IL CINEMA DEI GIUSTI – A UN ANNO DALLA SCOMPARSA DI GOFFREDO FOFI, CRITICO, UOMO DI CULTURA, ATTIVISTA, I SUOI AMICI SICILIANI FRANCO MARESCO E EMILIANO MORREALE LO RICORDERANNO STASERA A PALERMO, ALLA CHIESA SANTA MARIA DELLO SPASIMO, CON UNA SORTA DI SPETTACOLO-OMAGGIO FATTO DI PAROLE E MUSICA, INTITOLATO “LA CANZONE DI GOFFREDO. TRA UTOPIA, BATTAGLIE CIVILI E JAZZ” – IL RICORDO DI MARESCO: "HO CONOSCIUTO POCHISSIME PERSONE CAPACI DI RACCONTARE STORIE COME GOFFREDO, FORSE NESSUNO. NON SO QUANTI SANNO CHE FOFI ERA ANCHE UN VERO CONOSCITORE DI MUSICA. RICORDO ANCORA L'ENTUSIASMO, LA COMPETENZA E PERFINO LA COMMOZIONE CON CUI MI PARLAVA DEL TANGO ARGENTINO…” – VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
A un anno esatto dalla scomparsa di Goffredo Fofi (1937-2025), critico, uomo di cultura, attivista, i suoi amici siciliani Franco Maresco e Emiliano Morreale lo ricorderanno stasera a Palermo alla Chiesa Santa Maria dello Spasimo alle 21, 30 con una sorta di spettacolo omaggio fatto di parole e musica, intitolato “La Canzone di Goffredo - Tra utopia, battaglie civili e jazz”.
Saranno presenti i musicisti jazz legati a Maresco, Salvatore Bonafede al piano, Roberto Gervasi alla fisarmonica, Nicola Giammarinaro al clarinetto e Vito Giordano alla tromba.
"Ho conosciuto pochissime persone capaci di raccontare storie come Goffredo, forse nessuno”, ha detto Franco Maresco ricordando Fofi. “Restavi letteralmente incantato quando parlava di cinema, di scrittori e di poeti, oppure degli straordinari incontri con gente come Pasolini, Bunuel, Elsa Morante, Fellini, Anna Maria Ortese...
Non so quanti sanno che Goffredo era anche un vero conoscitore di musica e in particolare di canzoni. Ricordo ancora l'entusiasmo, la competenza e perfino la commozione con cui mi parlava del tango argentino e del leggendario Carlos Gardel, a volte spingendosi fino a parodiarlo nella sua ' Por una cabeza ', divertendosi come un ragazzino.
E poi Louis Armstrong, le canzoni dei musical americani, Gershwin, Berlin e Cole Porter, insieme ai nostri Angelini, Barzizza e Kramer, fino all'amore assoluto per la tradizione napoletana che per lui era incarnata dal suo grande amico Sergio Bruni.
Le canzoni erano per Goffredo l'essenza e l'espressione più vera del popolo, come si diceva ancora un tempo. Ho voluto dedicare questo omaggio a Goffredo Fofi per raccontare, a un anno dalla morte, un grande protagonista della cultura e dell'impegno civile della seconda metà del Novecento fino a questi ultimi terrificanti anni.
Palermo deve moltissimo a Goffredo ed è doveroso mantenere vivo il ricordo delle sue memorabili battaglie in difesa degli "ultimi della terra" accanto a Danilo Dolci negli anni Cinquanta, quando a soli 18 anni si stabilì a Palermo nelle baracche di cortile Cascino per prendersi cura dei bambini più poveri e abbandonati della città.
Ero un ragazzino quando vidi Cortile Cascino con i miei occhi e ancora oggi non trovo le parole per descrivere quell'orrore che non stava in un paese dell'allora terzo mondo, India o Brasile, ma nell'Italia del Boom economico e nella Palermo della Democrazia Cristiana di Lima e Ciancimino.
La grandezza di Goffredo umana e morale, ai miei occhi sta nella sua immensa generosità, nell'avere dedicato la propria vita agli altri, a quelli che lui chiamava ancora gli " ultimi ". Ci ricorderemo di uomini come Goffredo Fofi? Il dubbio è forte e fondato”.
GOFFREDO FOFI
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