andrea pucci giorgio restelli fabrizio corona pier silvio berlusconi

“IO NON SONO CORONA, PERÒ STAVOLTA SONO DALLA SUA PARTE, SONO CONTENTO CHE TIRI FUORI TUTTA LA MERDA CHE C’È” – A DARE L’APPOGGIO A “FURBIZIO” DURANTE UNO SPETTACOLO TEATRALE NON È UN ACERRIMO NEMICO DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI, MA ANDREA PUCCI, IL COMICO PER MANCANZA DI BATTUTE CHE DA 30 ANNI MAGNA AL TAVOLO DI MEDIASET. COSA È SUCCESSO? ALMENO FINO AL 2020 PUCCI AVEVA UN RAPPORTO DI AMICIZIA STRETTISSIMO CON GIORGIO RESTELLI, DIRETTORE DELLE RISORSE ARTISTICHE DEL BISCIONE: TRA I DUE C’ERANO CENE, VIAGGI, SERATE MONDANE CON LE RISPETTIVE MOGLI POI IL RAPPORTO SI È RAFFREDDATO – NEGLI ANNI PUCCI HA CONTINUATO AD ANDARE OSPITE IN PROGRAMMI MEDIASET E PIER SILVIO AVEVA ANNUNCIATO PER LA PRIMAVERA DEL 2026 UNA SERATA CON IL COMICO. COSA SI È ROTTO? COSA C’È DIETRO L’APPOGGIO A CORONA? - VIDEO

 

 

1. PUCCI SI SCHIERA CON CORONA E SFIDA MEDIASET: C’ENTRA L’AMICIZIA (FINITA?) CON RESTELLI, PEZZO GROSSO DELLA RETE?

Estratto dell’articolo di Stefania Rocco per www.fanpage.it

 

ANDREA PUCCI CON GIORGIO RESTELLI E LE RISPETTIVE MOGLI

Circola da diverse ore in rete un video che mostra Andrea Pucci, il comico su cui si è scatenato l’ultimo caso pre-Sanremo, dichiarare apertamente di schierarsi dalla parte di Fabrizio Corona nell’ambito della "personale guerra" che l’ex re dei paparazzi sembrerebbe aver scatenato contro Mediaset e alcuni dei suoi volti più noti.

 

“Questa volta do ragione a Corona”, dice Pucci a margine di un suo spettacolo in teatro, voltando le spalle pubblicamente all’azienda per la quale lavora da 30 anni. Un incidente diplomatico che rischia, come anticipato da Grazia Sambruna, di far saltare la serata evento di cui il comico avrebbe dovuto essere protagonista.

 

fabrizio corona

La serata era prevista — come annunciato da Pier Silvio Berlusconi in persona in occasione della presentazione degli ultimi palinsesti Mediaset — per la primavera del 2026.

 

Pucci, per gli addetti ai lavori, non è solo un comico cui è capitato di lavorare per Mediaset. Si tratta di un attore che, fino al 2020 almeno, è rimasto sotto l’ala protettiva di uno dei pezzi grossi di Cologno Monzese: il direttore delle risorse artistiche Giorgio Restelli. Cene, viaggi, serate mondane condivise con le rispettive compagne: sono tantissime le occasioni che i due hanno vissuto negli anni, tanto che lo stesso Pucci, condividendo su Instagram alcune foto scattate con il manager, lo definiva un “fratello”.

 

ANDREA PUCCI CON GIORGIO RESTELLI

Addirittura, all’epoca della partenza di Big Show, lo spettacolo di Pucci in onda su Italia1 nel 2017, il comico ottenne la possibilità di sponsorizzare il suo programma al Grande Fratello (all'epoca condotto da Ilary Blasi) e ad accompagnarlo nel suo viaggio verso la casa romana di Cinecittà fu proprio Restelli. Ma di questo rapporto tanto esibito, a un certo punto, si perdono le tracce.

 

Restelli sparisce dalle foto private condivise da Pucci sul suo profilo e lo stesso accade con Priscilla Prado, moglie brasiliana di Pucci, che smette improvvisamente di pubblicare su Instagram le foto della sua amicizia con Sara Testa, compagna di Restelli. Che cosa è accaduto tra i due a partire dal 2021? È a causa di questo rapporto e della possibile crisi che avrebbe allontanato Pucci dal manager che il comico ha pubblicamente dato ragione a Corona (che ha parlato anche del direttore Restelli) contro Mediaset?

 

pier silvio berlusconi-3

Nel corso di una delle puntate di Falsissimo durante le quali Corona si è scagliato contro Mediaset, è stato lo stesso Fabrizio a fare apertamente il nome di Restelli […] descritto da Corona come un tombeur de femmes. […]

 

Una nota di colore relativa a Restelli […]  il suo nome compare all’interno di un articolo pubblicato da Dagospia nel 2024. Il sito di Roberto D’Agostino aveva annunciato che proprio il direttore sarebbe stato convocato dagli avvocati di Francesco Totti nell’ambito del processo per la separazione da Ilary Blasi.

