RUBY, DALLE LUCI ROSSE AL FIOCCO ROSA - ESATTAMENTE UN ANNO FA INIZIAVANO LE INDAGINI SULLA “NIPOTE DI MUBARAK” E IL BERLUSCAZZONE VENIVA ACCUSATO DI CONCUSSIONE E PROSTITUZIONE MINORILE - ADESSO LA BABY-ESCORT E’ DIVENTATA UNA MAMMA AFFETTUOSA E IL WEB SI SCATENA IN LAZZI FEROCI: “È NATO PIERMUBARAK“. OPPURE “LA FIGLIA DI RUBY È NATA MAGGIORENNE”, O ANCHE: “DOMANI SI TERRANNO I TEST DI PATERNITÀ A SAN SIRO DALLE 9 ALLE 19”. AVANTI CON “LE PRIME PAROLE: PAPI”. FINO A “È NATA LA FIGLIA DI RUBY, GHEDINI LA INSERISCE NELLA LISTA DEI TESTIMONI”…

Luca Telese per "il Fatto Quotidiano"

È nata, è nata! E così Karima el Mahroug, compie l'ennesima metamorfosi della sua breve e densa biografia, da ragazza dissoluta e scapestrata, a madre discreta e pudica, da Rubacuori a santa. Come tutte le favole a tinte forti, anche questa si alimenta di leggenda e fantasia.

L'ultimo capitolo (per ora) lo ha scritto Luca Risso, compagno della ragazza che fece tremare Arcore, la presunta "nipote di Mubarak" su cui il Parlamento discettò e votò, per scongiurare - ci raccontarono - una crisi internazionale: "La bimba - dice Risso - sta bene. Pesa tre chili e 700 grammi, l'abbiamo chiamata Sofia Aida".

Ma la leggenda parallela, sovrastando la notizia, ha acceso anche il mondo del web, scatenato in lazzi feroci come: "È nato PierMubarak". Oppure "La figlia di Ruby è nata maggiorenne", o anche: "Domani si terranno i test di paternità a San Siro dalle 9 alle 19". Per chiudere con la più prevedibile: "Le prime parole: Papi". Fino ai magistrali cattivacci di Spinoza: "È nata la figlia di Ruby, Ghedini la inserisce nella lista dei testimoni".

È quindi straordinario che, simbolicamente, mentre il dispositivo di rinvio a giudizio (ormai retrocesso nell'agenda dei media a notizia minore) ci dice che secondo i magistrati di Milano ad Arcore c'erano festini con prostitute, mentre la drammaturgia delle "cene eleganti" si vira di luce rossa, l'immagine di Ruby sia invece in queste ore trasfigurata angelicamente (e provvidenzialmente) in quella più dolce di neomadre.

Proprio per questo forse, per tenere in esercizio la memoria, è interessante ripercorrere la saga della marocchina che fece tremare il governo: sembra mille anni fa, era solo il novembre 2010, e sui media se ne dissero, e scrissero, di tutti i colori. Il 21 dicembre, giusto un anno fa iniziava l'indagine. L'accusa: "Concussione e prostituzione minorile". Che strano effetto rileggere quelle prime e frettolose dichiarazioni invecchiate così precocemente, ripercorrere il turbinoso valzer di parole che avvolse l'Italia .

A partire ovviamente da Silvio Berlusconi che interrogato sull'inchiesta Bunga Bunga sibilò: "Sono qui a parlare di spazzatura vera, non di spazzatura mediatica". E poi: "Io sono uno di cuore, mi muovo per aiutare le persone in difficoltà". E che dire di Roberto Maroni, ministro dell'Interno, che si stupiva delle domande su caso? "Parliamo di politica, per favore". E Bondi? Tuonava: "È l'ennesimo capitolo di una campagna scandalistica, il segno più spaventoso di una inciviltà che minaccia di corrodere le fondamenta della nostra vita democratica". Boom!

