“SONO UN RE, NON MI MISCHIO CON DEI SEMPLICI CONTI” - AL BANO DICE DI AVER CHIUSO CON SANREMO E INFILZA CARLO CONTI: “DA LUI HO RICEVUTO SOLO SCORRETTEZZE” - "ROMINA HA DETTO CHE 'FELICITA’' E’ UNA CANZONE BANALE? E’ COME SPUTARE NEL PIATTO IN CUI MANGI. CI HA GUADAGNATO BEI SOLDI, GRAZIE A ME. ED È TUTTO MENO CHE BANALE: FU LA MIA RISPOSTA AI COLLEGHI CHE, NEGLI ANNI DELLE BR, AMMICCAVANO A QUELLO STATO DI COSE - ERO UN FAN DI CLAUDIO VILLA, MA LUI CERCÒ DI MENARMI" – PEPPINO DI CAPRI LO SFOTTE PERCHÉ SI TINGE I CAPELLI: “SI’, MBÈ? NON HO NIENTE DA NASCONDERE. NON SOPPORTO IL BIANCO SULLA MIA FACCIA , MI SBATTE”
Giovanna Cavalli per corriere.it - Estratti
Un bicchiere di vino con un panino.
L’ultima volta?
«Ieri sera a casa mia davanti al camino. Qualche sorso di rosso e due fette di pagnotta con mortadella e provolone». E anche questa è Felicità , Al Bano, 82 anni, lo canta dal 1982.
Un brano, un mito.
«Appena l’ho ascoltata chiamai il discografico Freddy Naggiar: “Questa minimo vende un milione e mezzo di copie”. Siamo arrivati a oltre 20 milioni, ormai è un inno».
Eppure Romina l’ha stroncata qualche giorno fa: «Non la volevo nemmeno incidere, la trovavo banale».
«Meglio se sto zitto».
Ingrata?
«Beh, è come sputare nel piatto in cui mangi. Ci ha guadagnato bei soldi, grazie a me. Avercene, di canzoni così. Ed è tutto meno che banale: fu la mia risposta ai colleghi che, negli anni delle Br, ammiccavano a quello stato di cose».
(…)
AL BANO IN CONCERTO A SAN PIETROBURGO - 20 GIUGNO 2025
Con «Felicità» arrivò secondo a Sanremo 1982.
«C’era anche il grande Claudio Villa. Presentò una canzone bruttissima, pur di esserci.
Un peccato. Lo dissi a un giornale, lui si infuriò: “Ahò, ma come ti permetti? Scenni che te meno ”. Ma io ero un suo fan, mi dispiaceva per lui».
Amici da una vita.
«Nel ‘74 giravamo sul treno con il Cantaeuropa. Lui ogni mattina correva su e giù per il corridoio del vagone in mutande e maglietta. Durante una sosta alla stazione di Ginevra, mi sfidò: “Vediamo chi arriva primo. Sei pronto a perdere?”. Solo che io ero velocissimo. Claudio inciampò e cadde. “Tacci tua, proprio adesso che nun ce sta manco un fotografo! ”».
Come con Morandi.
AL BANO IN CONCERTO A SAN PIETROBURGO - 20 GIUGNO 2025
«Io, lui e Massimo Ranieri abbiamo attraversato epoche e mode e siamo ancora qui vivi e vegeti. Quando Gianni passò un brutto periodo, che non lo voleva più nessuno, lo difesi a ogni costo. Noi ci capiamo anche a distanza, figli di genitori proletari i suoi, contadini i miei».
Cos’è la felicità?
«Un’anguilla. Se la acchiappi non sai quanto ti resterà tra le mani».
Il suo giorno più gioioso?
«Tanti. Quando nel ‘61 ho messo piede sul treno per Milano. Non ho chiuso occhio: l’Italia l’avevo vista solo in tv. E poi la nascita dei miei sei figli.
Ci sono stati anche momenti bruttissimi ma non mi lascio atterrare da quelli. Nella vita conta non arrendersi mai. C’è sempre una soluzione. Ripeto questo: “Voglio essere io un problema per i problemi».
Oggi lo è, felice?
«Lo sono sempre. Detesto la tristezza, l’ho provata».
al bano carrisi con il figlio bido
«Felicità» è anche il nome di un vino bianco della sua tenuta a Cellino San Marco.