ANDREA PUCCI CON GIORGIO RESTELLI

 

Il motivo? Pare che l’ex capitano della Roma volesse spingerlo a parlare in tribunale del suo rapporto con la conduttrice. […] Restelli non sarebbe mai andato in tribunale, limitandosi a far pervenire una dichiarazione nella quale spiegava che il rapporto con Blasi sarebbe stato unicamente di natura professionale.

 

2. CONTI E LA RINUNCIA DI PUCCI A SANREMO: TEMEVA DI ESSERE FISCHIATO COME CROZZA

Estratto dell’articolo di Renato Franco per il “Corriere della Sera”

 

carlo conti

«Mi dispiace molto per Andrea dal punto di vista umano e professionale».

Carlo Conti parla per la prima volta del caso Pucci, a stanarlo è la videochiamata di Fiorello durante La Pennicanza , lo show radiofonico che conduce con Biggio su Radio2. Spiega: «Io l’avevo scelto perché ha partecipato a tantissime trasmissioni, la rinuncia è stata una sua scelta autonoma, personale […]

 

Lui si ricorda anche di quando il povero Crozza fu bistrattato a Sanremo. Memore di quell’episodio, è normale che un comico provi anche paura. Bisogna arrivare su quel palco con serenità, tranquillità, leggerezza e spirito di divertimento. Se mancano tutti questi ingredienti è meglio non andare».

 

andrea pucci

Il riferimento è al Crozza imbambolato nell’edizione condotta da Fazio nel 2013. Alla prima contestazione al suo monologo (in scena portava l’imitazione di Berlusconi) arrivarono dalla platea grida di dissenso («vai a casa», «no alla politica») e lui si bloccò. Le doti da improvvisatore non sono il suo forte e l’esibizione fu un mezzo disastro.

[…]

 

Aggiunge ancora: «Non pensavamo di scatenare un affare di Stato. La mia scelta era caduta su un artista che riempie i teatri, non vado mica a chiedere cosa pensa o fa nella vita o sui social, di cui tra l’altro sono negato».

 

Conti conferma Pilar Fogliati nel ruolo di co-conduttrice nella seconda serata e ribadisce ancora una volta che l’arrivo della supermodella Irina Shayk non va assolutamente letto in alternativa e in sostituzione di Pucci: «La sua presenza era già prevista da tempo». Infine rivela i nomi dei cinque artisti che saranno sul palco all’aperto in piazza Colombo, accanto all’Ariston: Gaia, Bresh, The Kolors, Gabbani e i Pooh.

carlo conti

 

Spenta la prima polemica, Conti prosegue nella costruzione del suo Festival, che sembra procedere soprattutto per accumulo, più che per sottrazione.

L’idea è quella di uno spettacolo continuo, parecchio popolato, in cui il ritmo è sostenuto dalla presenza di volti diversi in momenti brevi, quasi a evitare ogni possibile vuoto narrativo o calo di attenzione.

 

Il palco sarà sempre affollatissimo, non solo per i cantanti in gara (trenta) ma anche per i co-conduttori che si aggiungono a lui e Laura Pausini. Nella sua testa si tratta di un uomo e una donna per ogni sera, per un totale di dieci a cui vanno sommati anche i super ospiti musicali (Tiziano Ferro sicuro, Eros Ramazzotti probabile) contribuendo a definire un cast decisamente extra-large, costruito come una sequenza di apparizioni e micro-eventi.

 

carlo conti laura pausini

[…] resta da capire quanto questo modello riuscirà a funzionare davvero nel contesto di Sanremo. Il rischio, o forse la scommessa, è quello di applicare al Festival il modello TikTok — tante incursioni brevi e poi si skippa ad altro — per un evento come Sanremo che ha sempre fatto dell’unicità il suo marchio. In altre parole, bisogna capire se la moltiplicazione delle presenze renderà il Festival più contemporaneo o semplicemente più affollato.

pier silvio berlusconi-2pier silvio berlusconi-1

maurizio crozza nei panni di roberto gualtieriCARLO CONTI NINO FRASSICA SANREMO ANDREA PUCCI IN LODE DI GIORGIA MELONIil post di Andrea Pucci per annunciare la presenza a sanremoandrea pucci al costanzo show BOOMERISSIMA - LO SKETCH DI ANDREA PUCCIelly schlein presa in gira da andrea pucci 4fiorello carlo contielly schlein presa in gira da andrea pucci 1carlo conti laura pausini

Ultimi Dagoreport

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...