E la trasecolata Nicole Minetti? Inconsapevole di quello che avremmo appreso poi, si schermiva: "Ci tengo a precisare che con la signorina Ruby non ho rapporti di amicizia". Emilio Fede (più tardi avremmo scoperto che era proprio lui il "talent scout") cadeva dalle nuvole con candore virginale: "Credo di aver conosciuto quella ragazza a qualche cena a casa Berlusconi, ma non gliel''abbiamo presentata né io, né Lele Mora".

È istruttivo ripercorrere questo alfabeto di mirabili corbellerie, per scoprire quanto la memoria di questo paese sia corta. Alla controinformazione del Pdl si aggiunse presto quella della fanciulla marocchina: "Mio padre mi ha ripudiata perché sono cattolica", "Silvio è come la Caritas, mi ha aiutata, gli voglio bene". Fino all'ultima perla: "Vorrei fare il carabiniere, ma sto dall'altra parte". Ruby iniziò la sua metamorfosi piangendo sul divano di Alfonso Signorini a Kalispera, mentre le indagini parlavano di una ragazza capricciosa che andava da Genova a Milano in taxi e fuggiva nella notte per non pagare il conto.

Un'altra eroina veniva ora plasmata dai media amici, mentre lei, parlando con il padre al telefono diceva (26 ottobre): "Silvio ha detto all'avvocato ‘Dille che la pagherò il prezzo che vuole l'importante è che lei chiuda la bocca, che neghi il tutto, e che dica... che dica pure di essere pazza mal'importante è che lei mi tiri fuori da tutte queste questioni, che io non ho mai visto una ragazza che ha 17 anni, o che non è mai venuta a casa mia'".

E Ruby la pazza la fece benissimo, facendo turbinare una giostra di disinformazja su carta stampata, su cui dovrebbero assegnare tesi nelle scuole di giornalismo. Mentre il parroco di Letojanni, don Adelino Affannato si stupiva ("Conosco la sua famiglia che è musulmana, di sicuro in parrocchia non l'ho mai vista"), il Foglio sfidava l'iperbole ("Berlusconi ha fatto benissimo a dire spavaldo che ama le donne"), Niccolò Ghedini annunciava profetico: "Quando saranno resi noti gli atti documentali e testimoniali sarà agevole comprendere la risibilità degli attuali assunti giornalistici". Stefania Prestigiacomo azzardava una critica feroce al suo leader: "Forse Berlusconi esagera in generosità".

Franco Frattini, ministro degli Esteri assicurava: "Berlusconi ha testualmente detto che era stata segnalata come una parente di Mubarak". Mara Carfagna: "I tempi dell'inchiesta fanno pensare a una persecuzione". E di nuovo Ghedini, sublime: " Berlusconi ha avuto occasione di scherzare con Mubarak durante una cena, presenti gli ambasciatori, dicendo che aveva conosciuto una sua parente molto bella". Fede chiosava che in realtà era "bruttina", Inascoltato M'Hamed el Marough, il padre di Ruby, diceva: "Davanti a una storia del genere un genitore può solo provare vergogna, mia figlia è una bugiarda".

E allora fu Lele Mora a chiarire tutto: "Berlusconi ha una fidanzata, di trent'anni". Ma il punto più alto della saga fu il conflitto di attribuzione con cui il Parlamento voleva strappare l'inchiesta ai giudici, con l'indimenticabile e applauditissima arringa in cui l'onorevole Maurizio Paniz tuonava: "Berlusconi era convinto che fosse nipote di Mubarak!". Ora che nel cuore dell'Italia familista la maternità estingue il peccato, tutte queste favole andranno perdute, come lacrime nella pioggia, nel giorno in cui Mubarak divenne bisnonno.

 

RUBY a ruby RUBY Ruby al palo RubyRubySILVIO BERLUSCONI fede mora

Ultimi Dagoreport

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...