sprecare del tempo.
Darimatea

Lettera 17
Dago, dammi pure del plebeo ma a me le ciucce aristocratiche della Kate di Middelton non mi attizzano, e lei mi sembra un po' focaccina. Per carita' non voglio sembrare schizzinoso pero' a me ci piacciono di piu' quelle grosse.
Un abbraccio.
Lo scrondo

Lettera 18
Caro Dago,
tante storie per dei seni fotografati che, a dir il vero, non hanno nulla di regale. Al seno della principessa preferisco il lato B della sorella. Gli inglesi, falsi puritani,
dovrebbero tacere, poiché sulle loro riviste hanno pubblicato di peggio e di più.
Cordialmente.
Annibale Antonelli

Lettera 19
Gentil Dago,
A guardar le foto, il sosia di Giulianone Ferrara, ex capogruppo Pdl Lazio, più che Fiorito, dovrebbe chiamarsi Pasciuto....Un buon avvocato, come Taormina, per il notabile di Anagni, che faceva scorpacciate di abbacchi e di voti ? Giusto, ma Berlusconi gli dia il nome del suo dietologo, pardon nutrizionista, com'è più fine definirlo.

E a Meloni e Rizzoli, scatenate contro il robusto collega, due domandine :non avreste potuto chiedere ai capataz di bloccarne l'imbarco in lista ? O, allora, i consensi...fioriti eran più che graditi anche se odoravano di cacio, pepe e...?

Il garantismo - vigente per Cosentino, Formigoni e, a suo tempo, per Cesarone Previti -per il consigliere laziale lo aboliamo, solo perchè sembra che fosse di...buon appetito, e non solo a tavola...

Dal Pdl al PD. Nel clan Bersani, da ieri, è aumentato l'ottimismo. Ci si augura, infatti, che il giovin Renzi segua almeno un paio dei consigli, dispensati da Ferrara. Giulianone, come è noto, ha sempre portato fortuna ai suoi politici di riferimento, da Bettino a Silvio....O no ?
Ossequi
Pietro Mancini

Lettera 20
Caro Dago, cosa dici io che ho sempre votato PRI e poi per il Cav ma come probabile elettore di Renzi posso andare a votarlo a quella strana roba che sono le primarie del PD? Mannoni Tg3, ad esempio, trasuda riprovazione al solo pensiero. Per accedere alle primarie bisogna aver votato almeno una volta il "PD CLASSIC"? Ma le elezioni non si vincono al centro? Al gazebo useranno metodi di selezioni lombrosiani? Estetici? Dovrò andare in eschimo?

Sarà ancora riprovevole anche se contro Renzi scateneranno ai gazebo tutto l'apparato organizzato del vecchio PCI e del sindacato distorcendo la situazione? Sarà ancora riprovevole pensando a quali infiltrazioni e nefandezze anti Cav attuerebbero se il PDL fosse risucchiato in questa amena prassi che sono le primarie? Ho un solo dubbio: Renzi è maggioranza nel paese ma ultraminoranza nel suo partito. Come farà poi in parlamento? come governa se il 90% dei parlamentari la scelgono gli altri del suo partito che la pensano in modo opposto su quasi tutto?

Lettera 21
Caro Dago secondo alcuni, i primi provvedimenti, del cosiddetto "SalvaItalia" del governo Monti, in particolare la tassa sul lusso, riedizione aggiornata della serie red terror, "facciamo piangere anche i ricchi", si sono rivelati, alla luce dei fatti e degli effetti, delle clamorose idiozie.

Hanno determinato una caduta netta degli introiti Iva del settore noto, ma evidentemente non a tutti, come componente trainante del made in italy, innescando crisi e perdite di posti di lavoro. Il risultato netto, assolutamente negativo. Erano previste, dalla Nautica, entrate per 150 miln €, 350 per tutto il settore, risultato, 23 miln€(da Giannino di r24). Dati comunque facilmente verificabili, assieme alla caduta del pil, alle minori entrate e maggiore disoccupazione.

E' probabile che, i felici possessori ed acquirenti dei beni di lusso, obbligati all' espatrio, dal loro punto di vista ringrazino, in discreta compagnia con i titolari dei conti parcheggiati abusivamente in Svizzera, o perlomeno di quelli che si sono scordati di averli ancora li. Sembra comunque di comprendere che tra i cosiddetti o sedicenti tecnici sia accertata qualche sorprendente difettosità. Se ancora da quelle parti, sono certo che il gentile dott. Enrico Bondi non si rifiuterebbe per una lezioncina sul punto di pareggio tra ricavi e costi, break even per Monti.
Max

Lettera 22
Caro Dago, ma perchè lo scarparo, dopo che il suo giornale ha appoggiato un governo che ha ulteriormente massacrato l'industria italiana, invece di prendersela con gli industriali che fuggono da questo paese, non si compra lui lo stabilimento di Termini Imerese e ci fa vedere come si fa a produrre e a vendere in Italia auto equivalenti a quelle tedesche, pur avendo un ricarico fiscale pressochè doppio?

O forse è meglio stare dalla parte di quelli che usufruiscono del carico fiscale esagerato imposto alle industrie (tutti concordi a cazziare Marpionne perchè vedono sfumare la loro fonte di reddito da nullafacenti), e cuccarsi i proventi per stampare un giornale da cui poter raccontare tutte le proprie fregnacce?
Oltretutto così si guadagna pure la partecipazione ai salotti televisivi dell'intellighenzia di sinistra, fregnacce a gogo e tante scarpe vendute!
Stefano55

Lettera 23
Caro DAGO, vorrei ricordare che, quando Sarkò e Cameron si imbarcarono nella missione salvatrice in Libia, Berlusconi cercò di starne fuori, poi dovette cedere alle pressioni anche di Napolitano, il quale si premurò di spiegare che l'intervento era di "pace" in appoggio all'immancabile "mandato ONU" e non di guerra (come tale sarebbe stato proibito dall'art. 11 della costituzione).

Premesso che tutt'ora nella mia pochezza non capisco da differenza fra far partire un jet carico di bombe in "missione di pace" e "in missione di guerra", vorrei ringraziare tutti i sopra elencati statisti che ci hanno scodellato Al Qaeda sulla soglia di casa, dove si fa beffe della prima potenza mondiale, figurati di loro e di noi. Noi, il cui peso sul piano internazionale è ben misurato dalla vicenda dei due marò in India. Sempre grazie, Presidente! Arriverà il 2013...Saluti BLUE NOTE

 

GIOVANNI FAVIAn cc12 franco bechisOriana FallaciSergio Marchionne fiatDIEGO DELLA VALLE jpegkate middleton topless closer LATO B DI PIPPAMATTEO RENZI jpegPIERLUIGI BERSANIMARIO MONTI Nicole Minetti SexyANGELINO ALFANO FRANCO FIORITO

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...