«Se un vino non ti dà quella sensazione, che vino è?».
Ed è buono?
«Me lo chiede? Tutto nacque da una promessa a papà quando me ne andai a cercare fortuna: “Avrò successo, costruirò una cantina e il primo vino porterà il tuo nome”. Rispose: “Uh, quante fesserie che ti sei messo in testa, figlio mio. La vita è dura”. “Ma io di più”. Nel ‘73 producevo 50 mila bottiglie, oggi ho una terza cantina che è un gioiello e sono a 2 milioni».
La gente credeva che non vi sareste mai lasciati.
«Quando mi misi con lei, nella sua famiglia la parola “divorzio” era la normalità.
Suo padre, sua madre, i nonni, erano tutti divorziati. Sa come si dice: “ Lu zumpu ca face la crapa lu face puru la crapetta” (il salto che fa la capra lo fa pure la capretta).
Pensai: “Durerà per due o tre anni”. Però non volevo perdere neanche un giorno di quella vita eccezionale».
MATRIMONIO DI AL BANO E ROMINA POWER
Romina: «Non si smette mai di amare chi si è amato». Vale pure per lei?
«Mah, con le parole possiamo dire tutto. L’amore c’è stato, è innegabile, come dopo la divisione. Abbiamo messo al mondo dei figli, meglio farsi la pace che la guerra. Da qui a chiamarlo amore però ce ne passa».
Nostalgia canaglia mai?
«Quegli anni sono passati, belli e tragici, ora non ho tempo per la nostalgia. Ero rimasto solo. Ma poi ho ritrovato la primavera. E si chiama Loredana Lecciso. Per me è ricominciata la vita. E continua da 25 anni».
Davvero i primi tempi la scambiava per la gemella Raffaella?
«Mica ero l’unico, sono due gocce d’acqua. Mi chiese un’intervista, poco dopo dovetti partire. Quando tornai la incontrai per caso, la salutai ma lei guardò dall’altra parte. Ci restai male. Dopo mi spiegarono che c’era una gemella.“Ah, complimenti!”».
La scoprì Baudo che lavorava come cameriere al ristorante «Il dollaro».
«L’ho conosciuto dopo, ma a Pippo piaceva raccontare questa storiella. Siamo stati come fratelli. Il cameriere lì l’ho fatto davvero, prendevo 60 mila lire al mese e mangiavo gratis. In più dipingevo bene e vendevo i miei quadri».
MATRIMONIO DI AL BANO E ROMINA POWER
(...)
Al Clan di Celentano.
«Quando vedevo Adriano mi nascondevo, ero timido. Ma da lui ho imparato tanto».
Ha fatto 15 Sanremo. Ma con il Festival ha chiuso.
«Nel 2017 mi cacciarono la prima sera, avevo una canzone meravigliosa. Ora basta, non propongo più niente».
Ce l’ha con Carlo Conti.
«Da lui ho ricevuto solo scorrettezze però pazienza, la rabbia non fa bene. Non abbiamo un buon rapporto, ma siccome soffro di sanremite acuta lo guarderò e gli auguro un grandissimo successo. Sono un Re, non mi mischio con dei semplici Conti».
Il Leone di Cellino.
«Lo inventò Simona Ventura. Ma in Puglia non ci stanno i leoni. Semmai sono un cavallo selvaggio. Così sono nato e così morirò».
MATRIMONIO DI AL BANO E ROMINA POWER
Ha fatto il tedoforo per Milano-Cortina, a Firenze.
«Ho corso per trecento metri, una passeggiata».
Con il panama in testa.P orta sempre il cappello.
«Da quando ho cominciato a perdere i capelli. Anche papà, che ce li aveva, lo metteva.
Mi piace, è un simbolo».
Il suo amico Peppino di Capri la sfotte perché se li tinge.
«Sì, me li tingo, mbè? Non ho niente da nascondere. Non sopporto il bianco sulla mia faccia , mi sbatte » .
Smetterà mai di cantare ?
«Che male le ho fatto per meritare questa domanda?».
al bano si arrampica su un traliccio del palco 2
papa francesco al bano
AL BANO TENUTA CELLINO SAN MARCO
al bano
al bano carrisi
loredana lecciso al bano
al bano carrisi max BIAGGI

